MONTREAL 2026. LA GRANDE FATICA DI FINN, IL GRANDE LAVORO DI SCARONI

MONDIALI | 27/09/2026 | 21:44

Lorenzo Mark Finn - alla fine 55° al traguardo - ha il volto segnato dalla fatica quando arriva al microfono di Stefano Rizzato di RaiSport: «È stata la giornata più dura della mia vita... Quando siamo entrati nel circuito noi azzurri eravamo ben messi, i primi cinque o sei giri sono andato bene, poi ho cominciato ad accusare la fatica e alla fine ho avuto anche i crampi. Sembrava uno stadio sulle salite, fantastico! È stata comunque una bella esperienza, sono mattonicini che verranno utili per il futuro. Certo, me la ricorderò questa giornata...».


Accanto a lui c'è Christian Scaroni che si è speso davvero tanto per i compagni e ha chiuso il mondiale in 18a posizone: «Nei primi due giri del circuito la Francia ha tatto il forcing, poi a sette giri dalla fine ci siamo mossi noi italiani, io e Pellizzari abbiamo alzato il ritmo. L'attacco di Van der Poel ci ha sorpresi, a quel punto Piganzoli ed io ci siamo dovuti spendere per rientrare. C'è stato grande caos per tutto il giorno, abbiamo affrontato una corsa dura ed estenuante, ma abbiamo tagliato il traguardo con la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevamo».


Il CT Roberto Amadio: «È stata una gara iniziata da lontanissimo, subito con i big protagonisti, da Van der Poel a Van Aert, fino ai nostri atleti, che sono stati bravissimi per come hanno corso. Hanno fatto quello che avevamo stabilito nella riunione. Bravo Ciccone, ci ha provato e ha corso per il podio fino a sette chilometri dall’arrivo, con l’attacco insieme a Pidcock. Il controllo serrato fra i big ha poi permesso il rientro di corridori come Matthews, Pedersen e dello stesso Van der Poel, compromettendo la possibilità di ottenere un risultato migliore. Il nono posto di Giulio è comunque importante, perché ottenuto confrontandosi con i migliori al mondo. Hanno fatto una bellissima corsa anche Piganzoli e Scaroni, così come Bettiol, che ha acceso la miccia del Mondiale come volevamo. Brucia un po’ il nono posto, meritavamo sicuramente qualcosa di più, però complessivamente sono contento.»


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COMMENTI
Dopo la Rai
27 settembre 2026 22:44 Craven
La peggior convocazione mai fatta, se uno non è ancora pronto a certe distanze e certi ritmi tra i pro è impensabile venga convocato.

Ripeto un invito già formulato dopo la crono dei campionati italiani
27 settembre 2026 23:32 pickett
E dopo quella orrenda figura:chieda all'UCI una deroga per correre negli Under 23 fino a 35 anni,come facevano alcuni dilettanti negli anni 70.Se é questa la grande speranza del nostro ciclismo,stiamo freschi.

Tutti fenomeni
28 settembre 2026 02:12 Stef83
A 20 anni quanti ne vedete di meglio???
E cmq lui il mondiale lo ha finito....abbiate un po' di pazienza!!!

I fenomeni che commentano contro Finn
28 settembre 2026 02:14 Stef83
Invece il nuovo Pogacar(gli piacerebbe) che ha sfinito la sua squadra e poi è saltato in aria???(Seixas)

Stef
28 settembre 2026 11:14 Craven
Ma tu ti sei reso conto che non era ancora all'altezza di correre un mondiale tra i prof? Inoltre inutile scrivere che questa prestazione gli servirà per il futuro perché non è così e questa prestazione non può essere trascurata ricordandosi cosa tutti dicevano un mese fa, troppo facile girarla per come fa comodo.

Qualcuno mi spiega perché...
28 settembre 2026 12:35 VanDerPogi
...gli italiani continuano a correre ogni mondiale come se avessero ancora Nibali capitano, a rincorrere le fughe e fare corsa dura?
Uno tra Piganzoli e Scaroni doveva essere con Van Der Poel.
Non ci sono riusciti? Amen.
L'inseguimento a quel punto NON è compito di Scaroni, perché Ciccone NON è un favorito.
Il compito è di Del Toro e Seixas, e una volta staccati Onley e Van Aert davanti, anche sulle spalle di Pidcock e Evenepoel.

Nibali è in pensione! Pogacar, Evenepoel, Van Der Poel, Del Toro e Seixas non sono italiani!!!

Gli USA lo hanno capito, e hanno corso da nazionale outsider...

Perché noi a tutti i costi vogliamo correre come se il fenomeno ce lo avessimo noi???

Difendo la convocazione di Finn
28 settembre 2026 12:43 VanDerPogi
Se hai un campione del mondo Juniores e U23, vincitore di Giro Next Gen e Avenir, è chiaramente un investimento per il futuro.
Non era pronto per 270 km, lo ha detto lui stesso nelle interviste alla vigilia che correva senza aspettative, ma per iniziare a respirare l'aria della nazionale e fare esperienza di distanze lunghe.
Con un corridore più esperto, non sarebbe cambiato nulla comunque.
(Avrei forse messo Ganna in squadra onestamente, visto come si sono comportati i vari Kung, Pedersen, Matthews?)

Finn
28 settembre 2026 18:26 Stef83
Se lo avessero fatto correre negli Under vi sareste lamentati, tra i Prof vi lamentate, se restava a casa vi lamentavate, se se se......e anche basta!

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