Tuttosport. Torna Giro del Piemonte, Milano-Torino e il Giro
| 23/09/2008 | 16:17 Torna il Giro del Piemonte, che come abbiamo anticipato partirà la mattina del prossimo 16 ottobre dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure per concludersi a metà pomeriggio nei pressi del castello di Lagnasco, a suggello di un armistizio tra gli organizzatori della Rcs e una regione che ha dato i natali a un’infinità di campioni del pedale, Girardengo e Coppi su tutti. Dopo l’inaudita soppressione del 2007, la corsa che neppure il grande Fausto riuscì a conquistare ( e che costò la vita al fratello Serse, era il 29 giugno 1951...) renderà omaggio alla casa reale dei Savoia attraverso i quasi 200 chilometri lungo le province di Alessandria, Asti e Cuneo, con un’altimetria particolarmente agitata. La classica, realizzata con l’intervento di Regione Piemonte, Consorzio Terre dei Savoia e “ Il grande cioccolato italiano” di Novi, vedrà al via 21 squadre, con
Bettini e Sanchez a impreziosire la caratura dei partecipanti. Sarà un antipasto del Giro di Lombardia di due giorni dopo, ma non la rivincita della Milano- Torino, che pur essendo la classica più antica d’Europa in questa stagione non avrà luogo. Proprio l’abolizione di una corsa monumento che negli ultimi anni oscillava tra la fine dell’inverno (come ultimo test prima della Milano- Sanremo) e l’inizio dell’autunno (appunto nella settimana del Lombardia) ci ha spinti a capire quale potrà essere il futuro del Piemonte negli appuntamenti agonistici dei prossimi anni, visto che l’ultima edizione del Giro d’Italia ha bellamente bypassato la “regione a piè dei monti”. Ed ecco la notizia: nel 2009 ritornerà non solo la Milano- Torino («Ma dobbiamo ancora decidere la sua esatta collocazione temporale nel calendario», ha affermato ieri un disponibilissimo Angelo Zomegnan, grande capo degli organizzatori della Rcs), ma il tracciato della Corsa Rosa dovrebbe comprendere il Piemonte per ben due giorni, uno dei quali presumibilmente nella provincia di Novara, la meno... frequentata negli ultimi anni, e l’altro nientemeno che sulle strade della mitica Cuneo- Pinerolo, quella che nel 1949 vide protagonista indiscusso Fausto Coppi, protagonista di una fuga solitaria di 190 chilometri attraverso i passi della Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro e Sestriere. La tappa potrebbe però partire da Saluzzo (sempre che prima non venga firmata una “ pace” tra la stessa Rcs e il Col di Ferruccio Dardanello, con conseguente possibile avvio da originaria Cuneo) per terminare addirittura sul Colle del Sestriere, perché con l’evoluzione del ciclismo effettivamente non avrebbe più senso far percorrere cinquanta chilometri di discesa tra la montagna olimpica e Pinerolo, visto che già nel 1982 l’identica tappa di altissima montagna venne vinta allo sprint da Saronni (!). Una cosa è certa, comuque: il Piemonte abbraccerà nuovamente il grande ciclismo.
da Tuttosport del 23 settembre 2008 a firma Paolo Viberti
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