LA CONFERMA: DOPO IL GIRO UNDER23, LA VIRIS DI VIGEVANO LASCIA IL CICLISMO

DILETTANTI | 15/06/2022 | 11:24
di Pier Augusto Stagi

Signori si chiude. Si scende. Cala il sipario. Si smette di pedalare. Mettetela come volete, ma il senso è questo. Al termine del Giro d’Italia degli under 23, la gloriosa Viris di Vigevano chiude i battenti. Fine delle trasmissioni. Segnato da una morte atroce quanto drammatica, quella del povero Stefano Martolini, che a soli 41 anni ha perso la vita lo scorso 22 maggio a Castelfidardo, quando si trovava a bordo strada a seguire i suoi ragazzi nella Due Giorni Marchigiana ed è stato travolto nella volata finale da un corridore lanciato nello sprint, Leonardo Pirro, anima di un team che ha diretto per 58 anni ha deciso di dire basta.


«È giunto il momento di fare un passo indietro – dice con assoluta franchezza Leonardo Pirro a tuttobiciweb -. Non è bello e nemmeno facile, ma è necessario farlo. La morte di Stefano (Martolini, ndr) ci ha gettato in un profondo sconforto e così, dopo averne parlato con mio figlio (Gabriele, ndr) e mio genero (Lorenzo Ballabeni, ndr), siamo arrivati alla conclusione che fosse giusto fermarci qui. Lo facciamo con grande dolore, ma è il dolore che ci ha condotto a questa scelta. Il dolore e le difficoltà quotidiane non erano più sopportabili. Fare una squadra di under non è né semplice né tantomeno economico. E poi abbiamo difficoltà a reclutare appassionati, persone che possano darci una mano».


Parla con un filo di voce, Leonardo Pirro. Pesa le parole, le controlla per non farsi prendere dall’emozione. Cerca di guardare avanti, come ha sempre fatto, per questa società nata 78 anni fa, esattamente quando è nato lui e da 58 la guida con passione e dedizione. «Non abbandoneremo il ciclismo, ma ci dedicheremo agli amatori. È molto più semplice, meno impegnativo e poco oneroso: loro si arrangiano», dice.

Si sono arrangiati bene anche tra i dilettanti. Un paio di titoli tricolori, corridori passati al professionismo come Filippo Ganna, Damiano e Imerio Cima o Matteo Moschetti, tanto per fare qualche nome, fanno ormai parte della storia. «Ci ho messo il cuore, tutta la mia passione, contribuendo anche in prima persona con la mia azienda metalmeccanica (OMET Officine meccaniche terzi, di Gambolò a sud di Vigevano, ndr), ma con dolore dobbiamo dire basta. Con lo stesso dolore che il 22 maggio scorso abbiamo pianto la morte di un fraterno amico che ci ha lasciato sgomenti e senza fiato». Sipario.

 

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COMMENTI
Comprensibile ma
15 giugno 2022 12:22 Cyclo289
È del tutto comprensibile che, dopo una tragedia del genere, i dirigenti abbiano deciso di fare un passo indietro.
Mi chiedo solo se (per il bene degli atleti tesserati) non fosse possibile "reggere" fino a fine stagione.
Ma, mi rendo conto, la tragedia è stata enorme e così anche il dolore.

Comprendo ma, non condivido.
15 giugno 2022 12:43 Farnese
Comprendo il dolore di una perdita così inaspettata e violenta ma, tutto il resto è esattamente il contrario di ciò che serve al nostro settore.
Mancano volontari? Basta solo convincere qualche amatore ad aiutare il mondo che ama ed in cui è cresciuto. Il ciclismo è prima di tutto dei giovani e non può essere che un team storico abbandoni la crescita del movimento, per creare l'ennesimo team di professionisti del settore amatoriale.
Se non potete fare gli Under, fate un team di juniores ma, siate il ciclismo vero e non quello di vecchi che confondono il divertimento con la rincorsa di ciò che non si è riusciti a fare quando si doveva.
Scusate lo sfogo ma, se ami questo sport, lo devi difendere sempre.
Valentino Sciotti

.
15 giugno 2022 13:14 Rallenta
Complimenti e grazie alla Viris per l’impegno di questi anni.
Difficile e meglio non giudicare di fronte ad una tragedia così immane.

Signor Valentino
15 giugno 2022 15:31 blardone
Sempre bello parlare ma bisognerebbe trovarsi in questi situazione e poi si capisce e non si può giudicare. Per Pirro la viris e una famiglia e Stafano era un figlio . Tanti Team manager invece non gliene frega nulla dei corridori o ds dei accompagnatori.. Si guarda solo alla pubblicità e alla parte economica . Per loro morto un papà se ne fa un altro ... Si perde una grande Squadra e delle persone appassionate di sport che mettono soldi propri per il ciclismo . Rispettiamo le loro scelte . Blardone

Pazzesco
15 giugno 2022 19:28 giogio852
Che dire... Sicuro Stefano non ne sarebbe contento...spero ma credo sia complicato che gli altri team in testa la work service mettano una pezza per i ragazzi rimasti a piedi ..

Giogio852
15 giugno 2022 22:07 blardone
Ciao spiegato meglio non riesco a capire ? Scusa Blardone

Da non credere
16 giugno 2022 10:44 geo
La VIRIS, squadra che tanti corridori hanno amato o sportivamente odiato. Vincevano tutto, batterli era una notizia (parlo della mia esperienza anni '70 e '80. Adessi gli "odiati avversari" non ci sono più..... Il mondo cambia. Facciamo l'elenco delle squadre storiche scomparse? SALUS, OLMINA, ASTRUA.....

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