PISTA | 13/06/2017 | 08:02 Prenderà il via oggi e si concluderà mercoledì 14 la Due Giorni Ciclistica su pista in programma al Velodromo Pier Giovanni Mecchia di Portogruaro, in provincia di Venezia. In concomitanza della manifestazione il Comune di Portogruaro e l’Associazione Sportiva del Velodromo che fa capo al presidente Michele Zanet ospiteranno il campione olimpico e commentatore di RaiSport, Silvio Martinello.
Professionista dal 1986 al 2003, Martinello è stato un corridore d’eccellenza con le sue cinque vittorie ai Mondiali e Medaglia d’Oro dei Giochi Olimpici ad Atlanta del 1996 nella corsa a punti. In omaggio alla sua splendida carriera, per tutta la passione e lo sforzo profuso per la pista italiana, è stato deciso che la seconda curva del Velodromo di Portogruaro porterà il suo nome.
Nel 2016, come è noto, la "curva del lancio" è stata dedicata all'altro campione olimpico padovano Sergio Bianchetto; mentre quella dell'arrivo porterà il nome di Martinello. Le curve del Velodromo Mecchia, come ha sottolineato Michele Zanet, hanno delle grandi storie da raccontare ed ora hanno anche i loro eroi. La decisione di dedicare a Silvio Martinello la "curva d'arrivo" è stata presa in occasione del 70° anniversario della costruzione dell’impianto. La cerimonia, preparata alla presenza di Martinello, inizierà alle ore 19, durante le gare “Primi Sprint". Alla manifestazione parteciperanno i dirigenti della Federazione Ciclistica Italiana e gli amministratori del Comune di Portogruaro.
Martinello, professionista dal 1986 al 2003, è stato un pistard d’eccellenza con le sue cinque vittorie ai Campionati del Mondo (due volte nell'americana, due nella corsa a punti e una nell'inseguimento a squadre) e con la "grande perla" della Medaglia d’Oro dei Giochi Olimpici ad Atlanta 1996 nella corsa a punti. Si è anche imposto in 28 Sei Giorni, molte delle quali corse insieme all'attuale ct della pista, Marco Villa ed è salito sul podio numerose volte ai mondiali su pista, sia nell'inseguimento a squadre, sia nella gara a punti e soprattutto nell'americana, gara in cui in coppia con Marco Villa non aveva rivali. Su strada oltre ad indossare per quattro giorni la Maglia Rosa al Giro d'Italia del 1996, ha ottenuto una ventina di successi, tra i quali spiccano due tappe al Giro d'Italia, una alla Vuelta a España e la classica Milano-Vignola.
"In omaggio alla sua splendida carriera e per tutta la passione e lo sforzo profuso per la pista italiana - ha detto Zanet - si è deciso che la seconda curva del Velodromo di Portogruaro dovesse portare il suo nome. Nel 2016 la 'curva di lancio' è stata intitolata a Sergio Bianchetto, altro campione olimpico veneto". "Quest’anno - ha proseguito - è la volta della 'curva dell'arrivo' che ha una personalità lineare, equilibrata, razionale. E' la curva degli inseguitori, la curva delle prove di endurance, delle gambe veloci che sanno mettere la ruota davanti agli altri, la curva della costanza e della persistenza, giro dopo giro, senza mai mollare. In questa curva è necessario entrare con il giusto atteggiamento, come nella vita cioè prendere la strada giusta per non perdere velocità, e quando hai preso la linea corretta, quella che ti porta a raggiungere gli obbiettivi, bisogna resistere alla forza centrifuga. Come nella vita bisogna resistere alle forze negative che ti vogliono fermare, così in curva devi mantenere costante la tua linea, per non fare della strada in più". Francesco Coppola
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