IL GIANETTI PENSIERO. «GLI EMIRATI, I GIOVANI, MY WHOOSH, POGACAR E IL GIRO...»

INTERVISTA | 29/10/2024 | 08:15
di Francesca Monzone

Mauro Gianetti è il numero uno del Team UAE Emirates e ha iniziato il suo progetto negli Emirati Arabi Uniti nel 2014, quando il governo aveva deciso di intraprendere delle campagne in favore dello sport e in particolare del ciclismo, per aumentare l’attività fisica e contrastare l’obesità nella popolazione. L’intento era quello di implementare la pratica dello sport e di uno stile di vita sano, cominciando con i bambini, i progetti nelle scuole e le piste ciclabili.


Nel 2016 è arrivata la creazione di una squadra di ciclismo, che avrebbe dato una spinta di energia ad un Paese che doveva avvicinarsi ed imparare ad amare il ciclismo. «C’erano stati dei problemi con l’investitore cinese ai tempi della Lampre, così proposi io a Sua Maestà degli Emirati Arabi Uniti di acquistare la squadra». Mauro Gianetti con queste parole ha iniziato il suo racconto e la prima pagina di una storia che avrebbe portato il Team UAE Emirates a diventare la squadra più forte del mondo con Tadej Pogacar.


«Abbiamo iniziato un anno in anticipo il nostro progetto, con una licenza World Tour e siamo partiti subito con una campagna che aveva come fine principale l’investimento sui giovani – ha spiegato Gianetti durante i Mondiali Esports. – Non volevamo comprare palmares con stipendi già alti e abbiamo investito su giovani talenti come Pogacar, Hirschi e Covi. Ora Hirschi andrà alla Tudor, ci dispiace e anche se è cresciuto con noi, capiamo il suo desiderio di correre con Cancellara. Comunque con i nostri giovani abbiamo creato le basi per un movimento importante nel paese ed era quello che volevamo».

Oggi Tadej Pogacar è l’eroe degli Emirati Arabi Uniti a ad Abu Dhabi sono tanti i bambini che indossano la maglia della squadra e corrono in bici sul circuito di 13 km al Hudayriyat Cycling Track. Il ciclismo negli Emirati Arabi è cresciuto tanto e quella che era una semplice squadra di ciclismo, è diventata, in pochi anni, la realtà sportiva più importante del World Tour. Ad Abu Dhabi si sono svolti anche i Mondiali di Esports nel fine settimana, organizzati dall’Unione Ciclistica Internazionale con MyWhoosh, la piattaforma che crea programmi di ciclismo virtuale, nata nel 2019 ad Abu Dhabi e di cui Pogacar è ambassador.

«Sono stati bellissimi, con una grande cornice di pubblico e tante persone che hanno seguito l’evento attraverso i social. Naturalmente non scavalcherà mai il ciclismo reale, però vedo che l’interesse è in continuo aumento. Noi su MyWhoosh ogni settimana abbiamo una gara divisa per categorie di valore, in base al livello di allenamento – ha spiegato Gianetti che fa parte di MyWhoosh. - In questo modo non si crea imbarazzo e quindi si gareggia con i propri pari, senza che nessuno rimanga troppo indietro o vada troppo avanti. Insomma è una bella realtà che sta crescendo». 

Anche Pogacar si diverte a pedalare con la piattaforma MyWhoosh, perché in questo modo riesce a rimanere in contatto con i suoi tifosi. «La gente in questo modo può dire di aver pedalato con Tadej. Considerate che non è sempre facile per lui allenarsi su strada, perché spesso incontra dei tifosi che lo fermano per  farsi un selfie e magari rischiano anche di farlo cadere. Quindi con MyWhoosh può condividere la passione per il ciclismo con tanti amatori».

Per Pogacar il 2024 è stato un anno d’oro e anche se il suo programma per la nuova stagione non è stato deciso, gli appassionati sperano di vederlo di nuovo sia al Giro d’Italia che al Tour de France. «Stiamo aspettando la presentazione dei tre grandi giri per capire quali saranno i percorsi. Poi a dicembre con tutta calma ci siederemo al tavolo per costruire il programma e creare una stagione coerente, non solo per Tadej, ma anche per gli altri corridori. Il nostro obiettivo è di continuare a vincere  con Tadej ma anche con altri corridori. A Tadej il Giro è piaciuto tantissimo, quindi non possiamo escludere che anche il prossimo anno lo vedremo correre due grandi giri».

Copyright © TBW
COMMENTI
Infatti
29 ottobre 2024 21:01 ghisallo34
Infatti un corridore strapagato come Aru, l'ho preso io e mantenuto io per anni (con ZERO risultati) Caro Gianetti, la verità è che Pogacar ne nasce uno ogni 50 anni, ed è solo questione di fortuna averlo tra le fila. Covi cosa ha fatto quest'anno ? Niente. Hirschi se ne va perchè è logoro di fare il gregario. Formolo ha fatto lo stesso lo scorso anno, Ulissi se ne va. Tutta questa "enfasi" e "idillio", non lo vedo. E ci dimentichiamo della magagna Ayuso. Mai visto nulla di simile in anni. Uno che si ritira da Tour per non fare il gregario

Ghisallo 34
30 ottobre 2024 11:50 GianEnri
Infatti la UAE è in testa alla classifica UCI

@ gianenri
30 ottobre 2024 12:29 ghisallo34
Cosa c'entra ? Si sta parlando di gestione, e penso che la nadcita di Pogacar e' un evento unico. Per me, non hai letto cosa ho scritto. Tipico del tifoso con fette di salame sugli occhi. Compimenti

Gianenri
30 ottobre 2024 17:59 Albertone
Nel 2023 ha vinto tutto la Jumbo ( ora Visma ) eppure la classifica Uci la vinse Uae. Questo, deve far pensare come vengono attribuiti i punti. Se poi, vuoi dire che solo Gianetti sa fare il manager, fai pure.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Paul Seixas ha vinto per distacco la Faun‑Ardèche Classic 2026 con un’azione di forza che lo ha portato a tagliare il traguardo in solitaria dopo oltre 30 chilometri di fuga.  Il giovane francese della Decathlon CMA‑CGM Team ha costruito il...


Ha scelto la Omloop Het Nieuwsblad per aprire la sua stagione su strada e nella gara belga, tra muri e pavé, Mathieu van der Poel ha conquistato la prima vittoria del 2026. Il campionissimo della Alpecin-Premier Tech, alla prima partecipazione in...


La tappa regina del Giro di Sardegna ha regalato spettacolo e incoronato Filippo Zana. Il vicentino della Soudal Quick Step ha preso il largo dal drappello dei migliori a circa 10 km dalla conclusione e sfruttato la superiorità numerica della...


Volata vincente del francese Bryan Coquard nel GP South Aegean prima prova di un weekend di gare a Rodi che si completerà domani col GP Dodecanese. Sull'arrivo al termine di una rampa di 2 km nel villaggio di Salakos il...


Allo stadio Pelé l'arrivo in salita della penultima tappa del Tour du Rwanda premia il 19enne brasiliano della Soudal Quick Step Henrique Bravo. In capo ai 147 km odierni, arroventati dalla côte (posta a 3 km dal traguardo) su cui...


Filippo D'Aiuto ha vinto per distacco il Memorial Giuseppe Polese classica per dilettanti che si è svolta a San Michele di Piave nel Trevigano. Il corridore udinese di Chiopris Viscone, classe 2002, portacolori della General Store Essegibi F.lli Curia, si...


«Con profonda tristezza apprendiamo che il caro Natale Luigi Volpi, socio fondatore del sodalizio "Amici della Pista", ieri sera ci ha lasciati. La nostra comunità e il movimento ciclistico da oggi saranno orfani di un profondo conoscitore e appassionato del...


In questi giorni è stata annunciato l’arrivo di una linea Santini realizzata in collaborazione con Mads Pedersen,  capi che attingono alla ricerca aerodinamica della linea MADSS (Mega Aerodynamic Speed Shell) e riescono a combinare oggi performance e stile come difficilmente accade.  per proseguire...


Il weekend che tutti in Belgio aspettavano è finalmente arrivato: si corre oggi la prima classica dell’anno, la Omloop Het Nieuwsblad. Dopo la presentazione delle squadre nell’iconico velodromo Kuipke di Gand, il via ufficiale verrà dato a Merelbeke. Il gruppo...


Ed eccoci al giorno della tappa regina del Giro di Sardegna. Con ogni probabilità, infatti, la quarta tappa - da Arbatax a Nuoro per 153, 6 km - risulterà determinante ai fini della classifica generale; con oltre 3000 metri di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024