L'ORA DEL PASTO. THE BEST OF CYCLING, L'ARTE DELLA FOTOGRAFIA IN MOSTRA AL FORTE DI BARD. GALLERY

EVENTI | 02/05/2025 | 08:19
di Marco Pastonesi

Tour de France. Giornata di sole e festa, la festa del ciclismo e della vita. Lui è seduto a tavola. Una bella (insomma) tovaglia a fiori, rose addirittura. A bere e mangiare. Primo, secondo. Pronti, via. Proprio in quell’istante sopraggiunge il gruppo, una silenziosa velocità, un terremoto epidermico, un attimo eterno, ma lui niente, la tavola è quasi al bordo della strada, dà sulla strada, ma lui al richiamo del cuore preferisce quello della pancia. E mangia. E poi ci berrà su. E i corridori, ciao.


La fotografia a colori è stata scattata da Etienne Garnier, pubblicata dall’Equipe e scelta come “la foto” di The Best of Cycling 2024, campionato festival rassegna concorso in mostra - fino al 14 settembre – al Forte di Bard, in Valle d’Aosta. La manifestazione è alla sua ottava edizione, ideata da Roberto Bettini e curata dallo stesso Bettini con Federico Bona, oltre 200 opere, una sessantina esposte nelle scuderie del Forte (da martedì a venerdì ore 10-18, sabato, domenica e festivi ore 10-19, ingresso incluso nel biglietto di accesso al Forte, per informazioni info@fortedibard.it e www.fortedibard.it).


The Best of Cycling è un viaggio nel viaggio. Foto studiate e improvvisate, foto dove la bici è protagonista o comparsa, mattatrice o cameo, dove la scena è invasa dalla geografia o dall’architettura, dove l’attenzione è rapita da un gesto o da una smorfia o concentrata su un muscolo o uno sguardo. L’immagine selezionata per attirare e attrarre è quella che Joris Knapen ha dedicato a Mathieu Van der Poel, un uomo solo, la maglia iridata, il numero 101, la strada bianca, il sole in faccia, la vita davanti a sé. Ma non c’è una foto senza il suo perché, a prescindere dal dove e quando, dal chi e con chi. Il bello del ciclismo, anche quello dell’anno 2024, è il suo messaggio di strada, luogo democratico, aperto a tutti, quindi comune e comunitario, un messaggio che dovrebbe spingere al rispetto, alla coscienza, alla bellezza.

Quella dei fotografi del ciclismo è una banda alleata nel privilegio della specialità, ma anche nel gusto della fatica, della ricerca, dell’osservazione, e nell’appartenenza a una stirpe nomade. Una passione, ma anche una compassione, nel senso che i fotografi sembrano sentire, se non perfino patire insieme con i corridori. I corridori lo sanno, li conoscono e li ringraziano. Quanta umanità in Elisa Longo Borghini, sfinita ma riconoscente, a terra, al traguardo, davanti a uno stuolo di fotografi (l’opera è di Remo Mosna). Quanta spiritualità nell’arcobaleno che santifica due uomini in fuga, o all’inseguimento, su una strada rossa della Strade Bianche (la foto è di Stefano Spalletta). Quanto cielo sopra i corridori e quanto paesaggio intorno ai corridori e forse quanta solitudine dentro i corridori in fila indiana (Ivan Benedetto) e anche quante cattedrali di sabbia che sembrano nasconderli e schiacciarli o forse invece indirizzarli e condurli, addirittura salvarli (Luca Bettini).


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una montatura leggera e comoda, ma soprattutto di una singola lente che si comporta in maniera ottima in ogni sua versione e in...


Le maglie nere: gli ultimi della classifica generale, i primi della classifica sentimentale. Perché le maglie nere appartengono ai gregari, in perenne lotta con il tempo massimo e le energie minime. I più umani e i più umili. I più...


E’ ancora senza confini il Giro d’Italia, primo appuntamento stagionale con le grandi corse a tappe: si scatta l’8 maggio dalla Bulgaria, anche questo un inedito assoluto come del resto gli ultimi tre precedenti (Israele, Ungheria e Albania) in una...


Ventitré squadre, 184 corridori, 41 dei quali italiani - il minimo storico, battuto il record di 43 dell'edizione 2024 -, 31 nazioni rappresentate al via. E ancora, numero 1 assegnato - in assenza di Simon Yates vincitore dell'anno scorso e...


Anche quest'anno tuttoBICI sarà sulla piattaforma del FantaGiro d’Italia con la sua lega. Vogliamo giocare insieme ai nostri lettori, mettendo in palio tre abbonamenti alla nostra storica rivista digitale! Come funziona? È molto semplice! - Iscriviti al Fanta Giro d’Italia...


In programma da oggi a domenica in Giappone, il Tour de Kumano è iniziato con tre atleti del team Li Ning Star ed anche quattro italiani in top-10. La tappa d’apertura, disputata con partenza e arrivo a Inami, è stata vinta...


Cosa unisce ciclismo, aeronautica militare e voli nello spazio? No, non quello che pensate. Almeno oggi, non vi raccontiamo di studi aerospaziali per l'aerodinamica di biciclette e materiali di vario genere. Oggi vi raccontiamo di un rapporto cliente-ciclista divenuto stima...


Si chiama maglia bianca, si legge miglior giovane del Giro d’Italia. Festeggia 50 anni di storia, il primo a conquistarla è stato il romagnolo Alfio Vandi nel 1976, ma allora la maglia come la intendiamo oggi non esisteva: il vincitore...


Alla fine del Giro di Turchia, il nostro inviato Federico Guido ha rivolto alcune domande in chiave Giro d'Italia a Luca Amoriello, direttore sportivo della Bardiani Csf 7 Saber. Sono emersi chiari gli obiettivi del team della famiglia Reverberi: andare...


Con il ritiro dall’attività agonistica di Elia Viviani al termine della scorsa stagione, DMT ha perso il suo prezioso e storico riferimento italiano all’interno del gruppo professionistico. Per passione e competenza il campione olimpico rimane uno dei testimonial di riferimento...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024