TOUR DE FRANCE. TIBERI: «HO SOFFERTO TROPPO IL CALDO, MA CERCHIAMO DI CHIUDERE BENE»

INTERVISTA | 23/07/2026 | 08:35
di Carlo Malvestio

Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava. A 4 giorni dalla fine della Grande Boucle il suo bilancio personale non può essere particolarmente positivo ma, appunto, la corsa non è ancora finita. C’è un doppio Alpe d’Huez che stuzzica la fantasia degli scalatori e nelle ultime tappe l’atleta laziale è apparso in crescita. 


«Il morale rimane abbastanza buono, anche se non abbiamo iniziato nella maniera in cui speravamo e speravo - ha ammesso Tiberi -. Con le giornate un po’ più fresche ho sentito le sensazioni migliorare, quindi ci aggrappiamo a questo in vista di questo finale. Dopodiché resettiamo e pensiamo all’ultima parte di stagione».


Già, perché è stato proprio il caldo afoso a metterlo in ginocchio nell’ultimo mese: «Questa è una cosa che dovremo analizzare con la squadra finito il Tour - ha proseguito Antonio -. Per quel che è emerso fino ad ora, e anche per il feeling avvertito, il motivo principale sembra essere proprio il caldo. Già prima del Giro di Svizzera, allenandomi a casa, sentivo di fare fatica e soffrire molto le alte temperature, e così è stato anche nei giorni appena prima del Tour. Non sono riuscito a fare alcuni allenamenti come avrei voluto, ho provato ad abituarmi, ad acclimatarmi, ma in realtà ho l’impressione di aver messo ancora più stress al mio corpo. Non è una novità, il caldo umido lo soffro sempre, due anni fa mi sono ritirato dalla Vuelta per lo stesso motivo. Però più di idratarmi e usare il ghiaccio è difficile fare».

Il rammarico è ancor più grande perché il Tiberi visto a inizio stagione era probabilmente la miglior versione di sempre. Poi, però, la brillantezza è andata un po’ smarrendosi. «Ho fatto un inizio di stagione che non avevo mai fatto, con numeri che non avevo mai visto in quel periodo della stagione già nei ritiri di dicembre e gennaio. Abbiamo deciso di iniziare col gas aperto, ma forse ho iniziato anche troppo forte e non sono più riuscito a tenere il picco nelle gare seguenti. Speravo di arrivare pronto al Tour ma, come detto, la sensazione è che il caldo non mi abbia permesso di smaltire le fatiche della prima parte di stagione. Sono contento di come sono partito, ma è chiaro che abbiamo un po’ di dettagli da mettere a posto per cercare il prossimo anno di avere un inizio di stagione un po’ più regolare».

«L’anno scorso ho corso poco, quest’anno molto di più, ho già quasi 60 giorni di gara. Sì, magari c’è da trovare un equilibrio, sicuramente ci sono elementi in cui si può migliorare in vista del finale di stagione e del prossimo anno. C’è sempre da imparare».

Con i tapponi in vista, però, è vietato calare di concentrazione. «Negli ultimi giorni mi sono sentito un po’ in crescita, quindi cerco di guardare con fiducia a questi ultimi giorni di gara - ha concluso Tiberi -. Per noi l’obiettivo è supportare Lenny Martinez, però non sarebbe male riuscire ad inserirsi nella fuga di giornata. Sia io che Damiano Caruso ci sentiamo meglio e speriamo davvero di vivere delle belle giornate da qui alla fine».

Il laziale si è poi soffermato sulle grandi differenze tra il Tour de France e tutte le altre corse: «Si va fortissimo, lo sapevamo, è tutta un’altra cosa rispetto agli altri Grandi Giri. Lì capitano giornate dure e intense, qui lo sono tutti i giorni. Per gli uomini di classifica deve essere massacrante» .

E sui tanto discussi controlli antidoping notturni: «Da me sono venuti alle 21.30. Tra noi c’è consapevolezza dell’importanza dei controlli, siamo i primi a volerli, ma addirittura di notte mi sembra un po’ troppo. Se poi non sei fresco in gara aumenta lo stress, e sono già tappe folli. Non si può escludere che la caduta di Vingegaard sia stata dovuta a quella brutta nottata».


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COMMENTI
Tiberi
23 luglio 2026 09:07 Frank46
Non sarà mai il corridore che si sperava potesse essere. Forse ogni tanto caccerà fuori qualche prestazione discreta, ma le prestazioni discrete rimarranno delle eccezioni.

Un ciclista che; va male se piove, va male se fa freddo, va male se fa caldo e il più delle volte non va un granché quando la temperatura è mite, è un ciclista su cui è impossibile fare affidamento.
Gli altri migliorano, lui peggiora di anno in anno.

È un peccato
23 luglio 2026 09:44 Ottavo Pianeta
non vederlo dove diceva di poter essere...

Frank46
23 luglio 2026 11:08 Ale1960
Concordo su tutto. Corridore sopravvalutato come pochi altri. Difeso e atteso sempre dalla stampa a dispetto dei risultati pressoché nulli. Di lui purtroppo per ora ci si ricorda solo dello spiacevolissimo episodio...

Ale1960
23 luglio 2026 12:50 Frank46
All'inizio ci stava avere delle speranze verso di lui, sia per come andava tra juniores e under sia per il percorso di crescita che aveva iniziato a fare trai professionisti. Poi si è perso completamente.
Io non sono uno di quelli che lla prima difficoltà subito dimentica anche i segnali positivi e qualcosa di buono che un corridore può aver fatto, infatti inizialmente quando dopo un bel Giro, alla successiva Vuelta andò in crisi di colpo e poi si ritirò e anche al successivo Giro d'Italia deluse nuovamente ancora dicevo che prima di sentenziare bisogna aspettare. Però ad ogni gara dove lo portavano come capitano era una nuova delusione... quel ruolo semplicemente non gli appartiene..

Un pò come oggi con Pellizzari. Per me tra gli scalatori italiani attualmente professionisti Pellizzari è il più talentuso e considero ciò che è avvenuto al Giro solo un piccolo passo falso. E' chiaro che se iniziasse a fare un passo falso dietro l'altro farebbe la fine di Tiberi.

Comunque immagino che Tiberi ci metta tutto l'impegno del mondo ma il suo fisico non va come ci si aspettava, quindi non gli faccio nessuna colpa, solo che ora basta anche a sentire parlare di lui come un grande talento... Finchè non lo tratteranno come un buon gregario sarà solo un pessimo capitano. E' fuori posto come in passato fuori posto lo era stato Cattaneo, quando si è capito che Cattaneo non era il grande talento che si pensava e lo hanno indirizzato al puro gregariato è diventato un ottimo gregario.

Solito problema
23 luglio 2026 13:04 lupin3
di chi fa grandi risultati da junior. Si creano aspettative che per varie ragioni (fisiche, caratteriali, fortuna, ecc...) solo alcuni riescono a soddisfare negli anni successivi. È sempre stato cosí. Leggetevi gli albi d'oro dei mondiali juniores strada e crono. Ci sono campioni e perfetti sconosciuti. Il problema a monte è il peso enorme che si dà a questi risultati. Ed è sempre più cosí.

Caldo
23 luglio 2026 13:50 michele79
Lo si era capito a quella vuelta che fosse il suo tallone d'Achille quando in quella tappa infernale fini x ritirarsi. E più che adattarsi (come altri professionisti dicono di aver fatto) penso anch'io che non si possa che provare a difendersi al meglio. In questo concordo con tiberi.

Caro Tiberi,
23 luglio 2026 14:32 Bicio2702
il caldo c'è per tutti. Non nasconderti dietro al caldo.
È che non sei all'altezza dei tuoi avversari

Se il problema é il caldo...
23 luglio 2026 15:05 pickett
é stato molto intelligente a saltare il Giro puntando al Tour,complimenti.

Bravi tutti
23 luglio 2026 15:23 Eli2001
a dare addosso a questo ragazzo mentre altri italiani o altre italianità (vedi il Giro) lo difendete anche a dispetto di ogni logica. Che vi ha fatto Tiberi?

Eli2001
23 luglio 2026 17:34 Frank46
Non è dare contro ad un ragazzo. Questo ragazzo non vale il ruolo che la squadra continua a dargli. Da gregario farà meglio. Con i numeri che conoscono loro ci possono fare ben poco. I numeri non dicono tutto. Ha troppi difetti e non da nessuna sicurezza, non può fare il capitano.

michele79
23 luglio 2026 17:36 Frank46
Al Giro successivo però andò in crisi perchè faceva freddo...

Non è tutta colpa sua...
23 luglio 2026 18:01 VanDerPogi
...è arrivato professionista negli anni del ritiro di Nibali, in un momento in cui tutta la stampa italiana cercava l'erede.
Lo hanno caricato di responsabilità che le sue spalle e le sue gambe non erano fatte per sopportare. È un buon corridore, ha vinto qualche bella gara, fatto buoni piazzamenti... ma non è un capitano di squadra per un grande giro.
Non ci si può aspettare che diventi qualcosa che non è.

Frank46
23 luglio 2026 18:04 Eli2001
non è dare contro, certo. Queste sono le tue parole: "Un ciclista che; va male se piove, va male se fa freddo, va male se fa caldo e il più delle volte non va un granché quando la temperatura è mite, è un ciclista su cui è impossibile fare affidamento.
Gli altri migliorano, lui peggiora di anno in anno". Ora inventerai una capriola logica per insistere a dire che non è dare contro, funziona sempre così.

Eli2001
23 luglio 2026 18:29 Frank46
Non c'è bisogno di nessuna capriola logica, sono troppi anni che cercano di proporlo come capitano per i GT gli devono trovare un altro ruolo. Come ti puoi fare affidamento su uno che va in crisi con il caldo, va in crisi con il freddo e raramente va bene quando la temperatura è ideale. Ci è passato anche Cattaneo da giovane in quello che sta passando lui.. Lo abbiamo visto arriare in 15a posizione in una tappa di montagna di questo Tour senza andare neanche in fuga.

Uno così utilizzato bene fa un grande comodo a qualche capitano di una grandissima squadra.

Nelle giornate in cui sta benissimo magari lo metti a tirare in salita e ti fa sfracelli.. Magari rimangono una decina e fa fuori tutti i lugotenenti e qualche capitano non in giornata e poi si rialza e può tranquillamente arrivare a parecchi minuti. Nelle tappe in cui non ha una grandissima gamba non lo metti a fare da ultimo uomo... Lo puoi mettere a tirare sulla penultima salita oppure anche nei tratti pianeggianti o in falso piano essendo anche un buon passista. Tanto in una grande squadra si presume che di gregari buoni c ne sono svariati e puoi farli girare. Se fai il gregario puoi permetterti di non avere sempre la stessa gamba, se fai il capitano per i GT devi andare forte sempre e con qualsiasi condizione metereologica e devi pure essere in grado di presentarti sempre a top e di tenere la condizione per 3 settimane senza prenderti tappe di pausa.

@Frank
23 luglio 2026 18:30 Ottavo Pianeta
Ma ancora rispondi a Mister Polemica?

Frank46
23 luglio 2026 19:16 michele79
A parte che non ho scritto che col freddo diventa un fenomeno, al giro 2025 cadde malamente nella tappa friulana , si fece male e perse minuti e il suo giro terminò in pratica quel giorno.

meteo
23 luglio 2026 22:24 limatore
con il caldo non và, con il freddo peggio, con tutti i soldi che prende è una vergogna.

Frank46
23 luglio 2026 23:23 Eli2001
Io ho detto che gli dai addosso. Punto.

Un appello alla Bahrein
24 luglio 2026 00:23 pickett
Tre anni fa commise un gravissimo errore di immagine ingaggiandolo,dopo che era stato giustamente cacciato dalla Trek.Ora,visto il rendimento penoso,sarebbe il momento opportuno per salutarlo,e depurare il ciclismo dalla presenza di questo personaggio inqualificabile.

Pickett
24 luglio 2026 10:49 Ale1960
Ma hai un'idea di cosa dici? Ora,che Tiberi sia davvero poca cosa e che gli siano state date anche troppe chance,posso concordare. Ma dargli dell'inqualificabile e addirittura depurare il coclismo della sua presenza, mi sembra folle! Per quel suo gesto,deplorevole,penso abbia già pagato. Se poi è una delusione dal punto di vista sportivo, rimarrà in compagnia di tanti suoi connazionali

Il punto di vista sportivo non c'entra
24 luglio 2026 12:17 pickett
Per quel gesto non c'é perdono.Stop.

Ale1960 e Pickett
24 luglio 2026 14:06 Ottavo Pianeta
Pickett ha usato parole dure, forse poteva dirlo in altro modo, ma io condivido la sua posizione. Quello di Tiberi non è stato un gesto, ma un crimine che lascia poco margine di discussione sul valore morale della persona. A Tiberi è andata bene con una multa, mentre per la legislazione Italiana è previsto il carcere. È gli è andata benissimo perché ha trovato una persona nettamente più intelligente di lui. Se avesse trovato un suo pari forse non sarebbe più salito su una biciclette...

Ci vuole un nuovo inizio con una presa di coscienza
27 luglio 2026 12:21 AleC
Possiamo dire che Tiberi ci ha illuso con quel 5° posto al Giro 2024 dominato da Pogacar. Un Giro che però Pogacar vinse – possiamo dirlo? – senza un vero avversario, secondo un Martinez che non è un vero corridore da classifica, terzo un Geraint Thomas 38enne, poi O’ Connor (altro corridore non esattamente da classifica), e poi lui.
Né prima né dopo, però, abbiamo prestazioni solide e convincenti in corse a tappe e quindi, per un corridore che ha iniziato molto giovane da pro, direi che è arrivato il momento di riporre le ambizioni da capitano nei GT e di fare il gregario. Con qualche licenza giornaliera, con qualche giornata da capitano in corse minori. E magari più soddisfazioni senza correre con la pressione di fare una top5 in un GT per giustificare una stagione.

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