Uno, due, tre e quattro. Nemmeno una foratura ha impedito la naturale conclusione, ovvero il favorito a braccia alzate sul traguardo: Remco Evenepoel trionfa nella Classica di San Sebastian 2026 ed entra nella storia, mai nessuno aveva trionfato per quattro volte sulle strade basche. Intelligente nel recupero del ritardo accumulato dopo il problema, calcolatore nel finale, con Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) che si è dovuto arrendere nello sprint a due. Giulio Ciccone, vincitore lo scorso anno, ha tentato un recupero nel tratto conclusivo, ma il ritorno del gruppo ha tirato giù dal podio lo scalatore della Lidl-Trek: sesto posto per l'abruzzese, quarto posto invece per Christian Scaroni (XDS Astana Team).
LA CORSA. Ad animare la corsa è stata una fuga iniziale di otto corridori che hanno guadagnato un buon margine sul gruppo principale: Tim Rex (Team Visma | Lease a Bike), Inigo Elosegui (Equipo Kern Pharma), Adne Holter (Uno-X Mobility), Valentin Ferron (Cofidis), Lorenzo Quartucci (Burgos Burpellet BH), Nicolas Alustiza (Euskaltel Euskadi), Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Joan Bou (Caja Rural-Seguros RGA) hanno guadagnato circa 3 minuti, ma sul GPM di Urraki il vantaggio si è notevolmente ridotto. La Red Bull-Bora-Hansgrohe e la Lidl-Trek hanno iniziato a gestire le operazioni negli ultimi 60 chilometri, a mescolare le carte è stato un problema meccanico, con la foratura di Remco Evenepoel, grande favorito di giornata.
Il belga ha ricucito lo strappo sulla terribile salita dell'Erlaitz. Ad aspettarlo è stato Giulio Pellizzarri, in testa al gruppo l'UAE e la Lidl hanno cercato di forzare il ritmo per fare selezione e sfruttare il momento, al termine della salita è rimasto al comando un gruppo di dieci unità con diversi favoriti, tra cui Enric Mas, Giulio Ciccone e Richard Carapaz. Evenepoel ha gestito con intelligenza lo svantaggio andando a recuperare sulla testa della corsa, ai -30 il gruppo è tornato nuovamente compatto, in attesa delle battute finali. Sul temibile strappo di Murgil, a meno di dieci chilometri dall'arrivo, è arrivata l'azione decisiva che ha di fatto spaccato la corsa: ai -8 Evenepoel ha fatto la differenza, soltanto Carapaz è riuscito a rimanere agganciato al belga. Nel tratto finale Ciccone è rimasto a 8" di distanza dalla coppia di testa, poi è stato recuperato dal gruppo all'inseguimento. Nel chilometro conclusivo i due hanno collaborato, ma allo sprint il belga ha avuto la meglio.
«Sicuramente è stata la vittoria più difficile delle quattro - ha dichiarato subito dopo la vittoria -, la foratura è arrivata nel momento peggiore, ma ringrazio Giulio Pellizzari che ha fatto un gran lavoro, poi faccio i complimenti anche a Van Gils per quello che ha fatto. Per me sarebbe stato meglio non forare, avrei attaccato prima, ma sono molto soddisfatto per il risultato».
ORDINE D'ARRIVO
1. Evenepoel Remco (Red Bull-BORA-hansgrohe) in 05:23:10
2. Carapaz Richard (EF Education-EasyPost)
3. Tulett Ben (Team Visma | Lease a Bike) + 29
4. Scaroni Christian (XDS Astana Team)
5. Bilbao Pello (Bahrain Victorious)
6. Ciccone Giulio (Lidl-Trek)
7. Christen Jan (UAE Team Emirates-XRG)
8. Hirschi Marc (Tudor Pro Cycling Team)
9. Camprubí Marcel (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team)
10. Bisiaux Léo (Decathlon CMA CGM Team)