POGACAR. «VOLEVANO LASCIAR PARTIRE LA CORSA, POI ABBIAMO CAMBIATO IN CORSA. MAS? MI HA SORPRESO PERCHE'...»

VUELTA | 27/08/2026 | 19:09
di Francesca Monzone

Tadej Pogacar non conosce mezze misure e la Vuelta a España ha già il suo padrone. Lo sloveno continua a mettere un mattone dopo l’altro sulla strada che porta verso il successo finale e, nella sesta tappa con arrivo a Castellón, ha conquistato la sua terza vittoria di tappa, ancora una volta lasciando il gruppo a guardare.


Dopo il successo nella cronometro inaugurale di Monaco e quello ottenuto ad Andorra la Vella, il campione del mondo ha aggiunto un altro successo al suo bottino, questa volta al termine di una giornata tutt’altro che semplice. Pogacar ha infatti dovuto fare i conti con una fuga difficile da costruire, con il vento e soprattutto con un finale caratterizzato da alcuni tratti di sterrato che hanno obbligato tutti i favoriti a prestare la massima attenzione.


Alla fine, però, è stato ancora lui a sorridere. E lo ha fatto al termine di un duello a due con Enric Mas, corridore della Movistar, che nel finale ha provato a mettere in difficoltà il leader della classifica generale. Una sfida che ha ricordato, per dinamica e protagonisti, quella già vista al Giro di Lombardia, quando i due si erano ritrovati ancora una volta uno contro l’altro.

La giornata era iniziata con un copione che sembrava poter favorire i fuggitivi. Il problema è che la fuga ha impiegato moltissimo tempo per prendere forma. Il gruppo ha viaggiato a ritmo elevatissimo e, per quasi due ore, nessuno è riuscito a costruire un vantaggio significativo.

«Cioè, avevamo un piano, sì, potevamo lasciare andare la fuga oggi, ma ci sono volute quasi due ore per formare una fuga, quindi alla fine sì, abbiamo dovuto tirare meno di metà tappa per controllare».

Una volta individuati gli uomini presenti davanti, la squadra di Pogacar ha capito che era necessario cambiare strategia. Il gruppo è stato tenuto sotto controllo e, progressivamente, il vantaggio dei battistrada è stato ridotto.

«I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro per tenere il gruppo unito e poi sì, potevamo puntare alla tappa e mi hanno preparato per un attacco perfetto».

Il finale ha così trasformato una tappa che poteva essere terreno per i cacciatori di giornata in un'altra occasione per il grande favorito della Vuelta.

Pogacar sembrava aver già fatto la differenza quando, nelle fasi decisive, è arrivata la sorpresa. Lo sloveno aveva ricevuto dalla radio la notizia di essere solo al comando con un margine importante sugli inseguitori. Poi, improvvisamente, Enric Mas è comparso alle sue spalle.

Una situazione che ha colto di sorpresa persino il campione del mondo. «Sì sono rimasto davvero sorpreso quando in cima Mas mi ha superato come un razzo, non me l'aspettavo perché avevo sentito alla radio che ero in testa da solo con 40 secondi, con gli inseguitori al secondo posto e non c'era nessuna segnalazione di Enric, quindi mi ha superato, ero un po' scioccato perché ero sicuro che conoscesse la discesa e poi ero semplicemente contento di essere con lui negli 10 chilometri controvento perché non avevo acqua».

Mas, dunque, ha riaperto una corsa che sembrava già nelle mani di Pogacar. I due hanno affrontato insieme gli ultimi chilometri, mentre dietro il gruppo dei migliori cercava ormai di limitare i danni. Il tratto sterrato ha aggiunto un ulteriore elemento di tensione. Curve, frenate e fondo irregolare potevano trasformare il finale in una trappola. Pogacar, però, non ha mai perso la convinzione di poter conquistare la vittoria.

«Alla fine sapevo che potevo batterlo in volata ma comunque sì apprezzo che si sia impegnato al massimo e anch'io mi sono impegnato al massimo fino al traguardo, quindi un saluto a lui ed è stata una grande gara».

E così è stato. Una volta arrivati insieme sul rettilineo finale, Pogacar ha fatto valere la sua esplosività e ha regolato Mas, conquistando una vittoria che conferma ancora una volta la sua straordinaria versatilità.

Pogacar non è soltanto uno scalatore e ha dimostrato di riuscire  a vincere praticamente ovunque e in qualunque modo. Il dato più impressionante, però, riguarda la classifica generale. Con il successo di Castellón, Pogacar continua a rafforzare la sua leadership e ora ha 3'34" di vantaggio su Enric Mas, diventato il suo principale inseguitore. Primoz Roglic è scivolato al terzo posto, a 4'21", mentre Richard Carapaz è quarto a 4'50" e Felix Gall quinto a 4'55".

La Vuelta è ancora lunga e la strada può sempre presentare sorprese. Ma dopo appena sei tappe, la sensazione è che gli avversari di Pogacar non stiano cercando soltanto di batterlo: stiano già cercando un modo per limitare il distacco. La maglia rossa è sulle sue spalle e, tappa dopo tappa, sembra diventare sempre più difficile immaginare qualcuno capace di strappargliela. 


Copyright © TBW
COMMENTI
Comunicazione top
27 agosto 2026 21:33 Craven
Stile comunicativo, ovviamente ben studiato con la squadra, sempre ineccepibile, della serie "siamo/ sono stato obbligato perché gli altri ecc ecc". Grande lavoro anche comunicativo dietro a quello che vediamo.

Pinocchio
28 agosto 2026 23:40 Pinabellato60
Ma certo, deve essere andata proprio cosi. E' evidente!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A poche ore dal via della terza edizione targata RCS Sport, in collaborazione con la Regione Abruzzo, è stata annunciata la start list de Il Giro d'Abruzzo Carta Giovani Nazionale che partirà da Cupello e si concluderà venerdì 18 a...


Presentato oggi nella Sala Tevere della Regione Lazio il Gran Premio del Lazio per professionisti che si correrà sulle strade della regione sabato 19 settembre. A fare gli onori di casa il presidente della Terenzi Sport Eventi, Claudio Terenzi. Il...


In pochi anni l'appuntamento con la “Pedala con Zazà“ - la manifestazione organizzata da Stefano Zanini, ex professionista e oggi ds dell’Astana, a Gorla Maggiore, dove è presidente della società ciclistica Canavesi - è diventato un classico e tutto è...


È partita oggi, 14 settembre, da Milano Malpensa, la prima parte della spedizione azzurra verso i Campionati del Mondo su strada di Montréal. Filippo Ganna e Vittoria Guazzini, due dei riferimenti dell’Italia nelle prove contro il tempo, hanno...


Concluso il Trofeo Matteotti a Pescara, la Coppa Italia delle Regioni è sempre più caratterizzata dal dominio di Giulio Pellizzari, protagonista assoluto nelle classifiche. Il corridore marchigiano guida la classifica individuale con 260 punti, davanti a Tommaso Dati, fermo a...


Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi modelli da ciclismo nell'autodromo di Misano Adriatico (nella foto in...


Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua Canyon Aeroad CFR, una vittoria che lo proietta tra i grandi vincitori della celebre...


La Bardiani-CSF 7 Saber è pronta per il Giro d’Abruzzo, in programma da martedì 15 a venerdì 18 settembre. Quattro giornate di gara per circa 640 chilometri e 8.200 metri di dislivello complessivo, attraverso tutte le province della regione. Saranno...


La Vuelta a España 2026 si è conclusa in modo spettacolare per la Visma-Lease a Bike. Il team giallo-nero porta a casa 7 vittorie: 5 di Brennan e 2 di Van Aert e la maglia verde della classifica a punti,...


Appuntamento di spessore per il ciclismo Elite e Under 23 domani, martedì, a Loro Ciuffenna in provincia di Arezzo con l'85esima edizione della Coppa Ciuffenna, 98esima Coppa Antica organizzata dalla Lorese, società fondata nel 1919. La partenza alle 13, con...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra