AMATORI | 19/09/2016 | 08:18 “I PASSI UNISCONO LE VALLI E NON LE DIVIDONO”. Questa frase può rappresentare la sintesi dello spirito che ha caratterizzato il CONTADOR DAY 2016, oramai tradizionale evento di successo che ha quale scenario il Gavia e il Mortirolo e che si è proposto di recente, sabato 17 e domenica 18 settembre. Sono indubbiamente due “montagne sacre” del ciclismo che non hanno bisogno di molte illustrazioni per evocare le pagine di storia, anche ciclistica, che sulle due erte sono state scritte negli anni. La frase è stata pronunciata da Gigi Negri, appassionato promoter delle iniziative anche ciclistiche della Valtellina, e riferimento di RCS Sport per l’organizzazione locale nella valle, direttore del Consorzio Valtellina Turismo, durante la presentazione del Contador Day, manifestazione curata da innovACTION11, di venerdì 16 alle Terme di Boario, in Valle Camonica, località teatro quest’anno dello svolgimento dei campionati italiani donne e professionisti. L’affermazione di Gigi Negri, che da tempo auspicava la collaborazione anche ciclistica fra Valtellina e Valcamonica, le due valli che contemperano i differenti versanti del Gavia e del Mortirolo, è stata pienamente condivisa anche dalla parte camuna. Darfo-Boario Terme, con l’A.S. Boario del presidente Ezio Maffi che ha raccolto la passione di papà Augusto, molto legata alla Lampre della famiglia Galbusera, è un riferimento di primo piano ed è stata l’organizzatrice dei recenti tricolori e di altre varie iniziative. Sono molte le possibilità che si dischiudono e non solo per la bici da strada, come illustrato dal direttore Federico Frigieri del Consorzio Adamello Ski Pontedilegno-Tonale. Tarcisio Persegona, grande appassionato e praticante di ciclismo e ciclisti, anche di fama, sempre vicino alla bicicletta, in varie forme, sarà pure lui soddisfatto del nuovo impulso per la “sua salita”, il Gavia, che dal suo buen retiro di Pontedilegno, ha percorso per quasi cinquecento volte, senza per questo disdegnare anche scalate al Mortirolo e altre salite circostanti. Ivan Basso, presente con il suo grande amico Contador con il quale collabora e collaborerà nella Trek Segafredo in molteplici funzioni, nel suo applaudito intervento ha poi allargato il concetto dicendo che è la bicicletta, in particolare, che unisce e con accenti delicati e accorati ha rappresentato il senso della sua amicizia con Alberto, sentimento che li unisce con e aldilà di quello della bici, da non mettere in piazza. Il varesino è assai legato alla Valtellina nel ricordo dell’origine della famiglia della compianta mamma, valtellinese di Bianzone, è destinato ad essere un “testimonial” di particolare spessore della bicicletta in Valtellina.
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