I VOTI DI STAGI. TADEJ È UN PRIVILEGIO, JONAS ACCETTA LA SFIDA, DE LIE MERITA SOLO APPLAUSI

I VOTI DEL DIRETTORE | 06/07/2026 | 18:26
di Pier Augusto Stagi

Tadej POGACAR. 10 e lode. Si va a prendere quello che già poteva prendersi ieri pomeriggio. Se lo va a prendere grazie al lavoro stupendo dei suoi compagni di squadra, di un Isaac Del Toro superlativo che gli restituisce il favore. Se lo va a prendere perché se lo merita, perché ha una condizione pazzesca e se i Visma hanno voluto mettergli pressione, lui ha restituito pan per focaccia prima che si facessero strane convinzioni. È fatto così Taddeo, se può dà spettacolo, e se può vince. Non fa calcolini, ogni tanto qualche favore, nulla di più, ma poi fate il piacere, fatevelo piacere. Quattordici vittorie in 19 giorni di corsa. Ventiduesima vittoria di tappa al Tour e raggiunge André Darrigade. Cinquantacinquesima maglia gialla della carriera. «Per me indossarla è sempre un privilegio». Per il ciclismo è un privilegio avere uno come lui.


Jonas VINGEGAARD. 8. Perde è vero, ma è sempre lì, ci mette sempre la faccia, non fa nulla per nascondersi, per dire che quello che conta verrà più avanti. Lui accetta di giocare alla pari con uno che al momento sembra avere qualcosa di più. Ma il danese è un campione vero, un fuoriclasse assoluto, e lo fa vedere anche quando potrebbe far finta di nulla. Lui per nulla al mondo farebbe finta di niente, perché il re pescatore è sempre qualcosa di più.


Richard CARAPAZ. 8. Sgambetta egregiamente, l’avevamo già visto e lo conferma anche oggi. Ha tutto per restare in zona fenomeni. Il premio canguro è suo: in un sol colpo risale sette posizioni.

Paul SEIXAS. 8,5. Si conferma anche oggi di quel livello, di quel livello di corridori con le stimmate dei campioni. Ha solo 19 anni, ma lui ha la testa dei campioni e con i campioni, quelli veri, ci resta sempre.

Tobias JOHANNESSEN. 7,5. Il 26enne danese della Uno-X è sempre lì, con la meglio gioventù: il suo inizio di Tour è semplicemente ottimo. Peccato solo per quella dannatissima crono.

Lennert VAN ETVELT. 7,5. Zitto zitto, anche il 25enne belga è lì, nelle zone alte della classifica. E si classifica da solo: da tenere d’occhio. In classifica generale guadagna cinque posizioni.

Florian LIPOWITZ. 7. Oggi, finalmente, arriva con Remco Evenepoel. Niente di eccezionale, ma è una notizia.

Isaac DEL TORO. 9. Dopo aver fatto un volatone per lanciare Tadej, chiude con un 9° posto di qualità. Maglia bianca di miglior giovane.

Juan AYUSO. 6,5. Per il momento fa quello che deve fare chi ambisce a restare nella top ten. Al momento è quinto: molto bene.

Tom PIDCOCK. 5,5. Dei big è quello che appare meno brillante. È chiaro che il Tour è appena iniziato, ma è questo che stiamo analizzando.

Davide PIGANZOLI. 6,5. Lavora per la squadra, poi non perde più di tanto, solo una manciata di secondi. Recupera due posizioni nella generale, adesso è 15°.

Antonio TIBERI. 6. Non è brillantissimo nemmeno oggi, ma questi finali “a fuoco” lo surriscaldano eccessivamente. In ogni caso qualcosa si muove: risale dieci posizioni. Questa sera è 30°.

Alex BAUDIN. 8. Il 25enne corridore della Ef Education fa una corsa d’attacco, dall’inizio alla fine. Scorrazza nel gruppo dei 18, e poi se ne va con altri cinque: Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM), Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious), George Bennett (NSN Cycling), Raul Garcia Pierna (Team Movistar) e Matteo Vercher (TotalEnergies). È l’ultimo ad arrendersi, restando in avanscoperta da solo: per lui la maglia “a pois” di miglior scalatore e il numero rosso di combattivo di giornata.

Arnaud DE LIE. 10. Il suo è stato davvero un Tour di sofferenza, fin da quando è arrivato a Barcellona, fin quando era nella sua camera d’albergo. Un virus l’ha ridotto a uno straccio, facendogli saltare precauzionalmente anche la presentazione dei team. Ha corso la cronosquadre, ha dato tutto quello che aveva, forse anche di più. Ha tenuto duro, ma contro la malasorte è difficile andare. Gente tosta i ciclisti, gente tenace. Oggi poteva anche evitare di arrivare fino alla fine, ma la sua corsa è stata davvero una via crucis, l’ultima ascesa il suo Golgota. Come un derelitto ha voluto finire la sua pena, fuori tempo massimo, senza però strappare compassionevoli applausi. Quelli che ha sentito sono solo quelli che si tributano a chi ha voluto onorare fino alla fine il Tour. E il Tour l’ha ripagato con la gloria che spetta a chi non fa questo sport per lavoro, ma per passione. La stessa che lo mise in sella.


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COMMENTI
Condivido l08 a Baudin
6 luglio 2026 19:10 ghorio
Direttore, troppi gli elogi a Pogacar. Nei voti tutte le squadre ,a parte l'Uae , meretano 3. Non si può lasciare i cinque corridori dell'Uae a fare il ritmo della corsa. Se ci fosse stato Van Aert, Pogacar non avrebbe vinto la tappa. Delusione, come sprinter, di Remco e viva Seixas.

Vinge
6 luglio 2026 19:32 canyon_bass
Pensava di andare a fare una scampagnata....

Campanello d'allarme per Pogacar 🤣🤣🤣
6 luglio 2026 20:51 max73
Già due campanelli di allarme si sono persi..... chissà dove sono?

Tiberi
6 luglio 2026 20:53 PIZZACICLISTA
Ma cosa significa 30^ posizione la verità è che si è staccato dai primi anche oggi, penso sia inutile girarci intorno ....... non fa bene a nessuno

Ghorio
6 luglio 2026 21:44 GiorgioDF
Ma che male le ha fatto Pogacar per detestarlo così tanto?

@Ghorio fammi capire
6 luglio 2026 22:43 VanDerPogi
Le altre squadre avrebbero dovuto fare un forcing più cattivo?
Per la gamba che si è vista, con una coppia Del Toro/Pogacar così gli avrebbero fatto solo un favore, e invece di arrivare con 2 secondi sarebbe arrivato con 10 su Vingegaard e 20 sugli altri...

Pogi
6 luglio 2026 23:28 Drusio61
Trovo che questi arrivi, come quello di ieri, siano perfetti per le caratteristiche di Pogacar però rimane il rammarico della facilità con cui si è disfatto dei concorrenti in soli 300 metri

considerazione
7 luglio 2026 00:03 PIZZACICLISTA
Arnaud DE LIE merita ZERO visto anche cosa ha fatto al giro.......vergogna

ghorio
7 luglio 2026 10:45 Eli2001
cosa dovevano fare le altre squadre? Se avessero tirato al posto della UAE sarebbe stato giusto un favore. Dovevano mettersi davanti e andare piano? La UAE sarebbe andata forte lo stesso. Non si capisce, cosa dovevano fare?

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