BRENNAN. «STRATEGIA PERFETTA, SQUADRA PERFETTA. E COMUNQUE NON VOGLIO FERMARMI QUI...»

VUELTA | 23/08/2026 | 18:49
di Francesca Monzone

Matthew Brennan, è la vera sorpresa di Manosque. il giovane britannico ha firmato la sua prima vittoria al Vuelta di Spagna e anche la sua prima vittoria in un grande giro. Sembrava tutto apparecchiato per il duello tra i grandi. Wout van Aert e Tadej Pogacar erano usciti allo scoperto, si erano messi in testa al gruppo e sul traguardo di Manosque sembravano destinati a giocarsi la vittoria, come un remake della Parigi-Roubaix dello scorso aprile. Poi, quando ormai l'attenzione era tutta su di loro, è arrivata la sorpresa. Dal gruppo è sbucato Matthew Brennan, appena 21 anni, capace di sfruttare alla perfezione il lavoro della Visma | Lease a Bike e di andare a conquistare una vittoria che vale doppio: è infatti il primo successo del giovane britannico in un grande giro.


Una giornata che Brennan difficilmente dimenticherà e che conferma ancora una volta quanto talento ci sia nel corridore britannico, già considerato una delle grandi promesse del ciclismo mondiale.


La sorpresa, però, è stata soltanto per chi guardava la corsa da fuori. Per la Visma | Lease a Bike, quello di Manosque era un piano preparato con attenzione. Van Aert doveva essere l'uomo incaricato di mettere in difficoltà gli avversari nel finale e tentare la vittoria da lontano, mentre Brennan sarebbe rimasto pronto a sfruttare qualsiasi situazione favorevole.

E alla fine è successo esattamente quello che la squadra aveva immaginato. «Sì. È iniziato tutto con l'ambizione di vincere la tappa e anche la maglia rossa. Ci siamo detti: "Ok, c'è una bella opportunità per attaccare nel finale". E Wout era davvero entusiasta all'idea, quindi sì, avevamo quel piano e io sarei sempre rimasto in disparte per fare lo sprint nel caso in cui la situazione si fosse stabilizzata», ha raccontato Brennan al termine della tappa.

Van Aert e Pogacar hanno dunque attirato su di loro tutte le attenzioni, mentre il britannico aspettava il momento giusto. Una strategia perfetta, perché nel momento decisivo Brennan ha avuto ancora la forza per lanciare la propria volata e sorprendere tutti.

Dietro a ogni grande vittoria c'è anche il lavoro della squadra. E quella della Visma | Lease a Bike è stata una giornata costruita alla perfezione.

«I ragazzi si sono portati davanti e Christophe Laporte ha fatto un ottimo lavoro guidandomi in mezzo alla confusione della volata. E sì, sono felicissimo di aver conquistato la mia prima vittoria in un grande giro. Era molto attesa», ha spiegato Brennan.

Il britannico non vuole però fermarsi qui. «Beh, spero non sia l'ultima vittoria, perché è una bella soddisfazione. Penso che i ragazzi siano andati molto bene tutto il giorno e abbiano dato davvero il 100%. Hanno creduto in entrambi e che avremmo potuto ottenere qualcosa di positivo oggi. E sì, sono davvero felice di iniziare la Vuelta in questo modo».

Parole che raccontano perfettamente il significato di questo successo. Brennan non era arrivato alla Vuelta soltanto per fare esperienza. La Visma ha creduto in lui, gli ha dato spazio e lo ha messo nella condizione di correre accanto a uomini del calibro di Van Aert e Pogacar e lui ha risposto nel modo migliore possibile. Brennan ha appena compiuto 21 anni e già riesce a giocarsi una vittoria in un grande giro contro alcuni dei corridori più forti del mondo.

Non è soltanto una promessa. A Manosque il britannico ha dimostrato di poter essere protagonista anche ai massimi livelli. «Sì, voglio dire che penso che finora stia funzionando tutto. Quando i ragazzi riescono in qualche modo a facilitare questo e mi permettono di poter mostrare un po' me stesso, non posso che essere grato a tutta la squadra per aver creduto in me e per avermi dato questa grande opportunità», ha concluso Brennan.

Una grande opportunità che il giovane britannico ha trasformato in una grande vittoria. La Vuelta è cominciata cominciato a Monaco con i riflettori puntati su Pogacar, Van Aert, Roglic e sugli altri grandi nomi della corsa. A Manosque, però, la scena è stata tutta per Matthew Brennan. Ventuno anni, una squadra alle spalle e una prima vittoria in un grande giro che potrebbe essere soltanto l'inizio.


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COMMENTI
Christophe Laporte
23 agosto 2026 20:27 Àaaaaaa
Bravo a ricordarlo, perchè il francese è davvero un grande uomo squadra.

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