TOUR DE POLOGNE, LA PRIMA WILDCARD VA ALLA NOVO NORDISK

PROFESSIONISTI | 11/02/2022 | 11:42

Team Novo Nordisk e il Tour de Pologne, ispirati da storie di successo e tenacia. Una di queste storie riguarda il ventottenne francese Charles Planet. A dieci anni gli è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 e nel 2019, ha dato prova di sé al Tour de Pologne. Nella tappa di apertura a Cracovia, ha vinto la maglia di miglior scalatore, che ha mantenuto fino alla quinta tappa e il giorno dopo ha ottenuto la maglia di Most Active Rider, che ha indossato fino alla fine del Tour. 


"Non è un segreto il fatto che io abbia ottenuto il mio più grande successo proprio al Tour de Pologne nel 2019", spiega Charles. "Conservo bei ricordi di quando ho vinto la maglia di Most Active Rider. Questo traguardo rappresenta esattamente ciò che sono, quello che ho sempre cercato di essere ed anche come voglio correre: in prima linea ogni giorno, continuamente all'attacco, sempre in fuga. 


"Vincere una maglia in una corsa World Tour è molto speciale" conclude. "Non vedo l'ora di tornare a correre in Polonia e mostrare cosa è possibile raggiungere anche con il diabete".

Nello stesso anno in cui Charles Planet celebrava i successi nel sud della Polonia, la medaglia di bronzo dei Campionati Mondiali di Ciclismo su pista fu conquistata da un polacco, membro del team Novo Nordisk dal 2021.

Già da bambino, Mateusz Rudyk era un ciclista promettente, infatti ha vinto il Tour de Pologne Junior, valido come campionato nazionale. Quando ha ottenuto le sue prime vittorie in carriera, sapeva già di avere il diabete ma a quel tempo il livello di trattamento della patologia in Polonia era molto diverso da quello attuale. Quindi la domanda principale che il giovane Rudy si poneva era se fosse possibile continuare a praticare lo sport che amava. Nonostante questi dubbi, è riuscito a diventare un atleta di successo, entrando nel team Novo Nordisk nel 2021.  

"Nel 2019, mi hanno invitato a una delle tappe del Tour de Pologne a Rzeszów, per conoscere la squadra" spiega. "È così che è iniziata la cosa. Poi ci sono stati uno scambio di e-mail, colloqui di zoom e pochi mesi dopo sono entrato a far parte di questa grande famiglia".

La missione di Novo Nordisk è ormai nota in tutto il mondo. È la prima squadra di ciclismo professionistico nella quale tutti gli atleti gareggiano con il diabete di tipo 1. Questi ciclisti corrono per ispirare, educare e responsabilizzare tutti coloro che sono affetti da diabete e per promuovere uno stile di vita attivo e sano.

l team americano tornerà al Tour de Pologne quest'anno e il General Manager, Vassili Davidenko dice che la squadra è entusiasta di gareggiare di nuovo sulle strade polacche, circondata da paesaggi mozzafiato e combattendo contro i migliori corridori del mondo: "Abbiamo sempre avuto bei successi in questa gara e siamo onorati di essere invitati di nuovo dai nostri amici. Il 2020 è stato il nostro ultimo anno al Tour de Pologne ed è stata una bellissima settimana di corsa su terreni misti ed emozionanti. I nostri successi passati ed il prestigio di questa competizione la rendono uno dei principali obiettivi della stagione 2022. Avremo molti chilometri nelle gambe quest’estate e la nostra squadra sarà forte e più che mai pronta ad esibirsi sulle strade polacche. Non vediamo l'ora di tornare!”

Il Lang Team è molto orgoglioso di dare un'altra possibilità per mostrare come sia possibile competere ad alti livelli e allo stesso tempo convivere con il diabete.

"È stimolante vedere come persone con il diabete non si arrendono e che il movimento e lo sport possano aiutare ad andare avanti. Da anni invitiamo il Novo Nordisk Team alla corsa e la loro partecipazione è sempre molto gradita anche perché dimostrano che bisogna combattere e che la loro condizione non è una condanna. Meritano pienamente la wild card e di partecipare ad una gara World Tour" conferma Czeslaw Lang, direttore generale del Tour de Pologne.

Scegliendo il Team Novo Nordisk, il Lang Team conferma la volontà di unire lo sport a storie che possano ispirare le persone a dare il meglio in ogni situazione della vita.

 

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