ROVESCALA. AGOSTINI, ROCCHETTI E QUELL'INCREDIBILE UNO-DUE TRICOLORE

STORIA | 23/08/2024 | 08:13
di Alessandro Brambilla

E’ il 21 agosto 2010, sulle strade dell’Oltrepò Pavese si corre il Gran Premio Colli Rovescalesi, classica per Elite e Under 23. Vince allo sprint il veneto Stefano Agostini, 2° si piazza Federico Rocchetti, 3° Daniele Aldegheri. Agostini è Campione d’Italia in carica degli Under 23, grazie al titolo vinto a Pieve di Soligo due mesi prima. E Rocchetti,classe ’86, ha la maglia tricolore degli Elite senza contratto, anch’egli trionfatore alla Settimana dei Campionati italiani. A Rovescala in quella caldissima giornata si è verificato un episodio unico e ormai irripetibile nella storia del ciclismo: 2 maglie tricolori ai primi 2 posti.  


I regolamenti internazionali e nazionali sono cambiati, tra l’altro  la maglia tricolore degli “Elite senza contratto” non esiste più. C’è solo quella degli “Elite”, e attualmente la indossa Alberto Bettiol. Soprattutto il regolamento non consente più la contemporanea partecipazione di 2 Campioni d’Italia in maglia tricolore alla medesima gara. Se una corsa è per Elite e Under 23, solo il vincitore del Campionato Elite può parteciparvi con maglia tricolore. E l’Under 23 è ammesso in gara con la maglia sociale, non quella tricolore.


Stefano Agostini nel 2010 apparteneva alla Zalf-Euromobil, l’orobico Rocchetti alla Casati-Ngc-Perrel, il veronese Aldegheri era del Velo Club Mantovani. “Affrontai la gara di Rovescala col morale alto – racconta Agostini che ora abita con la moglie Vittoria a Massanzago, nei pressi di Venezia -. Il percorso della Colli Rovescalesi era adatto alle mie caratteristiche. Però in squadra con me c’era Enrico Battaglin in gran forma. Volevo tirare la volata a Battaglin, ma lui replicò seccamente dicendomi che la corsa di Rovescala era programmata per farla vincere da me, e si mise al mio servizio. Battaglin mi tirò la volata, costringendomi ad uno sforzo enorme per stargli a ruota. L’impeto con cui Battaglin fece il treno causò selezione nell’ultimo chilometro in leggera salita. Mi servì la vittoria su un piatto d’oro”.

Il 2010 era stato l’anno d’oro della carriera giovanile di Stefano Agostini, che oltre al tricolore nella Marca Trevigiana si aggiudicò  l’internazionale di San Vendemiano e la bella edizione del Grand Prix Colli Rovescalesi. I risultati del 2010 e le 5 belle vittorie del 2011 gli garantirono il posto tra i professionisti alla Liquigas nel 2012. Da notare che a gennaio 2011 approdò al professionismo anche Federico Rocchetti nella De Rosa , squadra gestita da Fabio Bordonali.

“La corsa si Rovescala – continua Agostini, nato il 3 gennaio 1989  – è una delle più difficili col percorso misto del calendario. Per tutti i suoi saliscendi la paragono a quella di Capodarco. Infatti entrambe nel 2010 erano gare d’osservazione per il ct della Nazionale che doveva creare la squadra per il Mondiale in Australia”.

Per Agostini andò tutto bene fino al 2014, anno in cui era griffato Cannondale e venne squalificato causa la positività riscontratagli per pochissimi nanogrammi di Clostebol nelle urine. In questi giorni se ne parla molto: il corridore ciclista Agostini costretto ad abbandonare la carriera, il super-campione del tennis Jannik Sinner graziato malgrado la positività, anch’egli per pochissimi nanogrammi di Clostebol.

“Quando mi hanno detto che Sinner col mio stesso problema potrà comunque partecipare all’importantissimo torneo US Open - continua Stefano Agostini – ci sono rimasto male per la differenza nell’affrontare il problema tra organi competenti del tennis e quelli del ciclismo. Ragionandoci bene, è giusto che Sinner sia stato assolto. Sono contento per lui e gli auguro il meglio nella carriera. Spero che tutti gli sportivi di qualunque disciplina con problemi dovuti a pochissimi nanogrammi di Clostebol nelle urine possano proseguire regolarmente l’attività. Hanno sbagliato a bloccare me. E’ giusto assolvere Sinner”.  

Nel post carriera agonistica Stefano Agostini si è ritagliato uno spazio importante nel mondo del lavoro: ricopre la carica di direttore commerciale della Divisione Multisport di Dainese, azienda veneta nota soprattutto per prodotti legati al motociclismo. “Nella divisione Multisport – spiega Stefano – ci occupiamo di prodotti per ciclismo, con occhio particolare alla mountain bike e sport della neve. L’incarico di direttore commerciale mi assorbe molto: è gratificante e impegnativo. Sono molto soddisfatto di ciò che faccio”. Stefano non ha abbandonato il mondo del ciclismo: è vice-presidente dell’Unione Ciclistica Giorgione. La società è presieduta da Alessandro Ballan, iridato a Varese 2008. “Alessandro – prosegue Stefano – ha chiesto la mia collaborazione, sono lieto di fornirgliela. La nostra Giorgione svolge prevalentemente attività con ragazze di categorie giovanili, in futuro forse moltiplicheremo gli sforzi per promuovere anche l’attività dei maschi”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Si è spento Giuseppe Scurti, una delle tante colonne portanti del ciclismo abruzzese. Nato a Pescara nel 1945, è stato prima corridore di grande valore e poi tecnico al servizio del movimento regionale. Tra il 1961 e il 1968, collezionò...


Alec Segaert vendica l'amaro finale di ieri alla Nokere Koerse, dove era stato ripreso negli ultimi 100 metri dal gruppo, conquistando di forza il Grand Prix de Denain 2026. Ancora una volta il belga della Bahrain-Victorious ha scelto l'opzione dell'attacco...


 Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole e Sanremo Women presented by Crédit Agricole si avvicinano, e oggi Sanremo ha vissuto una giornata di grandi annunci. E' stata inaugurata, presso la pista ciclabile sotto Corso Imperatrice, la Walk of Fame dedicata ai...


Sabato 21 marzo la Bardiani-CSF 7 Saber sarà al via della Milano-Sanremo, una delle cinque Classiche Monumento e tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale. I direttori sportivi Roberto Reverberi e Alessandro Donati hanno selezionato i sette corridori che...


Le costole rotte per la caduta nella tappa di Napoli al Giro d’Italia, il virus che l’ha costretto al ritiro alla Vuelta España, l’incidente con il pirata della strada in allenamento a Tenerife e, per ultimo, il sasso alla...


Dal 25 al 29 marzo la Settimana Internazionale Coppi e Bartali tornerà ad animare le strade del grande ciclismo italiano con cinque giornate di gara e un percorso che attraversa alcune tra le aree più affascinanti del Nord Italia. La...


L’anno scorso Elisa Longo Borghini ci ha provato lungo la discesa del Poggio, ma questa volta la campionessa italiana vuole tornare alla Milano Sanremo per vincerla. Quell’attacco, ripreso nell’ultimo chilometro, è un pensiero costante. Come ci confida Elisa è una...


A tre giorni dalla Milano-Sanremo, che ha vinto nel 2024 dopo uno straordinario lavoro di stopper di Van der Poel su Pogacar, Jasper Philipsen ha centrato la prima vittoria stagionale nell’80a Nokere Koerse, semiclassica belga che si corre nelle Fiandre...


Quando un cultore di ciclismo storico si imbatte in un oggetto che dà un senso ai suoi studi e alla sua passione, alle sue ricerche... piccolo o grandi che siano, il ritrovamento regala un senso di effettiva compiutezza. Ed è...


Si è conclusa con la terza volata di gruppo in cinque giornate di gara l’edizione 2026 del Tour de Taiwan. Questa volta, contrariamente a quanto accaduto negli altri due sprint che avevano coinvolto tutto il plotone, a portare...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024