ROMA, FANINI SPIEGA LA LOTTA AL DOPING

INIZIATIVE | 26/05/2018 | 07:32

Con la partecipazione straordinaria del Presidente di Amore & Vita – Prodir, Ivano Fanini, nel pomeriggio di giovedì 24 si è tenuto il Consiglio del Municipio IX Eur di Roma.


Pur non trattandosi della storica “Aula Giulio Cesare” del Campidoglio, questa Sala riveste importanza perché ospita l’assise istituzionale di una Circoscrizione che rappresenta comunque una fetta importante della capitale – sia per i suoi 179.763 abitanti (pari a quelli della 21^ città italiana più popolosa, ossia di Reggio Calabria) sia per i suoi 183 kmq (che appaiono davvero rilevanti se confrontati con i 182 kmq dell’intero Comune di Milano e ai 105 kmq del Comune di Parigi).


Alla presenza di quasi tutti i Consiglieri e dell’Assessore alla Scuola, cultura, turismo e sport, Carmela Lalli, il Presidente del Consiglio, Marco Cerisola (in foto), ha aperto i lavori chiedendo di osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime della mafia (visto il recentissimo anniversario della strage di Capaci in cui morì il magistrato antimafia Giovanni Falcone), delle  vittime del doping e degli sportivi morti sulle nostre strade.

Il Consigliere Cerisola ha poi illustrato il primo atto all’ordine dei lavori: la proposta di Risoluzione "Iniziative tese a diffondere, tra i giovani del Municipio Roma IX EUR, la cultura della sana attività fisica anche al fine di prevenire i rischi del doping" e ha dato la parola a Ivano Fanini, ringraziandolo per aver accettato l’invito a presenziare. Infatti l’imprenditore, ovviamente molto impegnato con la sua attività lavorativa, solitamente declina gli inviti, mentre stavolta ha accettato anche grazie alle parole usate dal presidente Cerisola nella lettera inviatogli.

Il Consiglio del IX Municipio, per bocca del suo rappresentante istituzionale, si è dichiarato molto lusingato per la presenza di Fanini: pochissimi giorni prima della tappa conclusiva del 101° “Giro d’Italia” (che avrà il suo epilogo nell’affascinante cornice del centro storico di Roma), anziché pensare agli ex campioni del pedale, l’assise romana ha scelto di invitare il fondatore della più longeva squadra agonistica in attività a livello mondiale, testimone di grandi valori e persona egregiamente impegnata nella lotta al doping.

Fanini ha entusiasmato l’uditorio con il racconto appassionato della sua vicenda e del suo amore per il ciclismo, illustrando poi come sia nato il suo impegno contro il doping e le difficoltà che ha incontrato dovute anche all’omertà che attanaglia il mondo dello sport. L’ostracismo causato da quella omertà ha di fatto successivamente impedito la partecipazione di sue squadre alle primarie competizioni internazionali.

Poco dopo sono intervenuti alcuni cittadini, tra i quali docenti e dirigenti scolastici, che hanno posto domande a Ivano Fanini, alle quali lui ha replicato pazientemente e con precisione. E’ stata quindi la volta dei Consiglieri che hanno discusso la Risoluzione, decidendo di presentare un emendamento volto a utilizzare fondi destinati alla cultura per le iniziative di sensibilizzazione dei giovani contro i rischi delle dipendenze.

Al termine del dibattito la Risoluzione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio.

A seguire l’Aula ha analizzato e poi approvato all’unanimità, con lievi modifiche, anche la proposta di Risoluzione "Piano Mobilità Ciclistica Municipio Roma IX EUR".

Prima di proseguire la seduta con l’esame degli altri atti calendarizzati, il Consiglio romano ha salutato affettuosamente Ivano Fanini ringraziandolo ancora per la sua preziosa testimonianza. In sala erano presenti anche professori e ragazzi delle scuole locali: pure per loro è stato estremamente significativo vedere e ascoltare un fulgido esempio da seguire.

E’ stata una giornata molto costruttiva sotto ogni aspetto, si sono affrontate questioni importanti in materia di lotta al doping ed anche un piano di mobilità ciclistica che preveda lo sviluppo di più piste ciclabili. Insomma è stata un esperienza davvero indimenticabile che credo dovrebbe essere presa da esempio anche da altri Comuni in Italia proprio per tutelare i giovani che si avvicinano allo sport. Soprattutto mi riferisco a quelli che si avvicinano al mondo del ciclismo, che è il mio mondo. Il ciclismo è vita ed è per questo che bisogna avere amore per esso, ed infondere ai giovani la giusta cultura di amore verso questa disciplina che va praticata esclusivamente in modo pulito, con sudore, sacrificio, fatica  e tanta passione. Solo così si potrà preservare il futuro di questo sport che è il più bello del mondo” ha commentato il patron di Amore & Vita – Prodir Ivano Fanini.

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