L'ORA DEL PASTO. UNA TERRA COSÌ BELLA. GALLERY

STORIA | 11/03/2018 | 09:58
Da Sarnano a Gualdo. Da Gualdo a Penna San Giovanni. Da Penna San Giovanni a Rustici. Da Rustici a Sarnano. Cinquanta chilometri.
Ieri ho pedalato sulle strade della Tirreno-Adriatico. Non c’ero mai stato, né a due né a quattro ruote, se non quando se ne impadronisce, le annette, le ingloba il Giro d’Italia. Non sempre. Non tutte. Non così.

Se non si ha idea di che cosa sia il ciclismo – una corsa ciclistica – finché non ci precipiti dentro, finché non le respiri addosso, in moto, così non si ha idea di che cosa siano le strade marchigiane finché non te le sudi a forza di pedali, o anche a consumo di suole.

Non c’è cartina o mappa che riesca a riprodurle, non c’è linea o disegno che riesca a interpretarla. Perché sono tutto un su-e-giù, un dentro-e-fuori, un destra-e-sinistra, un compromesso geografico fra la tentazione di andare da una parte e girare dall’altra.

Le Marche – l’unica regione al plurale: qualcosa vorrà pur dire – sono il regno del ciclismo (come ci ha aiutato a scoprire MarcheBikeLife, che ha orchestrato questa due giorni). Il traffico: inesistente. Il paesaggio: almeno qui, intorno ai Monti Sibillini, impagabile. Il panorama: sorprendente. L’aria: onesta. L’atmosfera: umana. Alessandro Vanotti, nove Giri d’Italia, cinque Tour de France e cinque Vuelta di Spagna, mi diceva che soltanto ieri si godeva le Marche in bicicletta. Da corridore, era tutto un correre e un rincorrere e – per lui gregario – un soccorrere, di corsa, una fretta agonistica, una foga atletica, una concitazione – perdipiù incitata da tifosi e sportivi – competitiva. Adesso, invece, finalmente, tutto il tempo di guardarsi intorno e sentirsi dentro, fermarsi per un caffè o sostare a una fontana.

Poi a Sarnano ho aspettato il gruppo. Un’ora e mezzo di attesa, ma ho sempre sostenuto che il meglio stia proprio nell’attesa, infatti ho scoperto – fra l’altro – anche l’esistenza di una via dedicata a Ludovico Scarfiotti, il pilota della Ferrari morto in prova in una gara in salita. Preceduti da staffette e ammiraglie, i corridori sono infine piombati nel paese. Andavano come moto. I fuggitivi, cercando di sfuggire alla loro prevedibile sorte di prigionieri. Gli inseguitori, tentando di scrivere un destino diverso da quello imposto dai disegni di squadre e divinità. Mosca sbuffava. Cataldo tirava. Nibali veleggiava. Sagan remava. Pozzato arrancava.

Che cosa unisce a Sarnano – pensavo – i Monti Sibillini con gli affreschi dei fratelli Crivelli, il viaggio a cavallo di san Francesco con i salumi Monterotti, le terme di San Giacomo con lo sci invernale? Elementare, Vanotti: la bicicletta.

“Ero venuto qui alla fine di dicembre, ad allenarmi con Scarponi, lui a casa, io in un agriturismo, abbiamo passato insieme anche il Natale” – mi fa Vanotti -. In bici Michele guardava il panorama, sembrava quasi che lo abbracciasse da un orizzonte all’altro, poi sospirando mi chiedeva, pensando ai colleghi emigrati in Svizzera o a Montecarlo per ragioni non esattamente affettive: come potrei mai lasciare una terra così bella?”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Club dei Cinque Tour, che ricorre nella titolazione di Equipe e Gazzetta, spalanca le porte e stende il suo tapis jaune a Tadej Pogacar. Qualcosa di esclusivo quell’appartenenza, con lo sloveno già pronto, ricorda Ciro Scognamiglio su la rosea,...


Adesso è ufficiale. Tadej Pogacar è il re del Tour de France 2026. Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha conquistato la sua quinta Grande Boucle, entrando definitivamente nella storia del ciclismo e raggiungendo il club più esclusivo di sempre,...


Guidato da Beppe Martinelli dentro e fuori dalla bici, Enrico Balliana è il nuovo talento di casa nostra a entrare in orbita Red Bull. Come svelato dal portale sportivo Centotrentuno, infatti, il campione italiano Juniores in forza alla Ecotek Zero24...


Dopo aver vinto il Giro d’Italia Women, Demi Vollering fa rotta verso il Tour de France Femmes: la campionessa europea guiderà la  FDJ United SUEZ nelle nove tappe della corsa francese che prenderà il via sabato da Losanna e si...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nelle ultime tre settimane. Seguiteci: 5: NELLA STORIA Ieri Tadej Pogacar è salito vertice della storia del Tour de France. Imperiale con...


E' arrivata sulle strade del Veneto la prima vittoria stagionale e in maglia Vini Fantini-BePink di Sofia Arici, che ha alzato le braccia al cielo nel 12° Trofeo Prealpi in Rosa portando a quota tre i successi consecutivi del team...


L'ultima tappa del Tour de France si è conclusa in un modo straordinario, con Mathieu Van der Poel che ha regalato uno spettacolo indimenticabile ai tifosi presenti a Parigi. Dopo un'intensa battaglia, l'olandese ha affrontato un duello mozzafiato con Tadej...


Non era mai successo nelle precedenti 112 edizioni della Grande Boucle: Francia, Spagna e Italia restano senza vittorie di tappa. Non era mai successo ed è evidentemente lo specchio dei tempi: nuove nazioni che hanno preso sempre più spazio negli anni, cicli...


Parigi e la Butte Montmartre mettono il punto esclamativo sul Tour de France 2026. Un epilogo divertentissimo e appassionante, vinto da un commovente Mathieu Van der Poel, che resiste al rientro del gruppo per un metro, e degno del vincitore...


È ancora festa tricolore con Enrico Balliana, che si impone nella cronometro individuale da Adro a San Paolo d’Argon, valida per la Strade e Muri del Vescovado juniores e per il Trofeo LVF di Gianluigi Belotti. Il campione italiano del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra