VAN AERT. «HO CHIESTO ALLA SQUADRA DI AVERE ANCORA FIDUCIA IN ME E...»

PROFESSIONISTI | 11/06/2026 | 08:35
di Francesca Monzone

Non è arrivata la vittoria, ma per Wout van Aert la quarta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes ha rappresentato comunque una giornata importante. Il belga della Visma-Lease a Bike ha mostrato segnali incoraggianti di crescita dopo alcuni giorni complicati, lasciandosi alle spalle le immagini poco rassicuranti della cronometro a squadre di martedì, quando era apparso in evidente difficoltà.


La vittoria di tappa è andata allo statunitense Quinn Simmons, protagonista di una fuga vincente che ha sorpreso il gruppo. Alle spalle del corridore della Lidl-Trek, però, Van Aert è stato tra i più brillanti nel finale, imponendosi nella volata del gruppo principale dopo una rimonta iniziata dalle retrovie.


«Sono contento della tappa di ieri», ha dichiarato il fiammingo al termine della frazione, mostrando finalmente un sorriso dopo giornate caratterizzate da dubbi e interrogativi sul suo stato di forma.

La tappa è stata caratterizzata da uno sviluppo inatteso: un gruppo di attaccanti particolarmente forte ha guadagnato un margine importante, mentre il plotone ha sottovalutato la pericolosità della fuga. Nel finale, diverse squadre hanno tentato di organizzare l'inseguimento, ma il ritardo accumulato si è rivelato troppo difficile da colmare.

«Negli ultimi due o tre chilometri abbiamo semplicemente iniziato a pedalare per cercare di ridurre il distacco dalla fuga - ha spiegato Van Aert con una battuta - Speravo che oggi si sarebbe formato un gruppetto più piccolo davanti, ma abbiamo dovuto cambiare approccio piuttosto rapidamente. È stata una sorpresa vedere una fuga così forte continuare a spingere fino all'arrivo».

Nonostante l'undicesimo posto finale, il corridore belga ha tratto indicazioni molto positive dalla propria prestazione. Soprattutto, ha ritrovato sensazioni che sembravano smarrite nei giorni precedenti.

«Ho vinto la volata del gruppo, non vale una vittoria, ovviamente, ma è bello poter "sentire" di nuovo le gambe», ha commentato. Parole che fotografano perfettamente il momento del campione belga: la classifica resta secondaria rispetto alla necessità di ritrovare brillantezza e fiducia in vista dei prossimi appuntamenti.

Un aspetto fondamentale della giornata è stato il sostegno ricevuto dai compagni di squadra. Van Aert ha raccontato di aver chiesto apertamente fiducia durante la riunione mattutina.

«Ieri mattina, anche se non è stato facile, ho chiesto alla squadra di continuare a credere in me. Ho percepito immediatamente il sostegno di tutti. Quando ricevi questa fiducia dai ragazzi, le cose vanno un po' meglio. In questo senso, è stata una grande giornata».

Le difficoltà degli ultimi giorni non hanno intaccato la fiducia della squadra nelle qualità del proprio leader, soprattutto in vista degli arrivi veloci. E il linguaggio del corpo mostrato al traguardo ha confermato che il morale è tornato alto.

«Quando le cose non vanno come previsto non è mai piacevole venire a spiegare una prestazione deludente. Cerco sempre di farlo, ma è evidente che ora sia molto più divertente rilasciare interviste».

Il Tour Auvergne-Rhône-Alpes offrirà già oggi una nuova occasione: la quinta tappa, lunga 195,8 chilometri da Saint-Chamond al Parc des Oiseaux di Villars-les-Dombes, presenta un percorso ondulato con due salite classificate nella prima parte e un arrivo favorevole ai velocisti. Per Van Aert potrebbe essere il terreno ideale per trasformare i segnali positivi mostrati nella quarta frazione in un risultato di prestigio.
La vittoria manca ancora, ma il peggio sembra alle spalle. E per un campione come Wout van Aert, ritrovare fiducia e sensazioni può valere quasi quanto alzare le braccia al cielo.


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