ELEONORA CIABOCCO. «STO LAVORANDO PER CRESCERE, SE SARO' ATLETA DA GIRI O CLASSICHE DEVO ANCORA SCOPRIRLO»

INTERVISTA | 30/01/2025 | 08:10
di Giorgia Monguzzi

Tra l’Italia e l’Australia ci sono 10 ore di differenza e non si può dire che quando chiamiamo Eleonora Ciabocco non ce ne accorgiamo, anzi è già una prima scusa per iniziare a parlare delle differenze del luogo in cui si trova. Nella sua giornata appena conclusa, notte da noi in Italia, ha corso la nuovissima Surf Coast Classic in cui ha sfiorato la top 20 ma soprattutto ha lavorato a fondo per Rachele Barbieri confermando il suo incredibile stato di forma. Per Eleonora non c’era miglior modo di iniziare la terza stagione con il team Picnic PostNl se non con il conquistare la maglia bianca del Tour Down Under, il suo primo grande risultato da professionista.


«Mi sento davvero bene, e sono felicissima del traguardo raggiunto. Sinceramente all’inizio la maglia bianca non era un obiettivo, la squadra mi ha detto di provare a dare il meglio e così mi sono messa in gioco. La tappa di Willunga Hill è stata fondamentala, faceva un caldo atroce e già sulla prima salita sono andate a tutta, il gruppo si è spezzato. Alle salite si alternavano dei falsopiani micidiali con tanto vento laterale, fortunatamente ho avuto al mio fianco delle compagne di squadra che mi hanno dato una mano a rientrare e a giocarmi le mie carte. La maglia bianca in questa prima corsa a tappe è davvero speciale, è il mio primo traguardo concreto da quando sono professionista.» ci spiega Eleonora che ha fatto tesoro della precedente esperienza in Australia per gestirsi, ma soprattutto per puntare ad obiettivi sempre più grandi.


Abbiamo conosciuto la ciclista marchigiana diversi anni fa, già vincitrice dell’Oscar TuttoBICI come esordiente, poi come allieva e nel 2022 come Junior, l’abbiamo vista crescere, migliorarsi e accettare la sfida del Team PicNic Postnl con cui ha firmato fino al 2028. «Sono sempre più convinta di trovarmi nella squadra giusta per crescere, non stanno mettendo troppe pressioni, ma poco alla volta sto acquisendo esperienza e mi sto ritagliando i miei spazi. Quando sono arrivata nel 2023 parlavo pochissimo l’inglese e Francesca Barale è stata fondamentale, ci conoscevamo già molto bene e devo dire che ho scelto questa squadra anche per lei, è un’atleta incredibile e se fosse per noi faremmo solo gare insieme» prosegue Eleonora non mancando di spendere delle belle parole per Francesca, rivale sin dalle categorie giovanili, ma soprattutto amica e spalla speciale.

Insieme hanno corso già due giri d’Italia, ma l’obiettivo è crescere, migliorarsi ancora. «Sto cercando di fare un lavoro a 360°, sono ancora giovane ed è necessario migliorare in tutti gli aspetti. La squadra mi chiede sempre se punto a diventare una donna di classiche o da corse a tappe, ma sinceramente ora non lo so, credevo di essere portata per i grandi giri, ma dopo il settimo posto dell’anno scorso alla Freccia del Brabante mi è venuto il pallino delle classiche. C’è ancora molto lavoro da fare e sto cercando di farlo senza tralasciare nessun elemento, vorrei arrivare ad  essere completa, la squadra mi sta dando fiducia e non posso deluderli. Fino all’anno scorso credevano fossi muta, ora ho migliorato con l’inglese, riesco a comunicare, a farmi capire e questo aiuta veramente tanto in corsa.»

Ciò che colpisce maggiormente di Eleonora è però lo sguardo limpido di ciò che è ciò che deve fare per migliorare. In questi primi anni nel professionismo ha lavorato tanto imparando a gestire non solo le energie, ma soprattutto a credere in se stessa.  «In questi anni sono cambiate tante cose, acquisendo esperienza mi sono resa conto di quali siano le cose veramente importanti. Io ho sempre creduto poco in me stessa, ho sempre sofferto il pre gara, avevo tanto nervosismo e pressione, ora ho imparato a gestirlo grazie alla squadra che ha creduto in me quando io invece non lo facevo. In questi giorni ho pensato a lungo a Sara Piffer e Simone Roganti, loro avevano un sogno che non hanno potuto portare a termine, pagherebbero oro per essere al mio posto e gareggiare, io non posso sprecare questa possibilità, ho promesso a me stessa che devo smetterla di preoccuparmi di cose inutili. Devo vivere la gara al meglio, devo credere in quello che posso fare.»

La maglia bianca vinta da Eleonora è un segnale forte e chiaro, ma soprattutto dimostra che la marchigiana è pronta ad assumersi tutte le responsabilità di una squadra intera. In Australia le hanno chiesto di fare da regista in corsa e ha risposto presente senza esitazioni e sempre a testa alta. Questo però è solo l’inizio, la stagione è appena incominciata e sono tante le gare in cui mettersi alla prova, ci sono quelle del calendario italiano, le classiche e magari il ritorno al Giro, Eleonora sta crescendo in fretta ed è più determinata che mai anche perché sa che a fine anno potrebbe ambire a qualcosa di grande. «Mi piacerebbe ritornare a vestire la maglia azzurra, manco in nazionale da tempo e spero mi possa venir data questa possibilità – ci dice prima di salutarci – quest’anno per la prima volta ci sarà la gara riservata alle under 23 e poter essere al via sarebbe bellissimo e… se in Ruanda al mio fianco ci fosse la mia amica Francesca Barale il sogno sarebbe completo.»


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La seconda edizione del Valromey Tour Féminin, competizione per donne Juniores organizzata in Francia, si è aperta nel segno Karolina Špicarová. Al termine della prima prova, disputata questa mattina tra Lhuis e Saint Victor de Morestel, la 19enne atleta ceca...


Paul Seixas resta un obiettivo del team Uae Emirates. La proposta è stata fatta, il progetto è lì da sposare. A tuttobiciweb risulta che per il team emiratino non è una questione di soldi. Quello che il lionese dovrebbe sposare...


Al momento è solo un’idea, un’ipotesi suggestiva e dolce: lasciare il ciclismo pedalato a Parigi, sui campi Elisi, sul traguardo più prestigioso del mondo. Al momento Damiano Caruso non ne ha ancora parlato con la squadra, con il team Bahrain...


Una vittoria prorompente e un pronostico del tutto rispettato, Alexander Salby è tornato al Tour of Magnificent Qinghai ed ha lasciato subito il segno salendo a quota tre successi dopo i due conquistati lo scorso anno. Il danese del team...


Ormai è risaputo, Alexander Salby ha un feeling speciale con queste corse e quando la volata chiama, lui raramente sbaglia il colpo. Il danese del Team Li Ming Star è andato subito a segno nella tappa inaugurale del Tour of...


Negli ultimi 5 chilometri del Tourmalet (si saliva a 8, 8% di pendenza) , da quando cioè ha lanciato l’attacco, Pogacar ha sviluppato una potenza media di 493 watt per 13 minuti e 18”. Rapportato ad un peso di circa...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 4: E UN ALTRO IN BORSA!Grande vincitore a Bordeaux questo venerdì, con una velocità media superiore a 70 km/h nell'ultimo chilometro,...


Si cambia regione, si cambiano strade ma non cambia l'altimetria della tappa rispetto a ieri: l'ottava frazione del Tour de France, la Perigueux - Bergerac di 180, 4 km (sono 1.150 i metri di dislivello) è sostanzialmente pianeggiante e proporrà...


I diverbi in casa Red Bull-BORA-Hansgrohe, che hanno come protagonisti Evenepoel e Lipowitz, si sono risolti e, per il momento, sembra concluso il primo atto di una storia che potrebbe andare avanti fino a Parigi.   Il team tedesco ha vissuto...


Quando il foro nel vostro copertone tubeless non si tappa grazie al liquido sigillante c’è un solo modo che vi permette di ripartire ed è il tappo in gomma. Quello che vi serve è un Kit Ripara Tubeless Campa Bros Stage-5: custodia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra