Di Rocco: Pronti per tagliare un altro grande traguardo

| 15/09/2008 | 19:03
Renato Di Rocco, presidente federale, ha sfruttato la conferenza stampa di presentazione delle nazionali azzurre, per stilare il bilancio di una stagione importante per il ciclismo italiano: «Siamo vicini all’ennesimo traguardo. Un traguardo importante da raggiungere e possibilmente da tagliare per primi, come spesso ci capita, come da due anni ci è capitato. L’ennesimo traguardo di una stagione lunga e impegnativa, sia per atleti e tecnici, così per gli organizzatori, lo stesso per noi Federazione, che in tutto questo fare, correre e rincorrere siamo la mamma di un movimento che deve appunto essere in costante divenire: guai fermarsi! «Un anno pieno di impegni: campionati Europei di Arona, Campionati del Mondo di Mountain bike in Val di Sole, quelli di Marathon a Villabassa, gli Europei di Downhill a Caspoggio e ora il gran finale di Varese, dove si assegneranno le sei maglie iridate su strada. Un anno importante, iniziato bene benissimo, con i fantastici mondiali di ciclocross a Spresiano, in quel di Treviso, in quel paradiso terreste pensato e ideato dall’amico Remo Mosole. Un anno da onorare e concludere come si conviene: con una vittoria organizzativa e se ci è possibile, con una vittoria sportiva. Abbiamo mezzi, abbiamo atleti, abbiamo tutto per ben figurare. «E’ tutta una questione di obiettivi e programmazione. Un vincente è qualcuno che riconosce il suo talento naturale, lavora sui suoi limiti per tramutarli in abilità, e usa queste abilità per realizzare i suoi obiettivi (Larry Bird, stella del basket). Mai definizione poteva essere più semplice e corretta. Direi quasi elementare. Ma come in tutte le cose, è con la semplicità che si ottengono grandi cose. Parlare semplice, giocare semplice, gestire in maniera semplice e lineare: non semplicistica. «Il mondo del ciclismo a Varese, per coinvolgere il mondo e cercare di contaminare il pianeta il più possibile da quel virus invisibile e resistente che si chiama bicicletta. Il mondo del ciclismo a Varese, dove Amedeo Colombo e Gabriele Sola hanno preparato il palcoscenico ideale per poter festeggiare uno sport che ha una voglia pazzesca di tornare a festeggiare. Tanti gli uomini di buona volontà che si sono dati da fare per questo obiettivo, lo stesso è avvenuto ad Arona, dove Antonio Bertinotti ha organizzato un mondiale solo un po’ più piccino, chiamato europeo. Forza, passione e creatività: i nostri punti di forza. Sia a livello organizzativo che sportivo. Squadre nelle squadre. Forza nella forza. Passione nella passione. C’è tutto, se ci sarà anche un pizzico di fortuna siamo a posto. Lasciamo che il futuro dica la verità e giudichiamo ciascuno secondo le proprie opere e obiettivi. Noi le opere le abbiamo fatte, resta solo da centrare gli obiettivi».
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