MONTREAL 2026. VAN AERT: «SEMPLICEMENTE TROPPO DURO PER ME. SEGUIRE MATHIEU? ERA LA MOSSA GIUSTA»

MONDIALI | 28/09/2026 | 09:00
di Francesca Monzone

Non è stato il Mondiale che il Belgio aveva immaginato. A Montreal, Remco Evenepoel e Wout van Aert, i due capitani scelti per inseguire il titolo, non sono riusciti a dettare legge. Evenepoel ha chiuso al dodicesimo posto, senza cercare attenuanti. Van Aert, invece, è arrivato 28°, a 5’11” dal vincitore, provando a salvare una giornata complicata con il consueto sorriso.v«Datemi i Mondiali di ciclocross», ha scherzato nella zona mista, appena raggiunto dai giornalisti. Una battuta, ma anche il modo più leggero per raccontare una corsa che gli ha presentato il conto molto prima del traguardo.


Van Aert aveva provato a entrare nel vivo della gara a circa 90 chilometri dall’arrivo, quando si era inserito in un gruppo di fuggitivi che comprendeva anche Mathieu van der Poel. Per un breve tratto il belga è riuscito a tenere il passo dell’olandese, prima di dover rallentare.


«È stato un Mondiale incredibilmente duro, semplicemente troppo duro per me -  ha ammesso - Ho corso una buona gara, ma ho finito le energie a quattro o cinque giri dalla fine. È frustrante, ma non c’era nient’altro che potessi fare».

Quando il gruppo principale sembrava sul punto di ricucire lo svantaggio, Van Aert ha provato una nuova accelerazione. Van der Poel ha risposto e la corsa si è nuovamente accesa, ma sulla salita del Polytechnique, al momento dell’attacco decisivo dell’olandese, il fiammingo ha dovuto cedere.

A quel punto Van Aert ha cambiato obiettivo e si è messo al servizio di Evenepoel, cercando di riportare il compagno nella partita. Un piano rimasto senza effetto: Evenepoel, che già al mattino aveva confidato alla squadra di sentirsi svuotato, non è mai riuscito a entrare davvero nella corsa.

«I francesi hanno reso la gara durissima. Sapevo che, in una corsa del genere, sarebbe stato difficile per me recitare un ruolo da protagonista restando semplicemente a ruota del gruppo. Per questo credo che seguire Mathieu sia stata la scelta giusta», ha spiegato Van Aert. «Già in quell’attacco aveva dimostrato di essere eccezionalmente forte. Quando ho dovuto cedere, l’unica cosa che potevo fare era provare a riportare Remco in corsa».

Nessun accordo preventivo con Van der Poel, ha chiarito il belga. «Tutti conoscono le sue qualità. Ho visto che non si limitava a seguire gli altri: cercava davvero di far esplodere la corsa. Sembrava fortissimo ed era l’uomo giusto da seguire».

Poi la domanda inevitabile: quella fuga con Van der Poel gli aveva fatto pensare a un Mondiale di ciclocross? Van Aert ha sorriso: «Magari! Così avremmo finito dopo un’ora». Una battuta per chiudere una giornata amara, in cui il Belgio ha dovuto arrendersi prima ancora di poter davvero comandare.


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COMMENTI
Articolo
28 settembre 2026 10:11 Stef83
Come si era inserito in un gruppo di fuggitivi??? È stato lui a partire e Vdp lo ha seguito.... ma che avete seguito il mondiale sulla Rai e vi siete persi tra i salti di rete???

Stef83
28 settembre 2026 10:28 fransoli
giusta osservazione, è stato lui il primo a muoversi, poi poco dopo VDP ha rilanciato e il belga allora si che ha seguito. La collaborazione attiva in quel frangente, su cui sono rimasto un pò perplesso, probabilmente è dovuta proprio al fatto che già sapeva che Remco non stava messo bene, altrimenti sarebbe stato più giusto avesse fatto da stopper.

Van Aert
28 settembre 2026 11:09 Frank46
Van Aert ed Evenepoel sono partiti entrambi con gli stessi gradi di capitano /punta. Se parte Van DerPol uno dei due deve per forza esserci e deve pure cercare di portare fino in fondo l'azione. Per Van Aert poter anticipare poteva essere una grossa opportunità, D'altronde quando ha vinto Evenepoel lui si è rirovato a non poter fare nulla poichè il suo compagno di nazionale era in avanscoperta.

Comunque Van Aert non appena ha capito che non era in grdo di poter puntare al successo si è messo al completo servizio di Evenepoel nonostante Evenepoel non fosse in giornata super.

Stef83
28 settembre 2026 11:15 Greg1981
C'è sempre una trasfigurazione dei racconti. È incredibile.

Duro
28 settembre 2026 12:20 Thelonious
Mondiale troppo duro per lui? Forse perché ieri non aveva le gambe migliori. In assoluto non esiste che una corsa sia troppo dura per Van Aert quando Matthews arriva secondo e Pedersen quinto: che poi sono entrambi dei grandi corridori, ma sulle gare con tanto dislivello Van Aert ha sempre dimostrato di avere qualcosa in più di loro.

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