BIKEANDTASTE. PAOLO BETTINI E IL VERO GRAVEL IN TERRA DI TOSCANA. GALLERY

FUORISTRADA | 17/10/2022 | 08:13
di Angelo Costa

«Adesso abbiamo una salita corta e impegnativa in sasso, poi giriamo a destra nel bosco, discesa e altra piccola risalita: quando sbuchiamo in cima… non te lo anticipo, lo scopri da solo». Alle sue tante vite da fuoriclasse in bici, ct della Nazionale, testimonial di aziende, coltivatore di ulivi e pilota di aerei, Paolo Bettini aggiunge adesso quella di guida a due ruote nella terra dove è nato e cresciuto: è lui ad accompagnare cicloamatori e turisti a pedali nel territorio che da Pomarance, nel cuore delle colline metallifere toscane, si allunga al mare, facendogli gustare percorsi gravel straordinari e i prodotti tipici della zona.


Non è un caso che il progetto del Grillo livornese si chiami BikeandTaste, e tantomeno che lo presenti in maniera diretta, senza perdersi troppo in chiacchiere: per farlo assaggiare a operatori della comunicazione e del commercio, nell’edizione zero di questo suo progetto Geogravel, Bettini fa pedalare tutti su un percorso dove se ne fanno di tutti i colori. Non è un modo di dire: c’è la ghiaia delle strade grigie, lo sterrato, le pietre delle antiche rotte etrusche, il morbido fondo delle pinete, persino la sabbia della spiaggia. Con un filo invisibile che cuce tutto, rendendolo incantevole: la possibilità di andare in bici dalla collina al mare, viaggiando nella natura e lontano dal traffico, e di farlo nella zona della geotermia, l’energia naturale per scaldare e illuminare che a Pomarance ha le centrali più importanti.


«E’ un percorso che ho disegnato frequentando di persona queste strade e scoprendone di inedite: c’è un tracciato principale, di 130 chilometri con un dislivello di oltre 2300 metri, ma esistono più rotte per accorciarlo o addirittura complicarlo», racconta Bettini, che in questa sua avventura ha voluto accanto gli uomini che lo hanno accompagnato nella sua straordinaria carriera, a cominciare da Alessandro Tegner e dal delizioso staff della ATCommunication, oltre ai volontari del Velo Etruria con cui ha già messo in piedi una gran fondo, o meglio una green fondo di successo a inizio giugno, e al Cosvig, il consorzio delle aree geotermiche. Con loro è diventata realtà una felice intuizione che farà bene a tutti, sia ai ciclisti che al territorio, subito sposata da Nicola Fabiani, giovanissimo vicesindaco pedalatore: toccherà a lui il compito di fare squadra con i colleghi degli altri otto comuni, sparsi in tre province (Pisa, Livorno e Siena), coinvolti da un disegno destinato a diventare l’anello di congiunzione fra altri due gioielli della Toscana, la zona del Chianti e la Costa degli Etruschi.

«Ho l’ambizione di dire che il gravel come l’offriamo qui non si trova da nessuna parte’, aggiunge Bettini, sostenuto nel suo nuovo ruolo dai suoi storici sponsor (Sportful e Sidi) e da quelli più recenti (Out Of e Swi). Non esagera, almeno a giudicare un viaggio che ha il suo centro di gravità permanente a Pomarance, dove il calore che sale dalla terra si percepisce anche nell’accoglienza dei suoi abitanti, ed è aperto a tutti, da chi pedala con i muscoli a chi si fa assistere dalla tecnologia, da chi cammina spedito a chi invece ha un andamento lento. Si può affrontare da soli, aiutandosi con le tracce già disponibili sul sito (www.bikeandtaste.com), oppure aderendo a una delle experience organizzate in vari periodi dell’anno, nelle quali la presenza dell’ex Grillo iridato è assicurata. ‘Ma può anche capitare che, quando gli impegni non mi portano via da casa, io mi possa aggregare alle escursioni organizzate privatamente con le nostre guide’, segnala Bettini, che ha nell’ex azzurra Silvia Parietti una collaboratrice fissa e in ex compagni di squadra, come Giovanni Visconti, le spalle occasionali.

Bici e sapori: non manca nulla, di questa accoppiata vincente. Strade e panorami, borghi strepitosi (Querceto, una fiaba) e passaggi poetici (Bolgheri e i suoi cipressi), il profumo del ginepro a due passi dal mare e il respiro delle conifere in quota, la vegetazione di cinque parchi naturali protetti. Oltre ovviamente ai taglieri, la carne, le zuppe, le crostate e il buon vino dei locali incrociati lungo il percorso, anche questi selezionati con cura da Bettini secondo i propri gusti (e abitudini) personali. Ma a rendere speciale la Geogravel è lo spirito che si crea fra i partecipanti, quel clima di familiarità fra atleti collaudati e dilettanti puri che trasforma la fatica in divertimento: nessun miracolo, è semplicemente la magìa della bici.

P.s. Dopo la salita corta e impegnativa in sasso, il bosco, la discesa e la risalita, in cima alla collina all’orizzonte è comparso il mare.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Le atlete della Cofidis stanno dominando la Volta Portugal Feminina. Se ieri era stata Martina Alzini ad imporsi, oggi è stato il turno di Marion Borras: la 28enne transalpina ha conquistato il successo nella cronometro individuale di Coimbra percorrendo i...


Una prima tappa che potrebbe già tracciare quale sarà la strada che intraprenderà il Tour de France 2026. Dal centro di Barcellona fino allo Stadio Olimpico, per un totale di 19, 6 chilometri: la cronosquadre dell'edizione 113 della Grande Boucle...


Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026,  un successo che permette al fuoriclasse danese di diventare parte della leggenda, ovvero uno...


A fine anno ha chiuso la sua avventura con la Israel Premier Tech, per lunghi mesi non ha fatto alcun annuncio sulle sue intenzioni o possibili ripartenze ed ora all'inizio di luglio Chris Froome ha finalmente deciso. Intendiamoci, nessun annuncio...


Arriva il Tour e si capisce in fretta perché è la corsa più bella del mondo: ci sono il più forte in circolazione, lo sfidante migliore, l’outsider emergente, l’alternativa più attesa e quanto di meglio offra il panorama ciclistico, non...


Tadej Pogacar è il signore assoluto della Grande Boucle degli ultimi anni ed è pronto a partire - con un nuovo look, una serenità ritrovata e le giuste armi -per dare la caccia al quinto Tour de France. C'è un...


Il Tour ancora non è iniziato ma Jonas Vingegaardha subito messo le cose in chiaro, lanciando la sfida a Pogacar: «È il migliore del mondo, ma riuscire a staccarlo mi dà la motivazione per farlo e rifarlo ancora». Calmo, sorridente...


Per il Tour de France che partirà sabato da Barcellona in Spagna, la Francia si affida ai suoi giovani: con Seixas alla guida una generazione che vuole riportare il tricolore protagonista. La Grande Boucle è la corsa di casa, il...


Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Angelo Francini rivolto al direttore Stagi doppo la pubblicazione dell'articolo "Se la Lega Calcio arriva ad aiutare la Federcalcio" pubblicato ieri. Caro Pier ancora una volta fai una lettura che, da uno che ha...


Il Giro delle Valli Aretine torna in calendario dopo un anno di pausa e coincide con il debutto in maglia Gallina Lucchini Ecotek Colosio di Giosuè Epis. La corsa aretina scatterà da Vitiano (ore 14) e si concluderà nello stesso centro nei pressi di Rigutino, per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra