GRANFONDO LIVIGNO ALÈ: IL 27 GIUGNO IL CUORE DELLA BIKE ZONE SI MISURA SULLE GRANDI SALITE ALPINE

GRAN FONDO | 13/05/2026 | 08:24

Il primo segnale è arrivato da Riva del Garda, con l'appuntamento che ogni anno inaugura simbolicamente la stagione europea delle due ruote. Al Riva Bike Festival, tra migliaia di appassionati, professionisti del settore e alcuni dei più rilevanti interpreti del panorama bike internazionale, Livigno ha portato in scena la propria visione del ciclismo contemporaneo, confermando con forza il posizionamento di Livigno | 1816 Bike Zone.


Sul palco brandizzato Livigno hanno preso forma talk, interviste, produzioni editoriali e contenuti speciali che hanno raccontato al pubblico presente e a quello digitale un ecosistema articolato in cui performance, territorio e ambizione convivono in modo organico. Una presenza che ha ribadito con chiarezza ciò che Livigno rappresenta oggi nel panorama europeo: non semplicemente una destinazione bike, ma un luogo in cui il ciclismo trova una delle sue espressioni più complete e selettive al tempo stesso. Un paradiso a due ruote capace di coniugare performance e benessere, accoglienza diffusa e ricerca dell’eccellenza.


Ed è proprio da questa energia che si proietta il prossimo grande appuntamento della stagione: la Granfondo Livigno Alè, in programma sabato 27 giugno, evento icona del mondo bike a Livigno e momento chiave dell’estate sportiva della località.

Una gara straordinaria, da vivere in alta montagna, ad altitudini uniche per una granfondo, con un percorso tra i più affascinanti dell’arco alpino e ascese selettive che hanno fatto la storia del ciclismo. Un tracciato pensato per chi cerca nella bicicletta non soltanto performance, ma anche sfide, paesaggio ed emozioni memorabili. L’edizione 2026 propone due tracciati spettacolari, entrambi immersi in alcuni degli scenari più iconici dell’intero arco alpino. Il percorso Granfondo, con i suoi 166 chilometri e 4.300 metri di dislivello, è una prova di resistenza e carattere che attraversa salite entrate nell’immaginario del grande ciclismo: l’ascesa verso Umbrail, il fascino severo del Passo del Foscagno, la selezione naturale del Passo Eira, fino al suggestivo arrivo in quota al Mottolino, recentemente diventato segmento ufficiale Strava e teatro dell’impresa in maglia rosa di Tadej Pogačar. Una successione di ascese leggendarie che mette alla prova gambe, testa e capacità di gestione dello sforzo in alta quota.

Il percorso Mediofondo offre un’esperienza più accessibile ma ugualmente intensa: 106 chilometri e 2.050 metri di dislivello, lungo un itinerario che conduce i partecipanti attraverso il Passo Forcola, il suggestivo scenario del Bernina, vero spettacolo naturale incoronato dalla neve, e il Passo del Forno, prima del rientro verso Livigno. Un tracciato capace di unire bellezza paesaggistica, varietà tecnica e autentico spirito alpino.

“Probabilmente lo scenario più affascinante per chi va in bici” ha commentato durante il Riva Bike Festival Luca Moretti, presidente Livigno Next, “davvero unico, con due percorsi, uno dei quali molto selettivo, ma con un denominatore comune: la maestosità delle nostre montagne”.

In entrambi i casi, il denominatore comune resta lo stesso: pedalare sopra i 1816 metri significa misurarsi con un contesto in cui l’altitudine amplifica ogni sforzo, ogni salita pesa di più e ogni traguardo acquista un valore diverso. È qui che la performance incontra la montagna nella sua forma più pura.

Attorno alla gara, come da tradizione, prenderà forma un programma ricco di appuntamenti pensato per trasformare la Granfondo in un vero weekend di ciclismo diffuso: village, attività collaterali, momenti di incontro, servizi dedicati ad atleti e accompagnatori e un’atmosfera che coinvolgerà la località, facendo della bicicletta il linguaggio condiviso di un’intera comunità.

La Granfondo Livigno Alè si inserisce così perfettamente nel percorso di consolidamento di Livigno | 1816 Bike Zone, identità che raccoglie sotto un unico sistema l’intera anima bike della località: dai grandi eventi alle academy, dai ritiri professionistici alla preparazione in altura, fino ai 3.500 chilometri di percorsi che fanno di Livigno uno dei territori ciclisticamente più completi e riconoscibili d’Europa. Perché qui la bici non è soltanto sport. È linguaggio. È cultura. È identità. E il 27 giugno, ancora una volta, sarà questo.


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