MONDIALI MTB. STRAORDINARIO PIDCOCK, IL TITOLO IRIDATO E' SUO!

MTB | 30/08/2026 | 16:44
di Bibi Ajraghi

Semplicemente straordinario. Tom Pidcock si laurea per la seconda volta campione del mondo di cross country firmando una gara fantastica sui sentieri della Val di Sole.


Partito dalla quinta fila proprio come Mathieu Van der Poel e Alan Haterley (bicampione mondiale uscente), gli altri grandi favoriti, Pidcock ha subito mostrato di avere una marcia in più recuperando terreno sugli avversari nel corso dei primi due giri e portandosi ben presto nelle zone nobili della corsa.


Nonostante un errore al quarto giro, che lo ha costretto a perdere terreno e poi a recuperare, Pidcock ha staccato via via gli avversari: prima ha costretto alla resa il francese Boichis, vincitore dell’ultima prova di Coppa del Mondo a Les Gets, quindi il cileno Vidaure e infine nel settimo degli otto giri ha staccato anche il connazionale Aldridge per andare a cogliere un grande trionfo.

Argento per l’altro britannico Aldridge, bronzo per il canadese Punchard. Miglior italiano Simone Avondetto, tredicesimo.

IL RACCONTO. Per un giorno la Val di Sole è sembrata ancora più vicina al cielo. Là dove le montagne stringono la valle, dove l’aria profuma di polvere e bosco è atterrato il marziano. Thomas Pidcock ha scelto il palcoscenico più grande, quello dei Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Val di Sole-Trentino, per ricordare a tutti perché il suo nome appartiene alla categoria dei fenomeni. 

Partito dalla quinta fila, domenica 30 agosto, il due volte Campione Olimpico di Cross Country ha pedalato dentro la polvere di chi lo precedeva in griglia, lasciando dietro di sé gli avversari, uno dopo l’altro, e davanti a sé soltanto la maglia iridata. Mathieu van der Poel ci ha provato, il pubblico l’ha spinto. Ma quando la gara è entrata nel suo momento decisivo, l’olandese non c’era nelle prime posizioni. Voleva l’unico Mondiale che gli mancava, dovrà riprovarci: oggi la classifica dice 30. 

Oltre quattro minuti più avanti, Pidcock ha cambiato passo a due giri dalla fine, come fanno soltanto i fuoriclasse: uno scatto, poi un altro, e quella distanza che si allunga fino a diventare una sentenza, con il connazionale Charlie Aldridge ultimo ad alzare bandiera bianca. L’oro mondiale è suo. Il Re della Val di Sole è lui.

Ha vinto otto delle ultime dieci gare di Cross-country disputate, oltre agli ultimi due ori olimpici, a Tokyo e Parigi. Quando Tom Pidcock decide di tornare alle ruote grasse, per gli altri, spesso, c’è poco da fare. La rassegna iridata in Trentino non ha fatto eccezione, nonostante una scomoda partenza dalla quinta fila, la stessa di Mathieu van der Poel.

A differenza dell’olandese, il britannico si è subito messo a caccia dei primi con la gamba delle grandi occasioni. Il 27enne di Leeds non ha avuto vita facile contro avversari che fanno della mountain bike la loro specialità per tutto l’anno. Davanti, i francesi hanno dettato il ritmo, rendendo difficile la rimonta di Pidcock, che ha iniziato ad affacciarsi nel gruppetto di testa attorno a metà gara. Un paio di errori hanno rimandato l’aggancio, ma nel corso della sesta tornata è arrivato il primo affondo.

Aldridge, Boichis, Vidaurre e la sorpresa Punchard hanno inizialmente risposto bene, ma quando l’acido lattico ha iniziato ad accumularsi nelle gambe, l’esito finale ha iniziato a prendere forma. Gli avversari di Pidcock hanno ceduto uno dopo l’altro, l’ultimo dei quali Aldridge, nel corso del penultimo giro. Il britannico ha tagliato il traguardo in solitaria, con 17” di vantaggio sul connazionale. Medaglia di bronzo per il canadese Cole Punchard, a 31”, anch’egli partito dalla metà dello schieramento. Quarta posizione per il cileno Martin Vidaurre, a 59”, frenato da una foratura all’inizio dell’ultimo giro che gli ha fatto perdere un bronzo che sembrava ormai vicino. Quinto il francese Adrien Boichis, iridato nello Short Track. nella seconda metà di gara dopo un buon avvio.

Per Tom Pidcock si tratta del secondo titolo Mondiale Elite di Cross-country, che va a sommarsi alle maglie arcobaleno conquistate nel ciclocross, nell’E-MTB, e su strada nella categoria Juniores. Al britannico il Trentino quest’anno porta bene: è storia dello scorso aprile il successo nella tappa di Arco del Tour of the Alps.


"Assieme al Tour de France, questi Mondiali rappresentavano il mio obiettivo stagionale. È stato un periodo difficile, segnato dalla scomparsa di Finlay Tarling. Questa vittoria è per suo fratello Joshua", ha dichiarato a caldo Tom Pidcock.


"Tornare nelle prime posizioni è stato complesso: venerdì sono caduto durante il training e avevo un po’ di mal di schiena. Non potevo fare cambi di ritmo estremi, quindi ho cercato di andare del mio passo e di conservare le energie necessarie per fare la differenza nel finale."
"Mando un abbraccio anche a Tadej Pogačar, che oggi ci stava guardando dall’ospedale. Spero che si riprenda presto. Sono felice di aver dimostrato di essere più forte di Mathieu van der Poel in mountain bike. Penso che lui sia più forte di me su strada, ma un giorno voglio conquistare l’oro mondiale anche lì."


Si è invece concluso in una mesta 30ª posizione, a 4’40” da Pidcock, il Mondiale di Mathieu van der Poel. L’olandese non è mai riuscito a entrare davvero in gara, complice una partenza lenta e un feeling con la mountain bike ancora imperfetto, nonostante i buoni segnali mostrati in Coppa del Mondo a Les Gets.


Tredicesimo il primo degli italiani, Simone Avondetto: l’azione del piemontese è andata in calo. "Ai Mondiali contano solo le medaglie, non sono soddisfatto. Ho provato a restare davanti finché avevo energie, ma il ritmo era troppo elevato e sono saltato”, ha commentato dopo la gara.

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COMMENTI
Pidcock
30 agosto 2026 16:57 De Vlaemink69
Rispetto a Vdp ha un'altra marcia....

Pidcock
30 agosto 2026 17:09 Stef83
Fenomenale.... Partito dalla quinta fila( come Vdp) ma un altro passo...

Stef83
30 agosto 2026 17:43 Albertone
In Mtb è un fenomeno.

Capaolavoro
30 agosto 2026 17:51 Ottavo Pianeta
Pidcock ha fatto un capolavoro. 4 giri per riprendere i primi, 2 con loro e poi via sfruttando la potenza in salita. Grande Tom!

Albertone
30 agosto 2026 20:04 Stef83
Su strada è un po' incostante, altrimenti ci sarebbe davvero da divertirsi(già diciamo che lo spettacolo su strada non manca)

Mtb
30 agosto 2026 21:42 Ricky69
Tutto TONDO come VDP, lui "paga" la leggerezza nel ciclo cross, VDP la pesantezza in MTB.

Ricky69
31 agosto 2026 01:17 Ottavo Pianeta
Non credo che Aldridge pesi meno di Vdp, anzi. Credo che per capire la prestazione di Vdp si debbano cercare altre spiegazioni, ma dall'intervista post gara nemmeno lui si sa spiegare come mai non avesse la gamba (parole sue) in questo Mondiale.

VdP
1 settembre 2026 18:03 Cappellaiomatto
lodevole il suo ostinamento ,per cercare di vincere l'unico titolo mondiale che gli manca, però ho paura che si deve rassegnare...

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