Riccò, ecco i verbali degli interrogatori

| 22/07/2008 | 12:31
Il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato stamane gli stralci degli interrogatori cui è stato sottoposto Riccardo Riccò indagato per «utilizzo di sostanze nocive». Eccone alcuni passaggi. Cosa dichiara a proposito della sua positività all’Epo? «Non ho mai assunto Epo. Tutti i prodotti che prendo mi sono stati prescritti dal medico spagnolo della mia squadra, del quale non so il nome, o dal mio medico personaale che vive in Italia. Confermo quello che ho detto in precedenza e cioè che non ho assunto prodotti vietati». I gendarmi insistono: come spiega il fatto che è risultato positivo all’Epo di nuova generazione? «È impossibile. Chiederò le controanalisi, non ho spiegazioni, è possibile che le controanalisi dimostrino che c’è stato un errore». Gli inquirenti tentano allora di giocare le carte che possiedono, come le due valigie conteneti siringhe e altri cateteri appartenenti al corridore e sequestrate a Narbonne. «Ero presente all’esame delle valigie che erano state lasciate a Narbonne dalla mia squadra. È materiale che serve al dottore per farmi iniezioni di vitamine». Chi gliele pratica? «Solo il medico della squadra». Che prodotti le inietta? «Vitamine, servono solo per recuperare. E giuro che non ho mai chiesto che mi fossero dati prodotti dopanti». Riccò dice di non aver mai sentito parlare di Epo di ultima generazione e certifica di non aver tentato di sfuggire al controllo antidoping dopo la cronometro di Cholet, come invece l’AFLD ha sostenuto in un suo rapporto, datato 8 luglio. L’struttoria - scrive il giornalista Gérard Davet - prosegue, anche se gli inquirenti sono ormai in attesa delle controanalisi. In programma ci sono altri interrogatori e l’analisi del traffico telefonico riportato dal cellulare di Riccò, sequestrato nel corso degli interrogatori.
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