Oggi le strade del Veneto tornano a essere il palcoscenico del grande ciclismo internazionale con la sesta edizione della Veneto Classic. Nata dall’intuizione di Filippo Pozzato e del team Ride the Dreamland, la corsa organizzata da PP Sport Events chiude come di consueto in grande stile la stagione professionistica, confermandosi un appuntamento capace di unire agonismo, promozione del territorio e una straordinaria cornice di pubblico.
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IL PERCORSO: MURI, PAVÉ E STERRATO. Il tracciato misura 158 chilometri, con un dislivello complessivo di 2.200 metri. Un percorso dinamico e nervoso, disegnato per esaltare i corridori più esplosivi e resistenti.
Dopo la partenza da Piazza Pierobon a Cittadella e un primo tratto pianeggiante attraverso i comuni della pianura veneta, la gara entrerà progressivamente nel vivo con una successione di circuiti e difficoltà altimetriche.
Il circuito de La Rosina: La corsa farà tappa a Marostica, dove i corridori affronteranno le difficoltà del circuito caratterizzato dall’ascesa della Rosina, una salita che contribuirà a mettere alla prova la resistenza dei partecipanti.
Il Muro de La Tisa: È uno dei punti simbolo della Veneto Classic. Il tratto in pavé, caratterizzato da pendenze impegnative, rappresenta uno dei passaggi più spettacolari della corsa, con il pubblico pronto a sostenere i corridori lungo l’ascesa.
Il finale con Diesel Farm e Contrà Soarda: Nella parte conclusiva della gara, il settore sterrato della Diesel Farm e le successive difficoltà altimetriche potranno rivelarsi decisivi per la selezione. Gli ultimi chilometri condurranno i corridori verso il traguardo nel centro di Bassano del Grappa, dove si conoscerà il vincitore.
I PROTAGONISTI AL VIA. Al via da Cittadella sono attese 21 formazioni tra team WorldTour, Professional e Continental. Il gruppo riunisce corridori adatti alle classiche, specialisti degli strappi e atleti capaci di fare la differenza sui tratti più tecnici.
La varietà del percorso lascia spazio a diverse soluzioni tattiche: da un attacco sulle pietre della Tisa a un’azione di forza sullo sterrato della Diesel Farm, fino a un eventuale sprint ristretto nel cuore di Bassano del Grappa. Saranno le gambe e le scelte dei corridori a decidere chi riuscirà a imporsi nella classica veneta.
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