L'ORA DEL PASTO. CRITICAL MASS FESTEGGIA... PEDALANDO. APPUNTAMENTO DOMANI A MILANO

NEWS | 26/02/2022 | 08:02
di Marco Pastonesi

Tutti in bici. L’appuntamento è domani, domenica, alle 13, a Milano, in piazza Mercanti. Per celebrare i vent’anni dalla prima volta. Critical Mass si festeggia così: a forza di pedali. Non solo a Milano, ma anche altrove, ogni volta, in tutta Italia, Europa, mondo.


Critical Mass: massa critica. Massa: gente, popolo, più siamo meglio siamo, più siamo meglio è, purché in bici, qualsiasi bici, da donna e da uomo, da passeggio e da viaggio, da corsa e da crono, a due, tre o quattro ruote, mountain bike e pieghevoli, d’epoca e a scatto fisso. Critica: l’attività del pensiero impegnata nella valutazione di fatti e documenti. Soprattutto a proposito del traffico cittadino: la bicicletta come mezzo almeno della stessa dignità e importanza di moto e auto, nel rispetto delle regole, nella parità dei diritti.


Critical Mass, a Milano, si vede. Tutti i giovedì, ritrovo alle 21.45, partenza alle 22, un gruppo – uno stormo, uno sciame, anche un pellegrinaggio, una processione, aria di festa e di vita – di ciclisti urbani scorrazza, esplora, invade le vie del centro. Come spiegano, “non è una manifestazione! È un gruppo di persone che decide di pedalare per la città nella stessa direzione. Se ci sono abbastanza ciclisti, pattinatori, corridori, eccetera... il gruppo diventa ‘massa critica’, una massa che può ri-prendere possesso di una strada e si può muovere in sicurezza. Non esiste un capo/organizzatore, è un’aggregazione spontanea!”. Come sottolineano, “ognuno è responsabile di se stesso”. Come ricordano, “si deve andare piano in modo che tutti possano stare compatti, sia chi ha biciclette supertecnologiche e ammortizzate sia chi ha i pattini ed è costretto a pattinare sul pavé!”. E come ripetono, “la massa è libera e aperta a tutti. No religioni, no partiti politici, no razzismo, no discriminazione sessuale, no pubblicità commerciale”.

Critical Mass è nata trent’anni fa a San Francisco, California. La prima volta – spontanea - fu il 25 settembre 1992 con 48 ciclisti. La prima volta – organizzata – il 30 ottobre con 85 ciclisti. La prima volta italiana a Pisa nel 1999. La prima volta a Milano fra la fine del 2001 e l’inizio del 2002. Domani, a Milano, la festa per i vent’anni. Ogni scusa è buona. Come cantano i Tetes de Bois, “noi siamo il traffico”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il ritorno al successo di Ceylin Del Carmen Alvarado sotto una bufera di neve a Mol, nel classico ZilVermeercross, racconta molto della sua condizione ritrovata e della sua capacità di emergere nelle situazioni più difficili. Il fatto che abbia risolto...


Il Belgio è la nazione più rappresentata nelle 18 squadre con licenza World Tour per la stagione 2026, con 76 corridori sui 522 complessivi, per una percentuale pari al 14, 56%. Al secondo posto ex aequo ci sono l’Italia e...


Inizia in salita il 2026 di Arnaud De Lie: il 23enne velocista belga della Lotto Intermarché, vincitore lo scorso anno di  sette gare, si è procurato una lesione ai legamenti della caviglia. È stato lo stesso corridore a darne notizia...


Manubri, wildcard, caschi da cronometro, calendario, rapporti. Dal primo gennaio sono entrate in vigore diverse modifiche al regolamento tecnico dell’Uci, che potrebbero sembrare insignificanti dall'esterno, ma stanno già suscitando scalpore e discussione nel gruppo. 1. Larghezza minima del manubrio di...


La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di...


Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo. Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione...


Se n'è andato la notte di San Silvestro, se n'è andato il calzolaio delle dive prima e dei grandi campioni del ciclismo poi. Negli anni Sessanta,  Franco Bedulli faceva su misura le scarpe per Anquetil, Motta e Gimondi, oltre a Dancelli,...


Il nuovo anno si apre nel segno di Mathieu van der Poel, che mette la firma anche sul classico Gran Premio Sven Nys di Baal, in Belgio, confermandosi ancora una volta il dominatore assoluto del ciclocross mondiale. Il fuoriclasse olandese...


Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024