LA CRISI DEL CICLISMO E LA DIVERSA FISCALITA'

PROFESSIONISTI | 04/04/2020 | 13:06
di Francesca Monzone

Ogni Paese ha le sue regole e anche per le tasse e le agevolazioni fiscali, i team non sono tutti uguali. Lo sport è fermo e in alcuni Paesi, le squadre di ciclismo hanno già ottenuto la cassa integrazione, mentre in altri, sono stati ridotti o sospesi gli stipendi. Per la prima volta da noi si sta avviando la procedura per i sussidi a corridori e addetti ai lavori, ma non saranno uguali per tutti. 


In Francia e Belgio è possibile beneficiare di fondi per la disoccupazione o periodi di cassa integrazione, in Italia ci stiamo lavorando. In Belgio tutto è più facile perché gli stipendi dei team vengono erogati direttamente dalla federazione ciclistica, in cui confluiscono direttamente i soldi delle sponsorizzazioni. Quindi con un blocco delle corse, l’ente che governa le due ruote, ha sospeso gli stipendi chiedendo la cassa integrazione allo Stato. Una richiesta questa, che nel Paese del ciclismo, avviene in modo semplice e quasi automatico, tutelando tutte le figure professionali, dai corridori ai meccanici, con direttori sportivi e massaggiatori. In Francia il discorso cambia, ma nessuno rimane senza stipendio. A spiegare bene il funzionamento fiscale è Jacopo Guarnieri, che corre per la formazione transalpina Groupama-FdJ. «Le squadre in Francia sono considerate delle società a tutti gli effetti - spiega il corridore piacentino - pagano per questo tasse molto più alte rispetto ad altri Paesi, ma possono accedere alla cassa integrazione come una qualunque attività commerciale o azienda». Quindi benefici per tutti, ma non per quei corridori che non risiedono in Francia. Guarnieri è residente in provincia di Piacenza e le tasse le paga al governo italiano, per tanto per lui la Francia non ha erogato un fondo. «Io non posso accedere al fondo di previdenza francese, ma lo stipendio mi viene garantito ugualmente. Nel mio caso la squadra è obbligata a pagare il mio stipendio».


In Italia oggi nello sport non esiste nessuna agevolazione o sostegno economico. Tutte le federazioni sportive si sono sedute a tavolino con Sport e Salute, per aprire un fondo dedicato al mondo dello sport. Arriveranno dei soldi ma non esiste ancora una norma che stabilisca come utilizzarli. Nel ciclismo poi la situazione è più complicata rispetto ad altre discipline. La maggior parte delle squadre è ancora legata all’Enpals, ovvero l’ente che tutela i lavoratori del settore dello spettacolo e dello sport, quindi non all’INPS. Nel nostro Paese solo una squadra di ciclismo è legata all’INPS, tutte le altre con i lavoratori autonomi come direttori sportivi e le altre figure del ciclismo sono legate all’Enpals. Non sarà facile gestire questa situazione, considerando che ci sono team “Professional” che hanno sede legale e commerciale all’estero. In base a quanto si sta stabilendo in queste ore, le società sportive con sede all’estero, non potranno beneficiare della cassa integrazione italiana e dovranno chiedere sostegni economici dove sono residenti. A rientrare invece nel fondo italiano saranno atleti e personale residente nella Penisola, anche se dipendenti di squadre straniere. 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Comincia nel migliore dei modi la stagione 2026 di Remco Evenepoel. Il belga infatti, alla prima uscita con la nuova maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, ha trascinato la sua squadra alla vittoria del Trofeo Ses Salines, cronosquadre di 23,...


A Napoli il cielo è rosa. Almeno per una sera amica della notte, a Napoli, città di mare e amori non sempre corrisposti, il cielo diventa rosa per una notte che sorride al mattino, da quando così spesso il Giro...


L’uscita in bici da corsa di prima mattina, poi l’incidente fatale prima di tornare a casa. Un ciclista milanese di 65 anni, Sante M.C., è stato travolto e ucciso da un tir in via Marco Polo a Gaggiano (hinterland...


Vittoria svizzera nella terza tappa dell’AlUla Tour, la Winter Park - Bir Jaydah Mountain Wirkah di 142, 1 km, la prima con arrivo in salita: ad alzare le braccia al cielo è stato Yannis Voisard della Tudor Pro Cycling. L’elvetico...


Il conto alla rovescia per il Giro d’Italia 109, che prenderà il via l’8 maggio dalla Bulgaria, ha raggiunto ieri il traguardo simbolico dei 100 giorni alla partenza. Per celebrare questo momento, le 40 città che ospiteranno le 21 tappe...


Prima di tutto, cominciamo ad abituarci al suo nuovo nome: Tour Auvergne-Rhône-Alpes. La denominazione Critérium du Dauphiné va in archivio per scelta degli organizzatori che vogliono così rendere omaggio all'intera regione che ospita la corsa e anche allargarne un po'...


Si annuncia particolarmente spettacolare e partecipato il Tour de Romandie che, dal 28 aprile al 3 maggio prossimi, colorerà le strade della Svizzera orientale. La 79ᵃ edizione della corsa a tappe elvetica, usuale antipasto del Giro d’Italia che prenderà...


Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di Marijn Van Der Berg del team EF Education - EasyPost ha forme...


La Red Bull - Bora Hansgrohe è pronta per un importante appuntamento che apre la nuova stagione. Al Trofeo Ses Salines in Spagna, faranno il loro esordio stagionale Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Sarà la loro prima gara insieme come...


Sam Welsford (INEOS Grenadiers), campione nazionale australiano della criterium e vincitore di una tappa del Tour Down Under, conferma la sua predisposizione per le gare veloci e dai continui rilanci e mette la sua firma sul Cadel’S Criterium disputato nel...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024