MATTEO TRENTIN. «PRONTI ALLA SFIDA, TADEJ SERENO COME SEMPRE, MA LA JUMBO...».

PROFESSIONISTI | 01/04/2023 | 18:49
di Pier Augusto Stagi

È un uomo squadra, ma Matteo Trentin rappresenta anche un intero movimento: il nostro. Domani al Fiandre sarà a fianco del numero uno del ciclismo mondiale, Tadej Pogacar, ed è altrettanto chiaro che per noi è già qualcosa: un uomo prezioso sarà vicino ad un corridore unico.


Sarà una sfida pop, su quelle pietre verticali che non rotolano ma vanno scalate all’insù. Tutti contro i “tre tenori”, tutti contro Van Aert, Van der Poel e Pogacar. Tutti in attesa di questi fenomenali corridori che possiedono numeri da fuoriclasse e stanno rendendo il nostro sport prelibato come pochi. E noi lì, già in sollucchero, in attesa di un loro gesto, di un loro cenno, di una loro accelerazione.


Matteo Trentin, con i suoi 33 anni suonati è uno dei corridori più esperti, affidabili e intelligenti del gruppo. Sulle spalle e nella mente undici edizioni di una delle corse più belle al mondo, per quanto ci riguarda la più bella in assoluto, per i belgi certamente la più importante rispetto anche ad un mondiale. Edizione numero 107, Trentin rappresenta una piccola Italia, che è in attesa di un cambiamento generazionale.

«Per tanto tempo siamo stati riferimento mondiale del ciclismo - ci racconta il trentino della Uae Emirates -, abbiamo davvero fatto scuola, ma qualcosa negli ultimi anni probabilmente si è rotto. Dobbiamo prenderne atto: gli altri sono stati più bravi. Dobbiamo solo resettare tutto e rimboccarci le maniche. Bisognerà adattarsi ad un nuovo ciclismo. È chiaro che siamo stati più lenti nell'evolverci, ritenendo il nostro modello ancora valido per consuetudini e storia».

A proposito di storia: come è stata la tua prima “Ronde”?

‪«Esordio nel 2012, l'ultima vinta da Tom Boonen. Ricordo perfettamente l’atmosfera esplosiva: questa è una corsa che si sente anche sotto i piedi, tanta è la tensione. Quando ero alla Quick-Step era considerata alla stregua di un Mondiale».

La sua stagione, però, non è iniziata nel migliore dei modi.

«Esattamente. Inverno molto buono, poi meglio non parlarne. A Maiorca sono subito caduto in gara, facendomi male ad anca e gomito. Dopo l'Algarve mi sono ammalato, un virus intestinale mi ha condizionato per settimane. Meglio guardare oltre, anche se davanti ai nostri occhi abbiamo solo sei corridori: quei tre là e quegli altri tre: Evenepoel, Roglic e Vingegaard. Fanno davvero uno altro sport…».

Essere compagno di squadra di Pogacar una gran bella responsabilità.

«Posso dire una figata? Lui è un fenomeno ed è impagabile stare al suo fianco. Cosa mi colpisce? La sua serenità. Il suo essere sempre tranquillo e naturale, mai borioso o pieno di sé. Lui ama correre, chiaramente per vincere. Se non ci riesce, nessun dramma: ci si riprova».

A proposito di fenomeni, per il titolo europeo di Glasgow nel 2018 sei riuscito a battere nientemeno che Van der Poel e Van Aert.

«Altra corsa, e mi andò bene».

Tadej per vincere il Fiandre ha il dovere di lasciarsi quei due alle spalle.

«E non sarà facile, anche se Tadej ha i numeri per fare la differenza sul Paterberg o il Vecchio Kwaremont. Una cosa però è certa: Van Aert ha la squadra più forte: occhio alla Jumbo Visma».

E la Soudal Quick-Step.

«Al pari della Trek-Segafredo non staranno lì a guardare».

Neanche la Uae Emirates…

«Chiaro che sì. Pensate davvero che Tadej possa fare una corsa anonima?».

 Ad agosto a Glasgow ci sono i Mondiali: torni a casa.

«Si correrà su un circuito diverso da quello degli europei, anche se spero di far parte della spedizione e farò di tutto per farmi trovare al top. So che il CT Bennati lo ha provato. Non è duro, non c'è grande dislivello, ma potrebbe essere il meteo la vera variabile». Speriamo lo sia anche l'Italia.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Crolla un altro record del mondo sulla pista turca di Konya. A stabilirlo è la nazionale femminile dell’inseguimento a squadre: Katie Archibald, Josie Knight, Anna Morris e Millie Couzens hanno pedalato in 4.02.808. Le britanniche avevano battuto il vecchio record...


Seconda giornata ai campionati euroepi di pista a Konya e seconda medaglia per la nazionale italiana: è arrivato oggi il bronzo del quartetto dell'inseguimento a squadre femminile, dopo essere stao battuto in semifinale dalla Gran Bretagna, ha avuto la meglio...


Tre giorni dopo la conferma ufficiale della sua prima storica partecipazione al Tour de France, la Pinarello-Q36.5 ha risolto l’ultimo interrogativo riguardante il programma della parte centrale della stagione di Tom Pidcock confermando che il britannico, suo corridore più...


A Konya... si vola! Che la pista del nuovo velodromo turco fosse veloce lo si sapeva e lo abbiamo già visto ieri, ma oggi sono scesi in gara i grossi calibri e nel giro di un paio d'ore nella sessione...


La gamma MILLE/UMA GT S11 contiene evidenti ed importanti novità, un upgrade che permette a questi capi di sfruttare una nuova vestibilità e nuove tecnologie per garantire maggior comfort, traspirabilità e prestazioni migliori. I nuovi capi adottano una rinnovata palette di...


L’Italia si giocherà la medaglia di bronzo contro la Francia. Nella semifinale, il quartetto azzurro composto da Balsamo, Paternoster, Venturelli e Sanarini ha chiuso in 4'06"796, un tempo che non è bastato per avvicinare la Gran Bretagna. Le britanniche sono...


Piove sul bagnato in casa Lotto-Intermarchè. Come Lionel Taminiaux, infatti, anche Lars Craps sarà costretto a sottoporsi ad un’operazione chirurgica mettendo momentaneamente in stand-by i propri impegni agonistici  e le proprie ambizioni per la stagione 2026. Per il ventiquattrenne...


Con la Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race andata in scena nella mattinata italiana di ieri, si è chiusa ufficialmente la carriera da corridore di Simon Clarke. Il classe ‘86 di Melbourne, passato professionista nel 2009 con la...


Un successo clamoroso e la voglia di rimettersi subito in gioco: erano in 40.000 ieri a Hulst per assistere alla seconda giornata dei campionati mondiali di ciclocross e c'è già voglia di una nuova avventura iridata. L'organizzatore Kurt Vernimmen ha...


Ieri Mathieu Van der Poel ha conquistato il suo ottavo titolo mondiale nel ciclocross, battendo il primato che apparteneva ad Eric De Vlaeminck. Non è possibile fare paragoni tra ciò che oggi è Mathieu van der Poel e ciò che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024