VERSO IL TOUR. BENOOT E LA “MISSIONE SEIXAS": «È UN FENOMENO, NESSUNO CONOSCE I SUOI LIMITI»

PROFESSIONISTI | 22/06/2026 | 08:18
di Francesca Monzone

In questo 2026 ormai entrato nel vivo della stagione ciclistica, Tiesj Benoot riparte dalla Decathlon CMA CGM e dal sogno Seixas, il giovane talento francese che vuole essere protagonista del prossimo Tour de France. Dopo anni trascorsi al servizio dei più grandi campioni del ciclismo mondiale, da Primoz Roglic a Jonas Vingegaard, Tiesj Benoot si prepara a vivere un Tour de France completamente diverso. Per la prima volta dopo l'addio alla Visma-Lease a Bike, il belga sarà al via della Grande Boucle con la maglia della Decathlon CMA CGM e con una missione decisamente delicata: accompagnare il fenomenale Paul Seixas nel suo debutto assoluto alla corsa più importante del mondo.


A 32 anni, Benoot porta in dote esperienza, equilibrio e una conoscenza profonda delle dinamiche del Tour. Qualità che saranno fondamentali per guidare un ragazzo di appena 19 anni che in Francia è già considerato il futuro del ciclismo nazionale.


La stagione di Benoot, tuttavia, non è stata semplice. Un'operazione per un'ernia a febbraio ha compromesso gran parte della sua preparazione e lo ha costretto a una lunga riabilitazione. Il suo debutto con la nuova squadra è arrivato soltanto al Giro di Svizzera, ma le risposte sono state subito incoraggianti.

«Non sento più di dover dimostrare nulla». Aveva dichiarato alla vigilia della corsa elvetica: eppure il suo rientro ha sorpreso persino lui. Nelle prime tappe di montagna si è immediatamente ritrovato tra i migliori scalatori del gruppo, confermando di aver recuperato gran parte della condizione. Il belga alla fine ha chiuso al quattordicesimo posto nella classifica gnerale, ma lo abbiamo visto attivo e sempre con i igliori.

«Ho ricominciato ad allenarmi facendo due sessioni da dodici minuti sui rulli, seduto in posizione eretta. Tutto sotto supervisione. Ho imparato che non bisogna avere fretta, altrimenti si rischiano ricadute. Quando torni ad andare in bicicletta hai voglia di accelerare i tempi, ma il recupero deve sempre avere la priorità. L'ottanta per cento della forma torna rapidamente, ma per l'ultimo 10-20% bisogna lavorare molto. Nel mio caso è stato ancora più complicato perché non ho potuto svolgere allenamenti significativi per quasi due mesi. Si perde tanto, ma si sente anche che la condizione ritorna velocemente. Ero estremamente motivato».

Dopo il rientro, Benoot ha potuto finalmente concentrarsi sull'obiettivo principale della stagione: il Tour de France. Un Tour che vivrà in modo completamente diverso rispetto agli ultimi anni alla Visma-Lease a Bike. Al centro del progetto Decathlon CMA CGM c'è infatti Paul Seixas, il diciannovenne francese che ha già impressionato il mondo del ciclismo con prestazioni fuori dal comune.

«Mi piace far parte di una squadra con una persona come lui. Soprattutto al Tour». Nel corso del ritiro in altura in Sierra Nevada ha avuto modo di osservare da vicino la crescita del giovane francese e ciò che ha visto lo ha impressionato profondamente. «Non voglio mettere in discussione il lavoro dei nostri allenatori. Posso solo dire che ho visto quello che ho visto. È straordinario quello di cui quel ragazzo è capace».

Pur riconoscendo il talento eccezionale di Seixas, Benoot invita però alla prudenza. Le aspettative in Francia sono enormi, ma il belga ritiene che sia fondamentale proteggere il giovane corridore da pressioni eccessive. «Credo che in Francia a volte si dimentichi che Paul ha solo 19 anni. Alla Liegi-Bastogne-Liegi è riuscito a restare con Pogacar fino a La Redoute. È qualcosa di incredibile per un ragazzo della sua età. Non lo considero uno dei favoriti per il Tour. Credo che possa finire tra i primi cinque o addirittura salire sul podio, ma deve farlo senza pressioni».

Seixas è senza dubbio un talento talmente grande da poter ambire immediatamente ai vertici della classifica generale, ma ancora troppo giovane per essere caricato di responsabilità. «Lasciamo che si goda questa esperienza. Altrimenti non avrà una lunga carriera. È un ragazzo speciale e nessuno sa quali siano i suoi limiti. Nemmeno lui stesso. Ed è proprio questa la bellezza della cosa».

L'arrivo di Benoot alla Decathlon CMA CGM è stato motivato anche dall'ambizione del progetto francese. In pochi mesi il belga ha  visto una squadra in rapida trasformazione. Un cambiamento accelerato proprio dalla presenza di Seixas, il corridore attorno al quale il team sta costruendo il proprio futuro. Quando Benoot firmò il contratto, il progetto prevedeva di puntare al Tour de France nel 2028. Ma la crescita del giovane francese ha cambiato completamente i piani.

«Si parlava già di lui quando sono arrivato, ma come di un progetto a lungo termine. Poi le cose si sono mosse molto più velocemente perché Paul ha fatto passi da gigante».

Ora il momento della verità è arrivato. Tra pochi giorni il Tour de France aprirà i battenti e Benoot sarà chiamato a svolgere un ruolo fondamentale: fare da guida a uno dei talenti più attesi dell'ultimo decennio. Dopo aver lavorato per campioni già affermati come Vingegaard, il belga si ritroverà accanto a un ragazzo che sta ancora scoprendo il proprio potenziale. «Nessuno sa dove siano i suoi limiti. Nemmeno lui».

Una frase che racconta meglio di qualsiasi statistica perché l'avventura di Paul Seixas al Tour de France sarà una delle storie più intriganti e attese dell'estate ciclistica.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo le fatiche del Tour de France Femmes, culminate con la gioia per la vittoria di Demi Vollering, il Team Manager della  FDJ United – SUEZ Stephen Delcourt si è presentato davanti alle telecamere del programma Bistrot Velò e ha...


Cresce di ora in ora l’attesa ad Amburgo dove domenica andrà in scena la l'ADAC Cyclassics Hamburg, una delle classiche più importanti dell’estate ciclistica. E ancora una volta ad entusiasmare sarà il braccio di ferro tra i velocisti - tra...


Marco Brenner e Tudor Pro Cycling ancora insieme a lungo! Un contratto prolungato fino a 2030 non è un semplice rinnovo, è una dichiarazione d'intenti comune, solida e proiettata a un gran futuro. Se alcuni corridori impiegano anni a trovare...


Decisamente il 2026 non è la stagione che Stefan Bissegger sperava di vivere. Lo svizzero della Decathlon CMA CGM non ha ancora digerito la mancata convocazione per il Tour de France - «È stata una vera sorpresa per me» - ma...


Valentina Scandolara è un ex'atleta, oggi apprezzato tecnico del Eold Cycling Center: ha affidato a Instagram un pensiero profondo dedicato ad Anna Kolyzhuk, la pistard ucraina da lei allenata, vittima di un grave incidente durante i Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola....


Manca sempre meno allo start dell’Arctic Race of Norway 2026. La corsa, in programma da giovedì 13 a domenica 16 agosto, si dipanerà tra Evenes e Narvik e, dopo le emozioni regalate nell’ultima edizione vinta da Corbin Strong per...


Il Tour de France Femmes terminato domenica ha riacceso il dibattito sulla durata dei Grandi Giri al femminile. Dieci tappe? Due settimane? Tre, come tra gli uomini? Con o senza giorno di riposo? Iniziamo l’analisi dal 2022 (stagione in...


Non ne abbiamo parlato finora rispettando la volontà dell'atleta e quella degli amici dell'AS Florentia, ma ora la scelta di Anna Kolyzhuk di aprire una raccolta fondi su GoFundMe per potersi pagare le cure ci "libera" dall'impegno e ci permette di raccontare...


Presentiamo in quest’occasione un “unicum” mondiale del ciclismo, ciclismo su pista, con un occhio che guarda al passato, passato quasi un po’ remoto, dato che si tratta della specialità del mezzofondo o stayer che dir si voglia. Le prove degli...


In un inizio della seconda parte di stagione particolarmente positivo, con buone prestazioni sia nelle classiche spagnole sia in Danimarca, dopo una settimana di riposo, per il Team Polti VisitMalta è il momento di tornare intensamente alle competizioni: doppio fronte...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra