L'ORA DEL PASTO. LE STORIE DI GPO

LIBRI | 21/04/2019 | 07:43
di Marco Pastonesi

 


“Non dite a mia mamma che faccio il giornalista sportivo, lei crede che io sia uno scippatore di vecchiette”. Gian Paolo Ormezzano, Paolo come lo chiama la sua compagna Marlene, Gpo come da acronimo. Ottantatre anni. Esuberante, esondante, esplosivo. Campione di giornalismo. Trent’anni a “Tuttosport”, trenta alla “Stampa”, sessanta a “Famiglia Cristiana”, ora al “Corriere della Sera” di Torino. E colonna, che non è esattamente la traduzione di “columnist”, di “Tuttobici”.


Avrebbe voluto intitolarlo così, chilometrico e wertmulleriano - “Non dite a mia mamma che faccio il giornalista sportivo, lei crede che io sia uno scippatore di vecchiette” – il suo libro sulla “storia calda e ribalda della stampa sportiva”, poi è stato preferito il più asciutto “I cantaglorie” (66thand2nd), presentato lo scorso marzo alla Biblioteca di Pistoia per il fesival “Sport Book & Media”. “Con tre sezioni di tempo ideali: i cantori o gli innamorati, gli erotisti e i pornografi”. E con scelte discutibili: Candido Cannavò tra i pornografi con Aldo Biscardi. Ma Gpo adora provocare.

“Cominciai scrivendo per altri. Gli inglesi li chiamano ‘ghost writer’, fantasmi, i francesi ‘nom de plume’, pseudonimi, ma non è la stessa cosa, in italiano si dice ‘negro’, perché siamo fatti così. Per esempio, scrivevo per Nicolò Carosio”.

”Dopo i Mondiali di Spagna 1982, dopo la finale di Madrid, tornando in Italia, un doganiere ci disse ‘siamo forti’, Gianni Brera gli rispose ‘dietro i forti vanno a cagare i soldati’, dissi a Brera che quel povero cristo aspettava da anni di incontrarlo, e gli è capitata l’occasione dopo la vittoria ai Mondiali, e lui lo ha trattato così, Brera minacciò di mandare a cagare anche me”.

“I giornalisti non si rileggono. Neanch’io. L’unica volta che l’ho fatto, fu per una Spagna-Italia a Barcellona nel 1960. Il direttore, Antonio Ghirelli, mi mostrò il pezzo scritto da Nicolò Carosio, lo giudicò illeggibile, mi allungò un’agenzia Ansa e mi ordinò di riscriverlo. La partita era finita 3-1 per la Spagna, ma il giorno dopo, rileggendo l’articolo, scoprii che avevo interrotto la cronaca sull’1-1. Lasciai passare quindici giorni: nessuno aveva protestato, nessuno se n’era accorto. Allora andai da Ghirelli, confessai l’errore e gli dissi che era la dimostrazione che le cronache delle partite non le leggeva più nessuno”.

“Le note-spese gonfiate? Legittima difesa. I giornalisti guadagnavano poco allora, niente adesso”.

“Una delle specialità più comuni? Scrivere prefazioni a libri senza leggerli”.

“Emilio De Martino era un mio idolo. Lo incontravo al Giro d’Italia. Osavo augurargli: ‘Buona tappa, direttore’. Lui mi rispondeva sempre: ‘Grazie, caro, ti leggo’. Non era vero. Non sapeva neppure come mi chiamassi”.

“Stimavo Beppe Viola, ma lo conoscevo pochissimo, ed è per questo che nel libro non c’è. Lui si descriveva così: ‘Sono solo uno che ha arricchito i bookmaker’”.

“Quando le biciclette cominciavano a costare milioni di lire, poi migliaia di euro, Fiorenzo Magni mi disse che prima si vendevano le bici per comprarsi le auto, adesso si vendono le auto per comprarsi le bici”.

“A proposito di ciclismo. Giro d’Italia 1961, partenza dalla Sicilia, trasferimento da Genova a Marsala su una motonave Costa. A cena, un cameriere propone formaggi, Adriano Durante chiede qualcosa di locale. Locale in mezzo al Mediterraneo”.

“E a proposito di Giro d’Italia. Tappa a San Pellegrino Terme. Rientro alticcio in albergo con Giorgio Raineri. Nel corridoio, fuori dalle porte, le scarpe dei colleghi. Ci guardiamo, poi entriamo in azione. Il Brembo mugghiava. Prendiamo le scarpe, una per paio, e le lanciamo nel fiume. Reato confessato solo una ventina di anni dopo”.

“Nuoto. Da giovane perdevo da Bud Spencer, ma lui era un campione. Adesso ho un problema alla scaletta: al terzo gradino chiedo al malcapitato se mi dà una mano per tirarmi su”.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Questa volta la tradizionale gara di Levane in provincia di Arezzo valida per il Memorial Ezio Alessio Mannucci-Trofeo Gruppo Calzeroni-Memorial dott. Giuseppe Soldà non possiamo definirla seminotturna. Infatti, dopo i tre giri del circuito sulle strade del Valdarno per poco...


Eddy Merckx ha parlato. Al telefono, con Pier Augusto Stagi. All'indomani del Tour de France, dominato da quel Pogacar con cui si sprecano i paragoni, il Cannibale belga con l'Italia nel cuore ha risposto alle domande del nostro direttore sul...


«Eleonora Ciabocco sarà il nostro punto di riferimento per la classifica generale, ma affronteremo la corsa giorno per giorno, senza metterle pressione dopo la sfortunata stagione che ha avuto». Il direttore sportivo della Picnic PostNL, Callum Ferguson, chiarisce così i...


La grinta con cui la Laboral Kutxa - Fundación Euskadi si avvicina al suo terzo Tour de France Femmes è evidente già dalla grafica (che vedete in apertura) che la squadra ha scelto per annunciare la formazione: sette atlete all’”arrembaggio”...


Il Tour de France Femmes 2026 partirà dalla “sua” Svizzera e Marlen Reusser vuole essere tra le protagoniste della corsa. La 34enne rossocrociata della Movistar torna a mettere il numero sulla maglia ad oltre un mese di distanza dalla terza...


Prepariamoci e abituiamoci a vedere la Uno-X Mobility in vesti decisamente insolite questa settimana al Tour of Denmark. Per la breve corsa a tappe nordica in programma da oggi a domenica 2 agosto infatti, la formazione di Vegar Kulset...


Profumo di Giro d'Italia e di grande ciclismo nell'incontro che si è svolto al Museo Amore e Vita – Fanini di Lunata tra il patron di Amore e Vita, Ivano Fanini, e il suo ex atleta Lido Del Carlo, presidente...


Una passione per il ciclismo e soprattutto per la bici senza confini. Da anni il medico fiorentino Maurizio Benucci, direttore di reumatologia all’ospedale di San Giovanni di Dio, percorre ogni stagione qualche migliaio di chilometri scegliendo le salite suo terreno...


Un maxi furto di biciclette è stato messo a segno al Memorial Nonna Gina, disputato domenica a Vallese di Oppeano, dove è cresciuto Elia Viviani, nel Veronese. Il bottino è di dodici biciclette: erano nelle auto e furgoni parcheggiati a...


Sabato 26 settembre 2026, giornata di vigilia di La Dario Acquaroli, l’importante gara internazionale MTB che è in programma ad Iseo (Brescia), in Franciacorta, si svolgerà, dopo il grande successo negli ultimi due anni dei Campionati Italiani, ancora un evento...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra