Quattro squadre in appena ottantacinque punti: è questo il fazzoletto in cui, a sei giorni dal termine della stagione 2026, sono raccolte le quattro formazioni in lotta per assicurarsi un posto nella top 30 del ranking a squadre UCI di quest’anno: Bardiani CSF 7 Saber, MBH Bank CSB Telecom Fort, Team Picnic PostNL ed Euskaltel-Euskadi.
Tale piazzamento, è bene ricordarlo, come stabilisce l’articolo 2.1.007 bis del vigente regolamento UCI per le corse su strada (“A partire dalla stagione 2026, solo le 30 squadre meglio classificate nella classifica mondiale UCI per squadre della stagione precedente avranno diritto a ricevere un invito “wild card” da parte di un organizzatore di un Grande Giro”), vale l’eleggibilità per gli inviti a Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España 2027, possibilità questa a cui nessuna delle compagini coinvolte nella lotta per terminare l’annata tra le prime trenta formazioni al mondo vuole rinunciare.
La situazione, nel momento in cui l’Unione Ciclistica Internazionale ha diramato il suo ultimo aggiornamento relativo alla graduatoria a squadre, vede MBH Bank CSB Telecom Fort al 28° posto con 2729 punti, Euskaltel-Euskadi al 29° posto con 2693,2 punti, Team Picnic PostNL al 30° posto con 2680 punti e Bardiani CSF 7 Saber al 31° posto con 2644,1 punti.
La posizione più traballante attualmente dunque è quella della formazione italiana di Bruno e Roberto Reverberi che, nelle ultime settimane, si è vista appaiare e poi sorpassare sia dalla squadra ungherese di patron Gábor Deák che da quella basca di Iñaki Isasi che, non dandosi per vinta e studiando con attenzione un calendario alternativo poi rivelatosi vincente, ha completato cinque giorni fa una rimonta che, per lunghi tratti dell’anno, sembrava impossibile.
La Bardiani sarà chiamata perciò ad approcciare gli ultimi sei giorni di gare da una posizione di svantaggio che la obbligherà per forza di cose a massimizzare con più uomini possibili la partecipazione alle ultime tre corse del suo programma, il Tour de Serbie (corsa 2.2 in programma da giovedì 15 a domenica 18 ottobre dove sarà di scena anche la MBH), il Giro del Veneto (1.Pro) di domani e la Veneto Classic (1.Pro) di domenica 18, dove si troverà a gareggiare vis a vis sia con la MBH che con l’Euskaltel.
Quest’ultima poi, a differenza dei rivali italiani e ungheresi, avrà due altre opportunità per rimpinguare in maniera sufficiente il proprio bottino di punti visto che da giovedì 15 sarà impegnata su Panama per disputare il Gran Prix Chiriquí (gara 1.2) e la Clásica Provincia de Chiriquí (corsa 2.2), mentre domenica, oltre all’impegno nella classica di Pippo Pozzato, sarà impegnata anche in Francia alla Chrono des Nations, corsa di livello 1.1 in cui Berasategi e soci potranno andare a caccia di altri risultati per consolidare il proprio piazzamento.
Rientra pienamente nella lotta per la top 30 del ranking a squadre UCI 2026 anche il Team Picnic PostNL la cui situazione, ricca di incognite, merita però di essere spiegata a parte. La squadra di Iwan Spekenbrink, infatti, sta correndo con una licenza World Tour annuale il cui prolungamento per il 2027 e il 2028 è subordinato a determinate garanzie finanziarie che questa è chiamata a dare al massimo organismo internazionale a fine anno. Negli ultimi giorni però, a dover di cronaca, è circolata anche l’indiscrezione riguardante una possibile autoretrocessione di Degenkolb e co. nella categoria ProTeams, un’opzione questa smentita però da portavoce della squadra al portale Wielerflits.
Nonostante ciò, appare piuttosto evidente che il caso della Picnic resta avvolto dal mistero e al momento l’interrogativo relativo al tipo di licenza con cui essa correrà la prossima stagione non ha risposta. Questi dubbi gettano un’ombra d’incertezza su quali e quante squadre potranno sognare una wildcard per i Grand Tours del 2027, gare dove, a prescindere dalla categoria di cui essa farà parte, la squadra olandese potrà essere al via se finirà nelle prime trenta posizioni della graduatoria a squadre la stagione corrente.
Da questo punto di vista, la Picnic andrà alla ricerca degli ultimi fondamentali punti muovendosi su fronti diversi da quelli delle tre squadre ProTeam sopracitate e, schierandosi al via di gare con poste in palio molto corpose (una corsa a tappe World Tour come il Tour of Guangxi e una di livello 2.1 come l’Eneco Tour), dovrebbe avere sulla carta gioco (piuttosto) facile nel conquistare un piazzamento in top 30.
Non è da escludere, visto il distacco risicato tra le quattro contendenti, che due o più squadre possano anche concludere l’annata a pari punti nella classifica in squadre.
Per questa specifica situazione il regolamento UCI parla piuttosto chiaro e, con l’articolo 2.10.004 ter, stabilisce che “in caso di parità tra le squadre nella classifica mondiale UCI a squadre, la posizione verrà determinata in base al maggior numero di primi posti nella classifica generale finale (a tempo) dei loro migliori 10 corridori nelle gare prese in considerazione ai fini del ranking”.
Pur con una situazione che resta ampiamente da definire, è inevitabile non iniziare a guardare quelle che potrebbero essere le squadre invitate ai Grandi Giri del prossimo anno, in particolare, al primo dei tre in programma, ovvero il Giro d’Italia 2027.
In quest’ottica, è opportuno ricordare che, stando sempre all’articolo 2.1.007 bis, “per le stagioni 2026, 2027 e 2028, l’assegnazione delle wild card deve avvenire in modo tale da garantire la partecipazione di 23 squadre a ciascun Grande Giro” e che gli organizzatori hanno l’obbligo d’invitare le tre migliori squadre ProTeam in base alla classifica UCI dell’anno precedente ma queste hanno la possibilità di declinare l’invito “al più tardi 70 giorni prima dell'evento”.
Tale opportunità è stata sfruttata quest’anno proprio alla Corsa Rosa dalla Cofidis che, decidendo di non partecipare alla gara a tappe italiana, ha spalancato le porte del Giro alla Unibet Rose Rockets di Bas Tietema, invitata direttamente da RCS Sport grazie alla wildcard in più che questa si è trovata ad assegnare dopo la rinuncia della rappresentativa francese.
Questo scenario però, volgendo lo sguardo all’anno prossimo, non si ripeterà in quanto, come rivelato dal General Manager Raphaël Jeune a Directvelo, la squadra transalpina (già sicura di essere tra le migliori tre formazioni ProTeams dell’anno insieme a Tudor e Pinarello Q36.5) nel 2027 sarà della partita in Italia: “Parteciperemo al Giro. Si tratta di un evento importante per i nostri partner come Cofidis, ma anche Look, Campagnolo, Vittoria o Elite, che hanno una presenza o interessi in Italia”.
Ciò farà sì che RCS potrà dunque dispensare in favore delle altre ProTeam aventi diritto solamente altri due inviti, di cui almeno uno, per regolamento (sempre l’articolo 2.1.007 bis dice che deve essere invitata “almeno una squadra UCI WorldTeam o UCI ProTeam proveniente dal Paese dell'organizzatore tra le 23 squadre partecipanti”), dovrà essere assegnato a una formazione di matrice italiana.
Alla luce di questa disposizione, al momento una tra Polti VisitMalta (con il 25° posto prima squadra azzurra nella classifica per team) e Solution Tech NIPPO Rali (26ᵃ e nettamente miglior formazione nostrana per numero di vittorie stagionali con 27 successi) possiamo già dire che sarà sicuramente ai nastri di partenza del Giro 110, ma il discorso potrebbe allargarsi alla Bardiani qualora questa riuscisse a chiudere nelle 30 del ranking il 2026. Anche però con l’eventuale esclusione della compagine dei Reverberi, appare evidente che la scelta degli organizzatori non sarà delle più semplici e scontate in quanto anche MBH (team ungherese ma a forte trazione tricolore) e, perché no, pure i Rockets (sponsorizzati da un sostanzioso pool di aziende italiane) hanno le credenziali per poter ambire alla seconda e ultima wildcard disponibile per la prossima edizione. Alla fine, complici i meccanismi di questo sistema sempre più discusso, la sensazione è che anche questa volta qualcuno finirà col dover ingoiare un boccone piuttosto amaro.