GIRO NEXT GEN 2024: DALLA VALLE D’AOSTA ALLA ROMAGNA, CE N’È PER TUTTI I GUSTI

DILETTANTI | 07/06/2024 | 08:13
di Carlo Malvestio

L’obiettivo è quello di avvicinare sempre più i ragazzi al professionismo - molti dei quali alternano già l’attività U23 con quella dei grandi - e allora ecco che il Giro Next Gen 2024 mette sul piatto 8 tappe adatte a qualsiasi tipo di corridore. Cronometro, volate, tappe miste e arrivi in salita, non manca davvero nulla.


Si corre dal 9 al 16 giugno e si scatterà da Aosta con una cronometro individuale di 8,8 km con partenza e arrivo proprio dal capoluogo valdostano. Vista l’area geografica, è impossibile garantire una prova totalmente pianeggiante e infatti, a metà percorso, i corridori saliranno da Località Grande Charriere a Beauregard (salita di circa 1200 metri), dove è posto l’intermedio. La prima Maglia Rosa, quindi, dovrà essere molto brava a gestirsi su un percorso piuttosto insidioso. 


La seconda tappa si sviluppa interamente nel cuore della Valle d’Aosta. Si parte da Aymavilles, cittadina immersa nel verde di vigneti e frutteti, dominata dalla Grivola, nonché porta daccesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso, e si va in direzione Courmayeur, dove è posto il traguardo volante. La tappa poi prosegue fino alla Côte de Champ de Vigne, da superare a 8 km dall’arrivo, che potrebbe scompaginare i piani degli uomini veloci e aprirsi invece ai finisseur. Il traguardo è posto a Saint-Vincent, la cosiddetta “Riviera delle Alpi”, dove sarà premiato il vincitore dopo 107 km di battaglia.

Terza tappa e già si comincia a salire in maniera piuttosto decisa. Si parte da Vèrres e dopo 110 km piuttosto movimentati, che porteranno il gruppo dalla Valle d’Aosta al Canavese e a risalire le valli del Lanzo, una volta arrivati a Ceres, si comincerà a salire per i 1761 metri di Pian della Mussa, famoso per il suo acquedotto. Parliamo di una salita vera, lunga 20,1 km, abbastanza pedalabile per 16 km, con pendenze dal 4 al 6%, e poi più impervia nella parte finale, con pendenze costanti tra il 9 e il 10%. Chi punta a conquistare la Maglia Rosa dovrà per forza di cose farsi trovare pronto e, perché no, cominciare a mettere un po’ in difficoltà tutti gli avversari.

Dopo tre giornata tirate, il quarto giorno, gli sprinter avranno finalmente spazio per provare a lasciare il proprio timbro sul Giro Next Gen 2024. La Pertusio - Borgomanero di 139 km, infatti, non presenta difficoltà altimetriche, se non il GPM, breve e semplice, di Traversagna a 34 km dall’arrivo. Nel finale, a Borgomanero, un circuito di circa 11 km da ripetere due volte deciderà il vincitore della quarta tappa.

Chi tra i velocisti non sarà riuscito a lasciare il segno il giorno prima a Borgomanero, avrà subito modo di rifarsi nella Bergamo-Cremona di 138 km. Dal punto di vista altimetrico, la tappa è ancora più semplice, visto che è una vera e propria tavola da biliardo, tranne che il piccolo zampellotto della salita di Belfuggito, a metà percorso.

Altimetria alla mano, è probabilmente la tappa regina del Giro Next Gen 2024. La Borgo Virgilio - Fosse di 160 km, infatti, presenta 4 GPM e l’arrivo in salita, per un totale di 3200 metri di dislivello. Chi vorrà vincere la corsa dovrà per forza di cose muoversi qui, perché poi potrebbe essere troppo tardi per ribaltare una situazione di classifica deficitaria. Dopo 55 km pianeggianti, la prima salita porterà i corridori a Fane da Negrar di Valpolicella (circa 10 km passando per Prun), ma le pendenze cominceranno a farsi più cattive nell’asperità seguente, che va verso Righi. Sono 4 km all’8,2% che sicuramente rimarranno nelle gambe ai corridori. Dopo il traguardo di Marano di Valpolicella si tornerà quindi a salire verso Cavalo (8,3 km al 5,6%), con scollinamento previsto a 43 km dall’arrivo. Sarà però la salita finale di Fosse a decidere la tappa: 9 km all’8,5%, destinati a fare grandi differenze tra gli uomini di classifica.

Non è ancora tempo di festeggiare al Giro Next Gen 2024, perché se è vero che la tappa della Valpolicella potrebbe dare una spallata quasi definitiva alla classifica generale, dall’altra parte le ultime due frazioni nascondo ancora trabocchetti. La Tappa 7, la Montegrotto Terme - Zocca di 180 km, è molto facile nella prima parte, ma poi l’arrivo è in salita nella località modenese, senza considerare che parliamo della tappa più lunga di questa edizione. La salita finale misura poco più di 11 km e la pendenza media è del 4,3%, che però non è del tutto veritiera, visto che la salita è interrotta da un tratto di falsopiano di circa 2 km che la fa sembrare più facile di quel che in realtà è. Il tratto più complicato è quello finale, visto che la rampa che porta a Zocca ha pendenze costanti sopra il 10%.

L’ultima tappa, che promette scintille fino all’ultimo chilometro, partirà da Cesena. In avvio si affronteranno le salite di Strigara e Formignano, ma sarà il circuito finale di Forlimpopoli, lungo 16,8 km e da ripetere 4 volte, a decidere la tappa e, forse, il Giro Next Gen. In ogni tornata, infatti, andrà affrontato lo strappo di Bertinoro (circa 2,5 km con pendenze al 6-8%), posto a 7 km dal traguardo, che alla lunga potrebbe creare selezione e spingere qualcuno a provarci seriamente. In totale, saranno 137 i chilometri da affrontare.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Sono commosso”. Collezionista “seriale” di maglie, Johnatan Milan veste il tricolore con l’orgoglio di chi sa che quando persegui un risultato e lo centri in questa maniera il segnale che arriva nell’ambiente del pedale è potente, esattamente ciò che serve...


Un tricolore voluto, cercato sin dai primi chilometri. Cuneo incorona Jonathan Milan, nuovo campione d'Italia: decisivo il lavoro da parte della Lidl-Trek che ha controllato tutta la corsa sin dalla partenza da Asti. Secondo posto per Tommaso Dati del Team...


Un atto concreto e di buona volontà, parole concilianti e propositive per tornare ad avere un clima disteso per il bene del movimento ciclistico, dagli organizzatori ai corridori, passando per chi il ciclismo l’ama, come noi tutti: i tifosi. Il...


Prima uscita in maglia tricolore e primo successo per Maria Acuti. La campionessa italiana della Biesse Carrera Zambelli si è infatti aggiudicata la quinta edizione della Cronometro Idroland Baitoni svoltasi in Trentino seconda manche della Tre Giorni Guidicarie Dolomiti. Acuti...


Giorni di campionati nazionali, ma anche giorni di vigilia di Tour de France: molte le formazioni che devono ancora ufficializzare i loro schieramenti e quindi sono tante le anticipazioni che si susseguono. In casa XdS Astana è ormai certa la...


Poco dopo l’annuncio che non avrebbe partecipato ai campionati nazionali, Remco Evenepoel ha incontrato la stampa e ha raccontato come affronterà il Tour de France. A una settimana dalla Grande Boucle, il campione belga ha fatto il punto della situazione,...


La formazione della Neri Sottoli Lucchini Energy fa il bis al Giro della Valdera. Dopo il successo di Colella nella prima giornata la vittoria con uno splendido finale di Stefano Cavalli che sulla salita che portava al traguardo di Chianni...


La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe cominciano a bruciare fino a perdere forza e coordinazione? Ecco,...


Tutto pronto in Piemonte per i Campionati Italiani by Lega Ciclismo Professionisti. Dopo l’assegnazione del titolo italiano a cronometro, che è andata a Filippo Ganna, ora si gareggia su strada. Si tratta della 125^ maglia tricolore in una gara che...


A Roma, dove il Giro d’Italia ha chiuso il suo romanzo in rosa, il nome che più resta sospeso tra applausi e rimpianti è quello di Felix Gall. L’austriaco della De­cathlon-CMA CGM, 28 anni, oggi è un corridore maturo e completo....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra