VAN AERT. «VAN DER POEL IL PIU' FORTE DI SEMPRE. RITIRO? SPERO DI NO, VOGLIO SFIDARLO ANCORA»

CICLOCROSS | 01/02/2026 | 08:26
di Francesca Monzone

In Belgio ed Olanda tutti aspettano il Mondiale di Hulst, non solo per applaudire il più forte del mondo, ma anche per capire se è vera quella voce che gira in modo insistente su un possibile ritiro di Van der Poel dal ciclocross.


Uno dei grandi attesi per il mondiale di ciclocross era Wout van Aert ma il belga, a causa di una frattura al piede, è stato costretto a fermarsi e a finire in anticipo la stagione del ciclocross. Van Aert è un grande campione e il suo modo critico e schietto di guardare le corse è molto apprezzato dai tifosi. Il belga ha partecipato al podcast Live Slow, Ride Fast, nel quale tra i tanti argomenti trattati ha parlato anche di Van der Poel e di un suo ipotetico ritiro.


«Mathieu è senza dubbio il miglior ciclista di ciclocross di sempre – ha detto il fiammingo - Sono rimasto sorpreso quando ho sentito questa ipotesi e ho fatto fatica a crederci. Per quanto sia dominante ora, penso che tutti sarebbero contenti se Mathieu continuasse a gareggiare. Vederlo correre è veramente bello. Sarebbe un peccato se smettesse».  

Le battaglie tra Van der Poel e Van Aert, sono state il simbolo del ciclocross dell’ultimo decennio em nonostante la superiorità dell’olandese, Van Aert ha detto che non smetterà mai di cercare di avvicinarsi a lui.

«Ho gareggiato contro Mathieu per tutta la mia carriera e cerco di batterlo in ogni gara di ciclocross. Sono arrivato secondo dietro di lui molte volte e continuerò a spingermi sempre al limite per cercare di seguirlo, o almeno di fare tutto il possibile. La differenza di livello tra Mathieu e gli altri non può essere sottovalutata. Ci sono alcuni corridori che hanno cercato di seguire Mathieu per mezzo giro, sprecando così un buon risultato. Non dovrebbero sottovalutare l’importanza di arrivare secondi alle sue spalle».

Van Aert ha dovuto interrompere bruscamente e in anticipo la sua stagione invernale: poco più di due settimane fa il fiammingo non riusciva nemmeno a camminare normalmente, mentre adesso cammina e ha ripreso ad allenarsi in vista delle gare di primavera. «L'allenamento sta procedendo bene. Durante le prime uscite in bici, dovevo ancora togliere la scarpa dal pedale con la mano. Sganciare o fare movimenti diagonali non era possibile o era troppo doloroso. Ora ci riesco, il gonfiore alla caviglia sta gradualmente diminuendo e riesco a camminare di nuovo quasi normalmente. In bici, mi sto avvicinando all'allenamento normale. Riesco a staccare bene dopo una curva, ma non riesco ancora a scattare a tutta velocità. Sono riuscito a fare una pedalata di sei ore durante il ritiro di squadra in Spagna e questo è un buon risultato».

Van Aert la prossima settimana farà il primo ritiro in altura e tutta la sua preparazione sarà incentrata sulla primavera, dove cercherà di fare del suo meglio e vincere il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix.

Il fiammingo guarderà il Mondiale in televisione e pensa che il circuito sia molto interessante, anche se il vincitore, sarà veramente scontato. «Sarà un Mondiale di ciclocross bellissimo. Grazie ai muri che si saranno, il corridore avrà la sensazione di essere in un'arena. Il percorso è tecnicamente impegnativo. In tv le salite non sembrano dure, ma in realtà sono muri ripidi da superare. Ho visto quasi tutte le gare di ciclocross di quest'inverno in TV. Domenica sarà un giorno di riposo nel mio programma di allenamento, quindi potrò seguire tutti i Campionati del Mondo».

La gara per Van Aert sarà entusiasmante, perché è certo che la vittoria andrà ancora una volta a Van der Poel. «Non si può rendere la gara più emozionante di così. Mathieu è una spanna sopra gli altri. Durante la tappa di Coppa del Mondo di Maasmechelen, sembrava persino più bravo di quanto non fosse stato durante il periodo natalizio. Su quel percorso nessuno poteva pedalare più veloce di lui, perché sarebbe sicuramente finito a terra. E’ stato davvero impressionante da vedere. Penso che ci siano buone probabilità che la battaglia per il titolo mondiale si decida molto presto oggi. Non ho mai visto Mathieu aspettare se c’è una vittoria importante da prendere, e non vedo perché dovrebbe essere diverso ora. Mathieu ha dimostrato cento volte di essere abbastanza forte da pedalare da solo per un'ora e penso che lo farà anche questa volta».

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COMMENTI
Wout
1 febbraio 2026 10:14 Arrivo1991
Sempre molto onesto. 👏

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