GIRO DELLA PROIVINCIA DI CASERTA: SULLE STRADE DI ANTONIO BUSICO VINCE TOM L'ONS

JUNIORES | 15/07/2026 | 08:10
di Silver Mele

Il caldo piega le gambe, ma non i sogni. Sulle strade della provincia di Caserta, dove l'asfalto ribolle e ogni salita sembra più lunga del normale, cinquantadue ragazzi scelgono di sfidare la fatica nel modo più puro che esista: pedalando. Lo fanno per vincere, certo. Ma soprattutto per dare ancora una volta un significato a un nome che il ciclismo campano continua a custodire come un patrimonio collettivo: Antonio Busico.


La seconda edizione del Giro della Provincia di Caserta, ottava Medaglia d'Oro dedicata al giovane talento sammaritano scomparso tragicamente nel 2001, è stata molto più di una semplice gara juniores. È stata una giornata di sport autentico, di memoria condivisa e di ciclismo vero, capace di regalare spettacolo dall'inizio alla fine e di consacrare un protagonista inatteso: l'australiano Tom L'Ons, autore di una prova di straordinaria intelligenza e forza.


La partenza, all'ombra dell'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, restituisce immediatamente il senso dell'evento. Presenti il presidente della Federciclismo Campania Umberto Perna, il vicepresidente Domenico De Lucia, l'assessore allo Sport Francesco Di Nardo e soprattutto il Team Cycling Santa Maria Capua Vetere, anima organizzativa della manifestazione guidata da Roberto Addonisio.

Una macchina impeccabile, costruita grazie al lavoro di decine di volontari, sponsor e appassionati che hanno riportato in vita quella che oggi rappresenta l'unica prova juniores disputata in Campania nel 2026.

Il sole è già implacabile quando il direttore di corsa Angelo Letizia abbassa la bandiera. Non esiste una vera fase di studio. Le accelerazioni si susseguono fin dai primi chilometri lungo il circuito che attraversa Triflisco, Piana di Monte Verna, Castel Morrone, Cesarano e Limatola. Il gruppo resta inizialmente compatto, ma il ritmo è elevatissimo e lascia intuire che la selezione arriverà inevitabilmente sulla salita finale.

Ogni tentativo viene ricucito. Nessuno riesce a guadagnare spazio. Fino al momento decisivo. La CPS costruisce la fuga perfetta. L'azione buona nasce nella parte centrale della corsa ed è firmata CPS Professional Team, che interpreta il momento con lucidità tattica. Davanti si ritrovano tre uomini della stessa formazione: Tommaso Mazzarello, Riccardo Carrafiello e Salvatore Caruso. Con loro resiste soltanto Tom L'Ons, atleta australiano del Veleka Team. I quattro collaborano senza esitazioni, i cambi sono regolari e il vantaggio cresce rapidamente fino a sfiorare i due minuti. Alle loro spalle il gruppo non trova mai un'organizzazione efficace e lascia progressivamente campo ai battistrada.

La corsa sembra ormai indirizzata. La superiorità numerica della CPS appare un vantaggio destinato a fare la differenza proprio nel momento decisivo. Dopo oltre cento chilometri arriva il verdetto della strada. L'ascesa verso Villa Santa Croce misura nove chilometri con una pendenza media del sei per cento, abbastanza per trasformare una gara di resistenza in una sfida tra uomini. La CPS prova subito a sfruttare la propria superiorità. Prima accelera Salvatore Caruso, poi rilancia Riccardo Carrafiello. Il piano è evidente: consumare le energie dell'unico rivale rimasto e spalancare la strada a Tommaso Mazzarello negli ultimi metri.

Una tattica perfettamente costruita. Ma c'è un dettaglio che cambia completamente il copione. Tom L'Ons non si stacca mai, anzi rilancia l'andatura. È proprio nei momenti di maggiore pressione che emergono i corridori veri. L'Ons assorbe ogni cambio di ritmo con sorprendente naturalezza. Non va mai fuori soglia, resta coperto quando serve e, soprattutto, capisce l'istante esatto in cui la corsa cambia padrone.

Quando gli attacchi cessano, è lui a prendere l'iniziativa. Si porta davanti, impone il proprio ritmo e costringe gli avversari a rincorrerlo. Dal punto di vista tecnico è la scelta decisiva: chi guida su una salita regolare controlla il passo, evita nuovi scatti e impedisce agli altri di sfruttare il gioco di squadra. Negli ultimi metri verso il traguardo di Villa Santa Croce l'australiano completa l'opera con una volata lunga e potente, anticipando di pochissimo Tommaso Mazzarello dopo oltre cento chilometri di battaglia affrontati a una media vicina ai 43 chilometri orari. Una vittoria costruita con gambe, lucidità e personalità. Carrafiello campione campano, la CPS salva almeno il titolo regionale.

Se il successo assoluto sfugge per pochi metri, la formazione campana trova comunque un motivo per sorridere. Il terzo posto consente infatti a Riccardo Carrafiello di conquistare il titolo di Campione Regionale Juniores della Campania 2026, riconoscimento che premia una stagione vissuta sempre ai vertici. Quarto conclude Salvatore Caruso, davanti a Lillo, Szczypkowski, Gargiulo, Fogli, Carnevali e Antonelli. Il traguardo volante di Biancano, nel territorio di Limatola, è invece appannaggio di Tommaso Mazzarello, mentre il Veleka Team porta a casa anche la prestigiosa Medaglia d'Oro Antonio Busico.

Se la corsa ha regalato spettacolo, fuori dalla strada il successo è stato altrettanto evidente. Il Giro della Provincia di Caserta conferma di essere ormai un punto di riferimento per il ciclismo giovanile del Sud Italia, grazie al lavoro del Team Cycling Santa Maria Capua Vetere, al sostegno delle istituzioni e alla partecipazione degli sponsor che hanno creduto nella manifestazione. La sensazione è quella di un evento ormai maturo, capace di coniugare sicurezza, qualità tecnica e forte identità territoriale.

Addonisio: "Antonio era con noi"
L'emozione più intensa arriva nelle parole del presidente del Team Cycling Santa Maria Capua Vetere, Roberto Addonisio, che vede ripagati mesi di lavoro. “Non c'era modo migliore per onorare la memoria di Antonio, a venticinque anni dalla sua scomparsa. La corsa è stata bellissima e impegnativa, impeccabile grazie alla collaborazione di tutti. È un motivo di enorme orgoglio per noi e ci dà ancora più entusiasmo per continuare questo progetto.”

Le parole dei protagonisti
Raggiante il vincitore Tom L'Ons, protagonista di una delle imprese più belle della stagione. “Adoro correre in Italia. È stata una gara durissima e riuscire a battere tre corridori della stessa squadra rende questa vittoria ancora più speciale. È il premio per tutti i sacrifici che facciamo ogni giorno.”

In casa CPS Professional Team prevale invece il rammarico. Tommaso Mazzarello analizza con lucidità il finale. “Dispiace tanto. È un altro secondo posto arrivato per pochissimo. Probabilmente dovevamo sfruttare meglio la superiorità numerica prima dell'ultima salita. Adesso guardiamo avanti.”

Più sereno Riccardo Carrafiello, che porta comunque a casa la maglia di campione campano. “Questo titolo attenua solo in parte la delusione. Vincere sarebbe stato il massimo, ma abbiamo trovato un avversario davvero molto forte. Dedico questa maglia ai miei genitori, che condividono con me ogni sacrificio nel sogno di arrivare tra i professionisti.”

La vittoria più importante resta quella della memoria
Alla fine, il risultato racconta soltanto una parte della giornata. La vera vittoria è quella di una manifestazione che continua a crescere e che, anno dopo anno, riesce a trasformare il ricordo di Antonio Busico in qualcosa di vivo, concreto, capace di parlare alle nuove generazioni.

Per un giorno il ciclismo campano si è fermato a guardare avanti, senza dimenticare chi avrebbe meritato di percorrere quella stessa strada. Ed è forse proprio questo il significato più autentico del Giro della Provincia di Caserta: non limitarsi a celebrare il passato, ma continuare a costruire futuro, una pedalata dopo l'altra. 

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