MOSCON ATTACCA: TROPPI RIENTRI FAVORITI DALLE AUTO

PROFESSIONISTI | 16/07/2018 | 08:25

Gianni Moscon non le ha certo mandate a dire, al termine della tappa di ieri ed il suo pensiero è quello di un corridore Sky, squadra protagonista di una corsa d'attacco per cercare di mettere in difficoltà gli avversari oltre che proteggere il proprio leader.

«Mettono tanti settori di pavé per fare distacchi, poi non fanno il barrage e tutti rientrano dietro macchina nel finale. Allora possono fare a meno di inserire le pietre e rischiamo meno la vita. La classifica rimane uguale e non ci sono problemi. Noi abbiamo rotto il gruppo, e poi all’ultimo chilometro abbiamo visto rientrare tutti. Da un minuto di ritardo mi sembra improbabile che si riesca a chiudere, davanti non c’erano dei corridori qualunque. Se quando ci sono distacchi si fa in modo che rientrino tutti… che cosa corriamo a fare?».

Il riferimento, in particolare, sembra diretto al gruppo di Bardet e di Landa: visto in tv, l'ultimo cronometraggio a due-tre chilometri dal traguardo attribuiva al loro gruppetto un ritardo di 39 secondi e poi sul traguardo li abbiamo trovati a sette secondi, praticamente in scia al plotoncino di Froome e compagni, tanto è vero che i cronisti di molte emittenti televisive sono rimasti sorpresi dal loro arrivo e qualcuno li abbia anche attesi dandoli per... disperi fino a quando non è apparso l'ordine d'arrivo ufficioso e poi ufficiale sul sito del Tour de France.

Sappiamo bene che le sovraimpressioni tv non sono precise, che i dati possono variare di qualche secondo in virtù del posizionamento esatto della moto con il gps, ma la differenza di dati nel finale di ieri è parsa davvero molto rilevante. E quindi sospetta.

Copyright © TBW
COMMENTI
ricordi ?
16 luglio 2018 12:14 ERIO
caro Moscon, ti ricordi quando il tuo capitano un anno fa correva piedi in salita e i distacchi vennero annullati ? o in altra occasione caduta degli Sky e altro neutralizzazione ? solo a voi e' tutto permesso, compreso inalazioni varie ?

Moscon ha ragione!!!!! Bardet spero arrivi fuori dai 10
16 luglio 2018 12:26 andrearug
Con Daniel Martin il giorno prima hanno fatto fermare le ammiraglie quando mancavno circa 5 km e lui era a 25 secondi dal gruppo così è arrivato a più di un minuto invece a Bardet niente fermo ammiraglie e niente penalizzazione per scia come data a Dumoulin...diciamo che la giuria fa come gli pare Moscon ha perfettamente ragione

Concordo con entrambi
16 luglio 2018 13:00 mdesanctis
Gli Sky sono gli ultimi che dovrebbero lamentarsi, visti i continui favori ricevuti in questi anni. proprio a cominciare dalla corsa a piedi di Froome, quando il regolamento dice chiaramente che il corridore deve fermarsi ad aspettare l'ammiraglia (lui corse per alcune centinaia di metri...) Poi c'è il solito campanilismo dei francesi. Chiudiamo un occhio sugli arrivi in discesa di questi anni per favorire Bardet, ma ieri i suoi rientri sono stati vergognosi.
mdesanctis

Motorino o potenza
16 luglio 2018 14:31 SERMONETAN
Tutto ammesso,vedi anche tutti i corridori fermi per caduta,il possessore della maglia a pois alza la bici e la ruota gira,qualcuno sa darmi una spiegazione,notate che era già in piedi la bici come la alza .....

guardare prima di giudicare
16 luglio 2018 14:40 excalibur
sermonetan, la spiegazione è semplice e arriva da un altro video che circola sui social, ripreso dalla telecamera sulla bici di un altro corridore: si vede chiaramente Skujins che rimette a posto la catena e con un colpo di pedale controlla che tutto funzioni mentre rimette in strada la bici. dove c'è da denunciare facciamolo, dove ci sono solo stupidate e sassi lanciati nello stagno nascondendo la mano, allora lasciamo perdere.

Veda piuttosto di darsi una svegliata
16 luglio 2018 15:15 pickett
Mi pare che in questa stagione stia facendo registrare un regresso pauroso rispetto allo scorso anno.E anche in questo Tour mi sembra il + opaco di tutta la Sky.Temo stia ripetendo passo passo la carriera del suo conterraneo Moreno Moser.

Moscon...da che pulpito...
16 luglio 2018 17:06 Giors
Ma detto da Moscon fa ridere la cosa, lui che al mondiale non ha preso la scia ma si è direttamente attaccato alla macchina...

mdesanctis sicuro che il regolamente vieti di andare a piedi? allora Gilbert al fiandre 2017, Rosa ai paesi Baschi 2016, ecc...sarebbero stati tutti da squalificare per aver tagliato a piedi il traguardo?
Centinaia di metri sono un po' eccessivi, non ricordo che abbia corso così tanto ma solo qualche secondo

excalibur Ma che filmato
16 luglio 2018 20:04 9colli
Ma che filmato hai visto? LA RUOTA GIRA TALMENTE FORTE CHE COME TOCCA LA BICI DEL CORRIDORE DELLA KATIUSCIA LA BUTTA IN TERRA..............MA FATEMI IL PIACERE !!!

lamentele
16 luglio 2018 20:36 benvegnuleonildo
invece di lamentarsi finisca una tappa in modo decente,
non prendere puntualmente 10 minuti negli ultimi 30 km.

9colli, calma
16 luglio 2018 20:50 excalibur
non serve fare il ganassa con maiuscole e parole urlate. vai sul sito di velon e guardi quello che c'è, se poi continuerai a pensarla allo stesso modo contento te, io stanotte dormo lo stesso, anche perché non sono cugino di skujins, non dirigo il tour e neanche vado in giro con il libro della verità assoluta sotto il braccio.

Skuijns
16 luglio 2018 21:42 noodles
Sì è vero. C'è un altro filmato che mostra chiaramente che le pedivelle sono spinte dal corridore. Restando all'argomento però, se volete davvero vedere una cosa mooooolto sospetta, cercate qualche video del Campionato italiano . Non sono un ingegnere, ma io credo che la cosa sia stranamente passata sotto silenzio...

@giors
16 luglio 2018 22:34 bertu
Il regolamento vieta di andare a piedi SENZA bicicletta, ciò che fece Froome.
Dispiace vedere che molti appassionati non conoscono le regole del gioco...
Alberto Vico

excalibur
16 luglio 2018 22:57 9colli
Contento Te contenti tutti ........ma le favole le raccontavo a mia figlia quando eri piccolina.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.

Si fa sempre più chiara la rosa per la stagione 2019 della Work Service Videa Coppi Gazzera. Dopo l'annuncio dell'arrivo dei tricolori juniores della cronometro a squadre Davide Boscaro, Marco Viero e Piero Dissegna, la squadra del presidente Renato Marin...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia del ciclismo: si è spento questa mattina, infatti, Adriano Borghetti, vicepresidente del Comitato Regionale Lombardo. Sessantacinque anni, milanese di Rho, dirigente appassionato e competetente, nello scorso mese di marzo aveva ricevuto dal Coni...


Operazioni in entrata e in uscita per il Team Sunweb. Dal prossimo anno al team tedesco approdano infatti l'esperto belga Jan Bakelants (in questa stagione alla AG2r) ed il ventiseienne danese Asbjorn Kragh Andersen (dal Team Waoo), che raggiunge così...


Pascal Ackermann è stato il più veloce nella volata che ha deciso la seconda tappa del Tour of Guangxi, corsa di chiusura del World Tour. «Lo sprint è stato molto caotico. Nel finale ho perso il mio ultimo uomo, Rudiger...


Parla sempre più italiano la Polartec Kometa Continental grazie all’ufficializzazione dell’arrivo di Samuele Rubino. Il corridore piemontese (Novara, 29 gennaio 2000) fa il salto nella struttura professionale della Fundación Alberto Contador provenendo dalla LVF.Attuale campione italiano, Rubino è stato uno...


Giovedì 18 ottobre, presso l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, sarà presentato il progetto di scuola di ciclismo promosso da Pedala Per Un sorriso Onlus grazie alla raccolta fondi della ormai celebre pedalata nel centro di Roma. Saranno consegnate 30 mountain bike,...


Una freccia tedesca sotto la pioggia cinese. Il campione di Germania Pascal Ackermann ha vinto allo sprint la seconda tappa del Tour of Guangxi precedendo nell'ordine gli olandesi Fabio Jakobsen e Dylan Groenewegen, vincitore ieri della frazione inaugurale. Era la...


Caro Direttore, è proprio vero: in materia di ANTIDOPING non c'è cruna d'ago che tenga quando, a tutti costi, vi si vuol far passare... un cammello. L'accostamento evangelico sarà anche improprio, ma rende efficacemente l'idea. Proprio nei giorni scorsi una...


Selle San Marco produce e commercializza selle per biciclette da oltre 80 anni. Nata nel 1935, l’azienda si è evoluta nel tempo e oggi è uno dei più importanti players internazionali nel mondo del ciclismo. Grazie all’heritage storico e alla...


Il primo grande successo canoro di Dino Zandegù fu al Giro delle Fiandre del 1967: vinse, salì sul podio, vide un gruppo di italiani che sotto un misto di pioggia e neve lo festeggiavano e, invitato dal telecronista Adriano Dezan...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy