EVERESTING IN TANDEM. LA PRIMA VOLTA DI GALLUSI E RICCARDO A CAMPO DEI FIORI

ESTREMO | 24/06/2021 | 08:30

Ottomilaottocentoquarantottometri. Un numero per molti, un simbolo per tanti. La vetta dell’Everest. Non sarà una spedizione Himalayana quella di Graziano Gallusi e Daniele Riccardo, ma non sarà certo una passeggiata: il tandem paralimpico dell’affiatata coppia di ciclisti tenterà infatti di ricoprire, nell’arco delle 24 ore, lo stesso dislivello della cima più alta della terra emersa, ripetendo più volte l’ascesa varesina di Campo dei Fiori. Mai nessuno, prima di loro, ha tentato l’Everesting in tandem.
Graziano, quarantanovenne non vedente parmense, ama le sfide. Daniele, trentanovenne locatese, ha una lunga esperienza come guida e conosce il valore dell’amicizia. I due si conoscono dal lontano 2006, avrebbero dovuto affrontare insieme un percorso sportivo che li avrebbe portati al Giro delle Fiandre, ma la pandemia globale ne ha scombussolato i piani, senza però intaccarne l’entusiasmo. Niente classica del Nord? Nessun problema! Gli stimoli sono anche dietro casa. E a questo giro il teatro della sfida è proprio una salita che Daniele, abitante a Locate Varesino, conosce molto bene.
Ottomilaottocentoquarantotto metri, e in meno di ventiquattro ore. Graziano e Daniele pensavano inizialmente di accumularli sul Passo dello Stelvio, ma per la data prescelta la Cima Coppi d’Italia avrebbe potuto riservare brutte sorprese. Campo dei Fiori no. Ma non sarà facile lo stesso. Serviranno le gambe, servirà la testa, serviranno il cuore e la determinazione, servirà la sinergia tra due grandi amici, legati nell’impresa da quella bicicletta unica e doppia che è il tandem. Due persone e una sola pedalata.
Graziano e Daniele inizieranno la loro avventura venerdì 25 giugno alle ore 20.00. Dovranno scalare Campo dei Fiori per quattordici volte. Tutta la notte e poi tutta la giornata di sabato. Prima il freddo e il buio, poi il caldo e la fatica. L’arrivo è stimato tra le 17.00 e le 18.30 di sabato 26 giugno.
Ottomilaottocentoquarantotto metri, in meno di ventiquattro ore, e solo in due. Ma forse no! Graziano e Daniele sperano di avere un grande tifo lungo l’ascesa e non solo. E’ possibile anche accompagnarli, fianco a fianco, in una o più scalate. La loro impresa è qualcosa di condivisibile, anche solo qualche chilometro insieme a loro permetterà di conoscere la loro grinta e il loro affiatamento.
Ottomilaottocentoquarantotto metri significano anche duecentosessanta chilometri. Ebbene sì, questa è la distanza che Graziano e Daniele dovranno percorre. Il duo certo non arriva alla prova impreparato, né nel fisico né, tantomeno, nei dettagli: alla sommità di Campo dei Fiori saranno presenti due gazebo per il cambio indumenti e rifornimento, mentre un monovolume con assistenza meccanica li seguirà come un angelo custode nel corso delle quattordici scalate.
Ottomilaottocentoquarantotto metri sarebbero stati solo una chimera, se non fosse stato per l’aiuto ricevuto da Graziano e Daniele da Vince Team, che ha studiato un piano alimentare per i due protagonisti dell’insolito Everesting, del Team System Cars, l’associazione sportiva di cui fa parte Daniele, di Bertoni occhiali, di CBD Cream, che garantirà alla coppia di pedalatori le creme riscaldanti per la rigida notte varesina, di AriBike, che ha fornito le corone per il tandem, di Coach X Lab, che ha affiancato i due nella preparazione atletica della prova, e di Riccardo Tesei, che ha curato l’aspetto mentale e di preparazione generale all’evento.
Ottomilaottocentoquarantotto metri. Due amici, un tandem e una volontà sola che si muove in sincrono ad ogni colpo di pedale.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il colombiano dell'XDS Astana Harold Tejada ha chiuso al secondo posto nella tredicesima tappa del Tour de France, accettando con sportività la sconfitta: «Per vincere bisogna rischiare. Mauro è stato più furbo». Tejada ci ha creduto fino all'ultimo metro, ma...


Mauro SCHMID. 10 e lode. Uno svizzero che fa il canguro, che sul traguardo fa il saltino, l’impennata, con la sua Giant. Vittoria micidiale, nella tappa più lunga (205 km) di questo Tour, alla media folle di 49, 900 km/h:...


Il corridore svizzero della Jayco AlUla, Mauro Schmid ha firmato l'azione insieme a Harold Tejada e alla fine la vittoria della tredicesima tappa si è giocata in una volata adrenalinica. Quarto Tom Pidcock, che grazie alla fuga è salito al quarto...


L'affondo decisivo, al momento giusto. Nella giornata della super fuga è Mauro Schmid a conquistare la vittoria, lo svizzero si è imposto nella tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort di 205.8km: decisivo lo scatto nel finale a...


«Eh mica me lo aspettavo di vincere. Non sono in perfette condizioni, ho mal di schiena». Niels Driesen, belga della Lotto, sembra uno caduto dalle nuvole. Non ha la fama dello scalatore puro e quindi alla vigilia della seconda tappa...


Ciclomercato, nutrizione, elogio del Mago Merlier, che ha colto l’ultima occasione utile per i velocisti. Ed ha calato il tris. Negli spunti di lettura offerti dai quotidiani, ancora una volta, l’Oscar dell’originalità va però a L’Equipe, con Alexandre Roos che...


Dopo il traguardo della settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai Cesar Macias Estrada era completamente incredulo. Dopo una volata strettissima lui e Tommaso Nencini erano arrivati sulla stessa linea e ai giudici era occorso non poco tempo per capire...


Essere un paracarro non è propriamente un complimento, in particolare se si è un ciclista, se si è uno sportivo. Nel linguaggio colloquiale, l'espressione "essere un paracarro" viene utilizzata in modo ironico e dispregiativo per indicare una persona impacciata, molto...


Cesar Macias Estrada (team Burgos) ha vinto la settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai anticipando  Tommaso Nencini del team Solution Tech Nippo Rali e Alexander Salby (Li Ning Star). Un finale veramente al cardiopalmo che ha visto tra i...


Una tappa per attaccanti, una tappa nella storia, una tappa imprevedibile. La frazione numero 13 del Tour de France (fate voi, se siete superstiziosi, visto che oggi è venerdì 17) è la più lunga della Grande Boucle, l'unica che supera...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra