I VOTI DI STAGI. NIBALI, VIA COL VENTO

I VOTI DEL DIRETTORE | 20/08/2017 | 19:09
di Pier Augusto Stagi     -

Yves LAMPAERT. 10. Ha 26 anni il ragazzo belga, che ha nelle proprie corde le classiche del Nord e le prove contro il tempo. Passista vero, tosto e capace di mulinare lunghi rapporti con grande facilità. Ancor più bravo a cogliere il momento, fiutando l’aria e seguendo il vento. Non è un caso che abbia fatto parte del sestetto che si è aggiudicato un anno fa il titolo mondiale a Doha: è una garanzia. Oggi legge la corsa come pochi, grazie ad una squadra capace come nessuna. Non poteva che andare a finire così.

Matteo TRENTIN. 9. Uomo squadra, uomo forte, uomo capace, che si adopera per gli altri, senza dimenticare di fare anche qualcosa anche per se. Dietro al successo di Lampaert c’è lui. E non è un caso che finisca appena dietro.

Sacha MODOLO. 6,5. Mi si dirà: ma si è fatto uccellare, ha perso il momento. Per me il momento l’ha colto, restando nel vivo della corsa, restando lì con i migliori, quando i Quick-Step frullavano il gruppo nel vento. Arriva quinto, ma certe volte i piazzamenti hanno un valore che va ben oltre l’apparenza numerica.

Vincenzo NIBALI. 8. E dire che al pari di Alberto Contador aveva messo in guardia un po’ tutti: ''domani la tappa sarà pericolosa, per il vento”. Così Enzo ha tenuto gli occhi ben aperti, come del resto ha tenuto alte le antenne. Insomma, è stato lesto e reattivo come pochi. Non ha perso nulla, anzi, qualcosa ha guadagnato. Via col vento: e domani è un altro giorno.

Esteban CHAVES. 6. È un peso piuma, leggerino come pochi, quindi fatica più di altri a tenere certe velocità, contro quella montagna invisibile che si chiama vento. Non si fa spazzare via, anche se qualcosa perde.

Chris FROOME. 5. Ha una squadra attrezzata, un fisico che si presta, però offre il fianco e perde una manciata di secondi di troppo. Almeno oggi, giornata no.

Fabio ARU. 5,5. Si trova a dover gestire un finale complicato e lo fa come può.

Warren BARGUIL. 5. Tra quelli che hanno ambizioni di classifica è quello che perde di più. E dire che da buon bretone il vento dovrebbe conoscerlo.

Romain BARDET. 5. Questo inizio di Vuelta per lui era maledettamente complicato, da domani incomincia il terreno che ama di più.

Ilnur ZAKARIN. 5. Fatica a tenere le ruote dei migliori, ma sul traguardo di Andorra sarà certamente tra chi suonerà per primo la carica.
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