Doping, la rivoluzione della molecola - spia

| 24/07/2008 | 12:50
Alpe d’Huex - Cancrena doping: stavolta è bomba la notizia. Siamo di fronte a una novità di portata storica: una grande casa farmaceutica permette di tendere la trappola al dopato e di farcelo puntualmente cadere. L'azienda è la Roche, la volpe che ci lascia la zampa è il popolare Riccardo Riccò. Dopo di lui, altri scaltroni potrebbero presto seguirlo. A svelare i meccanismi di questa caccia spietata è direttamente John Fahey, presidente mondiale della Wada, l'organismo che combatte il doping in tutti gli sport. Commentando il caso del ciclista italiano, l'alto dirigente spazza via dubbi e cavilli rivelando il clamoroso retroscena: «Abbiamo scoperto la presenza di Cera, questa eritropoietina di terza generazione, grazie alla collaborazione con la Roche. Non posso scendere nei dettagli, posso solo dire in parole povere che l'industria ha inserito nel suo prodotto dei segnali. I laboratori sono in grado di riconoscerli subito, rilevando la presenza di questo prodotto nel campione di sangue...». Non è il caso di sparare subito i mortaretti per la vittoria sul doping: lunga e lastricata di furbizie è la strada che porterà a quella vittoria. Se mai arriverà. Ma è un passo decisivo. Da molti anni si discute di questo argomento: tutti quanti possono comprendere quanto sarebbe più semplice se le case produttrici inserissero nelle medicine dei semplici “traccianti”, cioè innocue molecole che ne permettano l'immediata identificazione in laboratorio. Per un malato normale non cambierebbe nulla, per lo sport sarebbe la scoperta dell'America. La semplice tecnica consentirebbe di risparmiare molti soldi nelle affannose ricerche sui metodi antidoping, rendendo tutto più semplice, più veloce e soprattutto più sicuro. Piccolo esempio legato al primo caso: farà una certa fatica, adesso, Riccardo Riccò a confermare con ostinazione di non aver mai preso la Cera. La Cera lascia tracce indelebili. La Cera brilla, nel campione di sangue. Sembra elementare, come cosa, questa di rendere riconoscibili i medicinali. Ma ovviamente tutto si complica, fino a diventare impossibile, quando si pensa agli interessi economici che ci stanno dietro. E pure davanti. Per anni le statistiche hanno confermato come uno dei maggiori mercati dell'Epo sia quello sportivo. Chiaro che è difficile, per il settore farmaceutico, bruciarsi un simile fatturato, nonostante sia noto come il maggior consumo si registri tra dilettanti e amatori, cioè dove comunque l'antidoping non arriva a guastare gli affari. Ma resta comunque la prudenza di sempre: eliminare il doping significa alla lunga eliminare il consumo - cioè l'acquisto - di tanti medicinali. Difatti le diverse aziende, leader nel mondo, hanno immancabilmente glissato. Ora però qualcosa si muove. Questa è la strada. Non l'unica: la principale. Giorno lieto, dopo tante giornate lugubri, al Tour. Finalmente un caso positivo per davvero (stupendo, nel suo paradosso, il lessico del doping: quando un tizio truffa, risulta positivo). Cade un altro muro. La Roche, una delle più grandi industrie al mondo, accetta di “marcare” un suo medicinale, a beneficio dello sport. È la prima volta che succede, e come tutte le prime volte anche questa merita un applauso solenne. Wada e casa farmaceutica spiegano che la collaborazione è fondamentale, che non nasce oggi, ma che soprattutto non si esaurisce con Riccò. La Wada, per sua natura, non ha in testa solo Riccò. O soltanto il ciclismo. È l'esercito della salvezza che fra pochi giorni sarà chiamato a vigilare sui Giochi di Pechino, muovendosi tra mille omertà, mille interessi, mille minacce. Ci sono Paesi e ci sono intrighi politici che vedono questo organismo come la peste. Ma fortunatamente è sostenuto ormai da troppe nazioni, perché davvero si possa pensare di azzopparlo. Previsioni? Non è terrorismo ipotizzare che anche Pechino, dopo il Tour, sentirà molto parlare della Wada e della Roche. La Cera è già in commercio da un anno, non in Italia. Difficile pensare che l'abbia comprata solo un ciclista di Modena. da Il Giornale a firma di Cristiano Gatti
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tornando ad alzare le braccia al cielo sul traguardo del 63° Trofeo Laigueglia, Santiago Buitrago è sembrato togliersi dalla schiena un discreto fardello e, contemporaneamente, acquisire un’immediata e rinnovata serenità. È stata questa la sensazione percepita trovandoci di fronte...


Il pari merito in una corsa su strada è cosa assai rara ma capita. È accaduto oggi nella Umag Classic gara Open del calendario UCI 1.2. Volata serratissima e vittoria assegnata in un primo momento a Adam Bradac, ceko della Factor Racing....


Un Santiago Buitrago in grande spolvero vince e convince al Trofeo Laigueglia 2026. Lo scalatore colombiano della Bahrain Victorious, al primo successo in carriera in una classica, si è scatenato sul circuito finale, facendo la selezione sul primo passaggio da...


Buona prova delle atlete italiane in Croazia dove si è da poco conclusa la Umag Classic Ladies sulla distanza di 114 chilometri. La cuneese Camilla Bezzone, classe 2007 al suo esordio tra le elite con le insegne della Mendelspeck e-work,...


Una storia lunga 24 anni... e oltre. Lo sponsor più longevo del Giro d'Italia, Banca Mediolanum, ha ospitato stamattina a Palazzo Biandrà, nel centro di Milano, la presentazione ufficiale del segno più distintivo di questa alleanza: la maglia azzurra di...


È iniziato il conto alla rovescia per il più grande spettacolo sportivo dell'anno, con l'annuncio delle nomination per i Laureus World Sports Awards 2026, noti anche come ’i premi degli atleti’. Recordman, medaglie d'oro e future stelle dello sport si contenderanno...


Tra 200 giorni, Montréal ospiterà i Campionati Mondiali su Strada UCI 2026. L'evento annuale di punta della disciplina si terrà dal 20 al 27 settembre nella metropoli canadese, la città più grande della provincia del Quebec. Sarà il più grande...


Rudi Garcia è diventato famoso grazie al calcio, ma il suo nome e il suo cuore sono profondamente legati al ciclismo. Nato in Francia, ma con origini spagnole, oggi Garcia è l’allenatore dei Red Devils vale a dire della nazionale...


Il mondo del grande ciclismo si dà appuntamento oggi sulle rive del Mar Ligure: si disputa infatti l'edizione numero 63 del Trofeo Laigueglia, corsa che rappresenta - se non fisicamente, almeno idealmente - il momento di apertura della stagione agonistica...


Con 55 vittorie all’attivo su strada (le ultime due conquistate qualche settimana fa al GP Visit South Aegean e al Grand Prix Cycliste La Marseillaise), un titolo mondiale e due europei (entrambi su pista) in bacheca e un argento...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024