RANKING UCI A SQUADRE, I GIOCHI SONO FATTI: MBH, EUSKALTEL E PICNIC NELLA TOP 30, LA BARDIANI È 31ᵃ

APPROFONDIMENTI | 18/10/2026 | 17:46
di Federico Guido

Nulla da fare alla fine, nella lotta per la top 30 del ranking UCI a squadre del 2026, per la Bardiani CSF 7 Saber. In virtù infatti dei risultati maturati in quest’ultima domenica della stagione, anche senza considerare la seconda tappa della Clásica Provincia de Chiriquí che si concluderà fra qualche ora, la formazione di Bruno e Roberto Reverberi chiuderà al 31° posto la classifica annuale per team e, dunque, non sarà eleggibile per gli inviti ai Grandi Giri nel 2027.


Potranno invece godere di questa opportunità le tre squadre con cui la compagine italiana è stata invischiata fino quasi all’ultimo minuto per un posto nelle migliori trenta, vale a dire Euskaltel-Euskadi, MBH Bank CSB Telecom Fort e Team Picnic PostNL.


Tali rappresentative hanno ottenuto l’aritmetica certezza di chiudere l’annata nella top 30 con i piazzamenti acquisiti nella giornata odierna tra Tour of Guangxi (dove gli uomini di Iwan Spekenbrink si sono messi in tasca 28 punti), Eneco Tour (altri 6 punti per i corridori della squadra olandese), Chrono des Nations (23 punti per l’Euskaltel, 9 per la MBH), Tour de Serbie (49 punti per la squadra ungherese) e Giro del Veneto (3 punti a testa per Euskaltel e MBH).

A nulla perciò sono valse le prestazioni fatte registrare dagli uomini in maglia biancoceleste in queste ultime due gare dove i 30 punti combinati (20 in Serbia e 10 in Veneto) si sono rivelati insufficienti per colmare il gap di 123,85 punti che questa mattina la Bardiani aveva da chiudere nei confronti del trentesimo posto occupato dalla Picnic.

Questa dunque, nel dettaglio, la graduatoria finale (che verrà ufficializzata in maniera definitiva dall’UCI nella giornata di martedì):

28. MBH Bank CSB Telecom Fort 2879

28. Euskaltel-Euskadi 2861,23*

30. Team Picnic PostNL 2822

31. Bardiani CSF 7 Saber 2694,15

(* totale senza i punti dell’ultima frazione della Clásica Provincia de Chiriquí)

Vittima di un sistema affatto privo di falle e criticità, la squadra italiana (il team più longevo al mondo tra tutti quelli attivi nel professionismo) l’anno prossimo quindi non prenderà parte a quello che era diventato per lei un appuntamento consueto come il Giro d’Italia, manifestazione in cui si è trovata al via in 44 delle ultime 45 edizioni.


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COMMENTI
Peccato
19 ottobre 2026 09:17 TOPBIKE
Un vero peccato non avere la Bardiani, chissà il vulcanico Bruno cosa avrà detto

meglio così
19 ottobre 2026 10:28 Frank46
Si devono dare una svegliata, abbiamo visto in questi ultimi anni squadre continental di gran lunga più competitive delle nostre squadre professional e molto spesso le loro formazioni erano infarcite di corridori italiani che non erano minimamente stati presi in considerazione dalle nostre professional e che ora stanno per approdare al professionismo grazie a queste continental.

Non ci si può lamentare del fatto che hanno pochi soldi a confronto con le WT se poi chi ha molti meno soldi di loro mette in piedi delle squadre molto più competitive...

Oltre alle Continental persino una squadra dilettantistica era riuscita a ridicolizzare le nostre professional... Ricordiamoci che fino allo scorso anno la Swatt Club era una squadra a livello dilenttantistico e riuscirono persino a portare un corridore a vincere il campionato italiano... Inoltre ben 3 corridori dello Swatt Club sono arrivati al professionismo.

prevedibile la chiusura
19 ottobre 2026 11:39 pickett
Del resto,non hanno combinato proprio niente per tutto l'anno,e anche al Giro sono stati quasi invisibili.Non ho ben capito cosa c'entrasse la Picnic,che ha la licenza ProTour,e non ha bisogno di inviti.

picket
19 ottobre 2026 12:30 Frank46
La Picnic farà pure parte del WT, ma se fosse finita dietro alla Bardiani la Bardiani poteva essere invitata per il Giro d'Italia, la Tirreno Adriatico, la Sanremo o il Lombardia

@Frank46
19 ottobre 2026 13:37 Cappellaiomatto
concordo in toto con la tua analisi,Team Ukyo soprattutto ,ma anche Swatt Club hanno ottenuto migliori risultati della Bardiani...poi vorrei anche sottolineare la fastidiosa campagna mediatica della Rai a favore della causa della Bardiani,quando lo scorso anno per il 31 posto della Solution Teach non si era udito nulla, evidentemente non fregava niente a nessuno...che poi sono pure contento,così il prossimo anno potrebbe esserci la possibilità di rivedere al Giro un giovane di buone speranze come Domenico Pozzovivo😀

caso bardiani
19 ottobre 2026 13:47 testina95
la bardiani ha fatto la politica dei giovani giustamente ma con le nuove regole con le quali non si permette alle squadre professional di corre come fanno le devo gli sono mancati i punti delle gare "Minori" . purtroppo diversi di questi juniores passati subito alla bardiani adesso sono senza contratto e gli sara' difficile anche trovare un'altra squdra come quella di reverberi che , faceva contratti al minimo poi se il corridore spiccava come il caso di Pellizzari per svincolarlo hanno dovuto pagare le penali quelli della Bora

Spiace
19 ottobre 2026 15:55 PACORIDER
... soprattutto per la famiglia Reverberi, ormai da oltre 40anni sulla breccia, però effettivamente sono stati compiuti un po' troppi errori di valutazione. Il ciclismo moderno sta cambiando e se in un certo qual modo non ti adegui rischi di scomparire. Prima Androni, speriamo che ora non tocchi a Bardiani.

REGOLAMENTO
19 ottobre 2026 16:23 a01500
Direi che come è attualmente concepito il regolamento per l'assegnazione del ranking è molto pasticciato e non meritocratico e rischia di far chiudere parecchi team quindi l'UCI deve cambiarlo urgentemente. La prima mossa che potrebbe fare per salvare almeno chi ha ottenuto l'eleggibilità è di concedere 3 wild card ai 3 G.T. per permettere a tutte e 9 le professional senza wild card automatica di partecipare almeno a un grande giro nel 2027

Reverberi
19 ottobre 2026 21:43 Ricky69
Sicuramente la gestione è da rivedere, cmq settimana scorsa nel podcast @scannellatori ha fatto un analisi molto esauriente sui problemi che ci sono con regolamenti che cambiano in corsa, vanificando programmi pluriennale.

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