CLAUDIO GOLINELLI: «PEZZI MI HA MESSO IN PISTA, FANINI MI HA FATTO GRANDE». GALLERY

STORIA | 21/04/2023 | 08:09
di Valter Nieri

Nei tanti successi in quasi 40 anni di professionismo delle squadre gestite da Ivano Fanini, poche volte si è parlato della pista, ma corridori importanti hanno vestito quella maglia come Marco Villa, corridore di Amore & Vita nel biennio '94-95 e prima di lui, anche se in specialità diverse, Claudio Golinelli. A parlare chiaro sono i numeri: 10 titoli italiani, 5 nel keirin e 5 nella velocità, a cui bisogna soprattutto aggiungere 3 titoli mondiali, vinti nel 1988 con la Pepsi Cola-Fanini a Gand nel Keirin e nel 1989 con Polli-Fanini a Lione ancora nel Keirin e nella velocità.


A completare il suo percorso medagliato, nel 1990 con l'avvento di Amore e Vita conquistò la medaglia di argento nella velocità e quella di bronzo nel keirin. La sua ultima medaglia ai mondiali la ottenne nel ’91, quando era passato all'Olympia, e fu argento nel keirin.


Golinelli, nato a Piacenza il 1° maggio del 1962, scoprì la pista quando, al suo primo anno di professionismo con la Murella Rossini. Luciano Pezzi gli indicò di andarsi ad allenare al velodromo Sevadei di Forlì dove conobbe Antonio Maspes. Per la sua conformazione fisica - alto 1,75 e con gambe corte - la sua postura in bicicletta, Luciano Pezzi aveva intuito che era stato tagliato la pista. Nell'88 Primo Franchini, suo diesse all'Alfa Lum, gli indicò che Ivano Fanini aveva una certa predilezione per atleti veloci e da quel momento nacque una stella.

Ma come mai i suoi successi tardavano ad arrivare?
«Già alla Murella - risponde il tre volte campione del mondo - ho risentito delle nuove metodologie di allenamento. In particolare l'alimentazione, il calcolo delle calorie e la ricerca del peso ideale necessitavano di soluzioni alimentari che al mio fisico non erano congeniali. Passato all'Alfa Lum le cose non cambiarono fino a che non trovai la sistemazione giusta con la Pepsi Fanini, una squadra di dimensione internazionale che mi mise a mio agio. Quando incontrai Ivano Fanini la prima cosa che mi disse fu “a me interessano i campionati del mondo su pista, perché hai la stoffa per vincerli"».

I PRIMI SUCCESSI CON LA PEPSI-FANINI E L'INCONTRO A LUCCA CON IL SANTO PADRE

Grazie agli esercizi di potenziamento dei quadricipiti diventò esplosivo nei giri di pista, una macchina perfetta spint da dedizione, umiltà e orgoglio. «I risultati necessitano di tanti fattori: primo fra tutti la fiducia della società di appartenenza, poi sono frutto di tanti sacrifici, di rinunce e miglioramenti costanti a livello tecnico. Non bisogna sbagliare e, come un'equazione matematica, il successo è poi sempre proporzionato al lavoro che l'atleta fa per inseguirlo».

Cosa ricorda del primo anno alla Pepsi?
«Assieme ad Ivano Fanini posso vantare di avere avuto un rapporto personale di amicizia con il Papa Giovanni Paolo II e questo avvenne nel 1989 in occasione della sua visita a Lucca. Le squadre di Ivano sono state successivamente per anni presentate a Roma nel corso dell'udienza di Karol Wojtyla. Questi incontri davano sempre molto coraggio nell'affrontare la stagione agonistica»

OGGI LE SCOPERTE SCIENTIFICHE AGEVOLANO L'ATTIVITA' SU PISTA

Una carriera professionistica durata nove anni dall'84 al 93, ma Claudioi rimpiange le condizioni precarie con le quali si allenava rispetto ad oggi. «I tempi sono cambiati, oggi è molto più semplice fare pista. Le scoperte scientifiche  sono molto avanzate e c'è la possibilità di scegliere un programma di allenamento e sviluppare le capacità di un atleta. Oggi ci sono molte più pssibilità di allenarsi in tutti i periodi dell'anno, ai miei tempi ci si poteva allenare soltanto nella bella stagione ed anche la pista a volte era in condizioni fatiscenti».

Nato a Piacenza, Golinelli si è trasferito da bambino a Bologna dove risiede tutt'oggi: suo padre Augusto, figura molto importante, faceva il ferroviere ed essendo di Imola chiese il trasferimento per avvicinarsi a casa. Gli fu data come nuova destinazione Bologna.

«Ad ogni gara, non so come faceva, me lo trovavo all'arrivo al di là del cordone. Si faceva spazio pur di scorgermi ad ogni premiazione. Mi ha sempre seguito fin da quando ero dilettante e non pensavo minimamente alla pista. Vinsi il campionato italiano in linea di categoria nell'81 e il G.P. Liberazione nell'83. Mio padre è sempre stato una figura importante per me e lo è ancora, nonostante sia morto da 14 anni».

ASSIEME ALL'AUSTRALIANO PATE GOLINELLI SPEZZO' L'EGEMONIA GIAPPONESE

Nella velocità su pista il titolo mondiale mancava all'Italia dal 1968, l'ultimo azzurro a trionfare era stato Giuseppe Beghetto. A distanza di 21 anni a riconquistarlo è stato quindi un atleta di Ivano Fanini.

Quali sono stati i suoi acerrimi rivali su pista?
«Sia nella velocità che nel Keirin ne ho avuti diversi. I più difficili da superare sono stati gli australiani Stephen Pate e Simone Clarke, il tedesco Michael Hubner, lo svizzero Urs Freuler e l'argentino naturalizzato italiano Ottavio Dazzan, salito diverse volte sul podio. Li studiavo in corsa con molta attenzione, perché la concentrazione in pista è determinante. Misuravo le loro capacità per poi colpirli nei loro punti deboli».

Nella velocità lui e l'australiano Stephen Pate hanno spezzato l'egemonia giapponese di Koichi Nakano,vincitore di dieci mondiali consecutivi, e di Nobuyuki Tawaral. Nell'89 Golinelli per vincere dovette superare un altro giapponese: Yuichiro Kamiyana. E' rimasto alla storia per essere stato l'ultimo italiano a vincere i mondiali su pista sia nella velocità (1989) che nel Keirin (doppietta nell'88 e 89). Il 25 agosto 1987 stabilì anche il primato mondiale professionisti nei 200 metri lanciati al coperto con il tempo di 10"587, superato due anni dopo dal suo rivale Pate.

UN VELOCISTA CHE AVREBBE POTUTO IMPORSI PIU' FREQUENTEMENTE ANCHE NELLE GARE IN LINEA

La pista occupava intensamente gli interessi di Golinelli, dopo che, diventato campione del mondo, veniva costantemente invitato a correre in Giappone nelle gare di Americana e Scratch vedendo lievitare i suoi guadagni e regalando fama internazionale alla Fanini Pepsi Cola.

«Mi sono ritrovato ad essere popolare in una specialità che mi ha dato soddisfazioni impensate, salendo sul podio accompagnato dall'inno di Mameli. Ogni volta che in TV sento quelle note non riesco a trattenere una spontanea emozione e con occhi lucidi lascio scendere qualche lacrima, pensando a quanti sacrifici ha fatto quell'atleta per vincere».

Una carriera che però gli ha pregiudicato altre eventuali soddisfazioni da stradista, come quando nel 1990 con la maglia Amore e Vita si impose nel prologo della Settimana Siciliana battendo allo sprint grandi velocisti del momento come Allocchio e Baffi. Di vittorie nelle gare in linea ne ha ottenute soltanto cinque ma quella della Settimana Siciliana rimarrà nella storia di Amore e Vita  per essere stata la prima in assoluto di una lunga serie e che farà ricordare il suo nome per sempre.

da La Gazzetta di Lucca

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo Fanini
21 aprile 2023 18:43 pietrogiuliani
Grazie a questa operazione Fanini - Golinelli ripartì al tempo il movimento della pista in Italia. E poi dopo un momento di stallo il movimento è ripartito nuovamente (alla grande) grazie all'immenso Marco Villa, altro ex di Fanini e campione del mondo su pista nell'americana da portacolori di Amore e Vita. Quindi bravo Fanini!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
C'era anche Tom Dumouin tra i circa 60.000 partecipanti dell'iconica maratona di New York e l'ex-vincitore del Giro d'Italia ha segnato un tempo davvero ecomiabile di 2 ore, 27 minuti e 12 secondi, valevole della 68ima piazza della classifica finale....


A Napoli ci sono cose che non hanno bisogno di essere annunciate. Arrivano con la primavera, come il primo caldo, le finestre spalancate e quella particolare luce che restituisce al golfo colori dimenticati durante l'inverno. Da qualche anno, tra queste...


Cinquantacinque scatole. Ciascuna scatola corrispondeva a un anno di lavoro, dal 1956 al 2011, e conteneva dalle 100 alle 200 buste. E ciascuna busta conteneva circa 150 negativi. Totale: poco meno di un milione di negativi. Individuati, selezionati, estratti, catalogati,...


È Christian Scaroni il miglior corridore italiano della stagione 2026, è lui che si aggiudica la vittoria finale nell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Fondazione Molteni riservato ai Professionisti. Il bresciano della XdS Astana ha fatto valere la sua regolarità e soprattutto ha confermato...


Pioggia e vento a Scarperia sul circuito del Mugello per la sesta edizione del Trofeo Città di Firenze, gara internazionale e nazionale organizzata dalla Pol. Virtus VII Miglio. Quasi 500 i partecipanti compreso amatori e giovanissimi dello Short Track per...


La Etxeondo torna a vestire la Movistar e il passato del ciclismo spagnolo tornerà a vivere sulle maglie del 2027, per riprendere un rapporto che si era interrotto alla fine del 1992. Dopo oltre tre decenni, la storica azienda basca...


Due ori per chiudere il Mondiale, due azzurri sul gradino più alto del podio. L’ultima giornata dei Campionati del Mondo di paraciclismo su pista regala all’Italia un doppio titolo iridato: Andrea Biancalani si impone nell’eliminazione MC4, mentre Claudia Cretti conquista...


Spettacolo e grande agonismo al KoppenbergCross di Oudenaarde, in Belgio, teatro della prova inaugurale del Trofeo X2O Badkamers riservata agli elite. A imporsi è stato il campione belga Thibau Nys, autore di una prestazione di grande carattere che gli...


Brilla l’iride di Lucinda Brand nel tradizionale Koppenbergcross di Oudenaarde, gara d’apertura della Challenge X20 Badkamers disputata in Belgio. La campionessa del mondo della Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions ha fatto la differenza a due tornate dal termine, cambiando ritmo e...


Il Giro d’Italia prova a sedurre Remco Evenepoel con la sua arma migliore: la cronometro. In attesa della presentazione del percorso, fissata a Roma per martedì 3 novembre alle 12, circolano indiscrezioni su due prove contro il tempo: una di...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra