Pur provando a sparare le proprie cartucce in volata, Brandon McNulty non è riuscito a concludere in maniera trionfale la sua rincorsa alla prima affermazione in maglia arcobaleno alla Coppa Agostoni. Lo statunitense, laureatosi campione del Mondo una settimana fa, ha concluso la prima prova del Trittico Lombardo al secondo posto, un piazzamento che comunque, visti gli eventi degli ultimi sette giorni, alla fine non lo ha scontentato affatto.
“Nel complesso, sono soddisfatto della mia giornata. Sono arrivato qui ancora un po’ affaticato dalla lunga settimana che ho vissuto e dalla gara di ieri che è stata molto tosta, per cui sono felice di essere arrivato a giocarmi le mie carte nel finale di una corsa così dura. Lo sprint conclusivo? Si sa, a volte possono andare in un modo e a volte in un altro” ha dichiarato con filosofia lo statunitense, reduce da una settimana passata decisamente nell’occhio del ciclone mediatico.
“Gli ultimi due giorni sono stati davvero, davvero speciali con tantissime persone che sono venute da me per congratularsi. È stato veramente bello” ha affermato felice il ventottenne di Phoenix, andato a un passo dal rompere il tabù della vittoria all’Agostoni (nessuno in 79 edizioni è riuscito a portare la maglia iridata sul gradino più alto del podio).
. In più oggi la gara in maglia iridata mi sembra sia passata più velocemente. Cosa è cambiato? In gruppo forse percepisco un po’ più di rispetto nei miei confronti, anche se, sia chiaro, si continua come prima a lottare duramente per la posizione e in situazioni simili” ha chiarito McNulty, deciso a dare tutto fino all’ultimo giorno di corsa del suo 2026 a non abbassare la soglia della concentrazione.
“Onestamente, sapevo che questo era il mio programma a prescindere da quello che avrei fatto ai Mondiali e che, prima della rassegna iridata, non avevo avuto una stagione molto buona, almeno a livello di vittorie. Per questo in realtà ero già abbastanza motivato a cercare di vincere qualcosa in queste due settimane. Dopo un successo come quello di domenica scorsa da un lato sarebbe stato facile mollare, ma dall’altro è fantastico continuare a gareggiare e provare a vincere. Alla fine, si tratta solo di altre due settimane in cui tenere alta la concentrazione prima di rilassarsi, non è così tanto” ha chiosato determinato il campione del Mondo di Montreal.