VERSO LA VUELTA. ROGLIC AD UN PASSO DAL SI'

VUELTA | 17/08/2026 | 11:00
di Francesca Monzone

Primoz Roglic sembra pronto a rimettersi il numero sulla schiena e a tornare protagonista alla Vuelta a España. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il 36enne sloveno dovrebbe essere al via della corsa spagnola che scatterà da Monaco sabato 22 agosto. Manca ancora l'ufficialità da parte della Red Bull-BORA-hansgrohe, ma le indicazioni delle ultime ore sono positive e fanno pensare che Roglic possa finalmente prendere parte al suo grande obiettivo di fine stagione, ma senza puntare alla vittoria finale.


Fino a pochi giorni fa, però, la sua presenza era tutt'altro che scontata. L'incidente di fine luglio, quando il corridore sloveno è stato investito da un'auto durante un allenamento, aveva completamente stravolto la preparazione costruita nei mesi precedenti. Roglic è stato costretto a rinunciare alla Clásica San Sebastián e alla Vuelta a Burgos, due appuntamenti che avrebbero dovuto rappresentare gli ultimi test prima della partenza della Vuelta.


Per un corridore che non gareggia dalla fine di giugno, non si tratta di un dettaglio. Roglic aveva infatti chiuso il mese con i campionati nazionali sloveni, conquistando il titolo nella cronometro e terminando al quarto posto nella prova in linea. Poi avrebbe dovuto accumulare chilometri e intensità proprio tra San Sebastián e Burgos. L'incidente ha invece imposto uno stop improvviso, lasciando la sua partecipazione alla Vuelta in bilico.

La situazione, fortunatamente, sembra essere migliorata negli ultimi giorni. Roglic si sente meglio e sarebbe pronto a raggiungere Monaco per cominciare la corsa. Ma lo farà con aspettative completamente diverse rispetto a quelle che aveva all'inizio della preparazione.

Il progetto iniziale era ambizioso: puntare alla quinta vittoria assoluta alla Vuelta a España e provare così a entrare definitivamente nella storia della corsa. Quattro successi sono già nel suo palmarès e un quinto trionfo gli permetterebbe di superare Roberto Heras, diventando il corridore con il maggior numero di vittorie nella storia della corsa spagnola.

Ora, però, il record passa inevitabilmente in secondo piano. L'obiettivo principale sarà capire come reagirà il corpo dopo l'incidente e dopo quasi due mesi senza competizioni. Roglic dovrà affrontare la Vuelta giorno dopo giorno, senza sapere quale sarà il suo livello nelle prime tappe e soprattutto come risponderà quando arriveranno le salite più impegnative.

La difficoltà della missione è aumentata anche per un altro motivo: alla Vuelta 2026 ci sarà Tadej Pogacar. Il fuoriclasse sloveno tornerà a correre la Vuelta per la prima volta dal 2019 e partirà inevitabilmente con i favori del pronostico. Roglic, invece, arriverà alla partenza in una condizione completamente diversa da quella immaginata qualche settimana fa.

Il lungo ritiro in altura nella Sierra Nevada, svolto nel mese di giugno, aveva rappresentato una parte fondamentale della preparazione. Tutto sembrava procedere secondo programma, prima dell'incidente che ha costretto il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe a fermarsi proprio nel momento più delicato della stagione. Adesso bisognerà ricominciare quasi da zero sul piano agonistico.

Roglic non vuole però rinunciare alla Vuelta. La possibilità di essere al via rappresenta già una piccola vittoria dopo le difficoltà delle ultime settimane. La sua condizione verrà valutata tappa dopo tappa e soltanto la strada potrà dire se il 36enne sloveno sarà in grado di lottare per la classifica generale oppure dovrà modificare completamente i propri obiettivi.

La Vuelta, del resto, è una corsa che Roglic conosce come pochi altri. L'ha vinta quattro volte e in Spagna ha costruito una parte importantissima della propria leggenda sportiva. Ma questa volta sarà necessario dimenticare il passato e ascoltare soprattutto le sensazioni del presente.

Il conto alla rovescia verso Monaco è ormai iniziato. Se arriverà la conferma ufficiale della Red Bull-BORA-hansgrohe, Primoz Roglic sarà di nuovo al via della Vuelta. Non per inseguire immediatamente un record, ma per scoprire, giorno dopo giorno, quanto lontano potrà spingersi il suo corpo dopo l'incidente e soltanto la strada, questa volta più che mai, potrà dare la risposta.


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COMMENTI
Può far bene
17 agosto 2026 11:25 Giovanni c
Penso che possa essere protagonista in qualche tappa. Spero davvero

Non semplice
17 agosto 2026 11:58 ghisallo34
Non si hanno avuto notizie su cosa si è fatto e a 36 anni troverà un grande concorrenza

Se non avesse disputato neanche la Vuelta
17 agosto 2026 14:41 pickett
A ritirare lo stipendio avrebbe dovuto andare con il passamontagna.Del tutto superflua la puntualizzazione che non punterà alla vittoria.

Pickett
18 agosto 2026 07:19 Buzz66
Motivo del passamontagna? È colpa sua se la squadra ha deciso ad inizio anno che dovesse partecipare solo alla Vuelta?

Se avesse voluto correre il Giro non glielo avrebbero permesso?
18 agosto 2026 11:37 pickett
Ma per favore...

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