Il giorno della gara, come è normale che fosse davanti all'impresa di Paul Seixas, la notizia è finita in fondo al comunicato stampa: Anche quest’anno, in occasione del 120° Il Lombardia presented by Crédit Agricole, La Gazzetta dello Sport ha voluto ricordare il giornalista Pier Luigi Todisco, scomparso tragicamente il 7 ottobre 2011 mentre in bicicletta stava raggiungendo il suo posto di lavoro nella redazione di Gazzetta.it. Il Premio a lui dedicato è andato a Louis Vervaeke, transitato per primo in cima al Ghisallo.
Ma dietro al passaggio di Louis Vervaeke al Ghisallo, lui all'attacco sin dal mattino proprio per cercare quel traguardo parziale, c'è una storia d'amore davvero particolare.
Il corridore della Soudal Quick-Step ha voluto rendere omaggio e fare un regalo speciale a sua moglie Astrid e al primo marito di lei, Antoine Demoitié, corridore che perse la vita a 25 anni nel 2016 in seguito a una caduta durante la Gand-Wevelgem, venendo poi investito da una moto.
Al traguardo, è stato lo stesso Vervaeke - che ha concluso Il Lombardia al 34esimo posto - a spiegare il significato del suo attacco e del suo passaggio in vetta al Ghisallo.
«Una volta ero qui in vacanza con Astrid, quando avevamo appena iniziato la nostra relazione. Passammo davanti alla cappella della Madonna del Ghisallo e le mostrai il luogo dove trovano posto tutti i ciclisti scomparsi. Così abbiamo inviato una foto di Antoine, affinché avesse anche lui il suo posto in questa cappella dedicata alla Madonna».
E c'è una ulteriore coincidenza: «Abbiamo corso Il Lombardia sabato 10 ottobre, proprio quel giorno Astrid e Antoine si erano sposati: sono davvero felice di aver potuto conquistare quel premio per lei. Il 10 ottobre è una data davvero importante per lei, quindi mi emoziona molto averle potutodedicare quel traguardo» ha dichiarato Vervaeke.