CPA WOMEN. IL LAVORO DI SQUADRA DA' FORMA AL SOGNO

DONNE | 19/12/2020 | 07:45

È stata una settimana ricca di impegni per l'associazione che riunisce i corridori professionisti e le cicliste elite. Dopo il Comitato Direttivo della Cyclistes Professionnels Associés (CPA), impegnato ad apportare le modifiche allo statuto che i corridori hanno richiesto, i vertici del CPA WOMEN hanno incontrato quelli dell'Union Cycliste Internationale (UCI) il 15 Dicembre e della Amaury Sport Organisation (ASO) il giorno seguente.


La direttrice generale del CPA WOMEN Alessandra Cappellotto, la segretaria generale del CPA Laura Mora, l'assistente direttrice del CPA WOMEN Marion Clignet, il membro attivo Elisabeth Chevanne-Brachet, la campionessa nazionale sudafricana su strada e fresca iridata di Cycling Esports Ashleigh Moolman Pasio (SD Works Cycling) con la campionessa francese della cronometro Juliette Labous (DSM Pro Cycling), entrambe ambasciatrici del CPA WOMEN, si sono interfacciate con il direttore generale dell'UCI Amina Lanaya, il presidente David Lappartient, lo Sports Director Peter Van den Abeele e la Sports Projects Manager Morgane Gaultier.


L'ordine del giorno ha coperto tutte le tematiche più importanti per il ciclismo femminile,  a partire dal protocollo Covid-19 per il 2021. La commissione medica si riunirà a breve per discutere nuove misure e per tirare le somme sulla stagione 2020. Di sicuro il vaccino per il coronavirus non sarà obbligatorio e la sua somministrazione sarà regolata dalle leggi nazionali dei vari paesi.

Il recente Consiglio del Ciclismo Professionistico (PCC) ha approvato i principi chiave per una serie di misure volte a migliorare le condizioni di sicurezza durante le gare su strada. Gli stakeholders hanno ascoltato e condiviso alcune richieste considerate cruciali dai corridori a proposito dell'omologazione di barriere e protezioni, della distanza minima obbligatoria tra corridori e veicoli in corsa, la valutazione a priori del disegno del percorso di gara per evitare rischi inaccettabili. Ringraziati i colleghi per quanto ottenuto finora per le prove World Tour sia maschili che femminili, il CPA WOMEN ha preteso e ottenuto la presenza di cicliste donne nel gruppo di lavoro sulla sicurezza.

Le atlete hanno chiesto una maggiore visibilità mediatica, essenziale per la crescita del movimento. Il lavoro delle loro rappresentanti in questo senso è ancora in corso, ma dopo la riunione di mercoledì con ASO, che organizza le migliori gare internazionali femminili ed è al lavoro per ripristinare e promuovere un nuovo Tour de France femminile dal 2022, il CPA WOMEN può anticipare che ci sarà una copertura televisiva più ampia delle gare femminili già nel 2021. Effettivamente durante il TDF '21 andrà in onda la pubblicità dedicata al Tour femminile 2022 che introdurrà le partecipanti e le squadre durante ogni tappa. ASO si è dimostrata propositiva, affermando che la cooperazione con il CPA WOMEN è benvenuta per aggiungere valori alla comunicazione delle donne in bicicletta.

Un aspetto importante per il CPA WOMEN è la promozione della diversità e dell'integrazione, per questo il progetto prevede di raggiungere sempre più paesi in tutto il mondo. I partecipanti all'incontro hanno concordato la creazione di una procedura semplice per segnalare abusi e problemi etici inammissibili. Hanno discusso su come raggiungere l'equità nei premi in denaro e sul mondo variegato e complesso delle squadre UCI Continental. Il CPA femminile è convinto che sia necessario un accordo comune che protegga le atlete in tutti gli aspetti del loro lavoro e vada oltre al salario minimo che chiedono da tempo.

«Sono necessarie ulteriori discussioni su questo ultimo argomento. Ringrazio tutti al CPA, in UCI e ASO per la loro disponibilità e il proficuo confronto. Abbiamo sempre creduto che il lavoro di squadra sia la chiave per tutelare e valorizzare al meglio le ragazze che rappresentiamo con orgoglio e passione» commenta al termine degli incontri la direttrice generale del CPA WOMEN Alessandra Cappellotto.
«Sta per concludersi un anno difficile per tutti, in cui abbiamo lavorato molto e raggiunto importanti traguardi per il ciclismo femminile e per le future generazioni di corridori. Il CPA WOMEN lavorerà sempre con spirito di collaborazione, sin dal primo giorno il nostro motto è stato: “il lavoro di squadra dà forma al sogno”».

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