NIEMIEC: «ADDIO AL CICLISMO A TESTA ALTA, 17 ANNI BELLISSIMI». AUDIO

PROFESSIONISTI | 14/10/2018 | 11:30
di Diego Barbera

Due anni dopo la sua ultima vittoria proprio qui a Istanbul, il polacco Przemysław Niemiec disputa oggi la sua ultima gara da professionista dopo 17 anni, tre generazioni, vittorie importanti (tappa alla Vuelta di Spagna 2014) e piazzamenti significativi (sesto nella generale del Giro d’Italia 2013). A 38 anni, lo scalatore e uomo di fatica dice basta con serenità e soddisfazione e viene festeggiato al podio firma con una torta e applausi infiniti.

Le sue sensazioni alla partenza della sua ultima fatica, a fondo pagina il file audio da ascoltare.

Quali sono le tue emozioni alla partenza della tua ultima gara da professionista?
«Ho dormito abbastanza bene, non pensavo più di tanto. Oggi è veramente arrivato la mia ultima gara da professionista. Sono contento che sia qui in Turchia perché è dove ho vinto l’ultima volta nel 2016. Sono stati tanti anni da pro, 17 meravigliosi anni,  ringrazio tutte le persone che mi hanno voluto bene. Ho avuto l’occasione di girare il mondo e di conoscere tante persone fantastiche. Ora si gira la pagina: da domani proveremo a costruire una nuova vita».

Hai vissuto tanto ciclismo, come è cambiato in questi anni?
«Quando sono passato professionista, nel 2002 c’era Cipollini e il ciclismo era molto diverso da oggi. Lui era un vero leader del gruppo, quando decideva di rallentare, andava davanti e diceva “Basta”. E nessuno scattava, tutti zitti. C’era molto rispetto tra corridori. Adesso, con la terza generazione che io ho vissuto con corridori anche del ’95 è tutto cambiato, c’è guerra dall’inizio alla fine. Ho avuto la fortuna di correre con Pantani, Ullrich e mi rimangono tanti bei ricordi. Anni bellissimi».

Torniamo indietro, dalle origini. Quando hai iniziato a correre?
«Avevo 14 anni e all’epoca avevo bisogno del permesso scritto dei miei genitori per il tesseramento. Ma inizialmente non erano molto d’accordo. La prima gara è stata un circuito cittadino con giri molto corti, tipo 800 metri. Se non sbaglio sono arrivato settimo, un bel risultato per un debutto».

Ricordi la tua prima vittoria?
«È stata una cronoscalata, ho sorpreso tutti perché nessuno si aspettava una mia vittoria. Ricordo l’emozione di salire per la prima volta su un podio, tremavo tutto. Ho ancora le foto, le riguarderò nei prossimi giorni».

Chi ti ha ispirato a diventare un ciclista?
«Nella mia famiglia avevo uno zio che correva un po’. Ma da giovane non ero malato di ciclismo: ci andavo perché era l’unico mezzo per noi ragazzini per spostarci. In realtà ho praticato 4 anni di judo, poi uno o due anni di calcio e basket. Alla fine, però, ho scelto il ciclismo. Ricordo ancora che un giorno ho incontrato l’allenatore di calcio che mi ha chiesto perché saltavo gli allenamenti, così gli ho spiegato che ero diventato un ciclista».

Come vedi il movimento polacco attuale?
«Raggiungiamo ottimi risultati nel World Tour grazie a ragazzi come Kwiatkovski o Majka che sono bravissimi, ma sono sempre meno le squade in Polonia e tra i professionisti abbiamo solo CCC e tre Continental. Anche ai campionati nazionali siamo solo una sessantina di corridori. Spero che cambierà qualcosa più avanti, cercando e trovando nuovi sponsor pronti a investire: i talenti non ci mancano, abbiamo fortissimi giovani anche sulla pista».

Vorresti essere coinvolto nel movimento? Come ti vedi ora che scendi dalla bici?
«Di sicuro ora frequenterò il corso alla Federazione per diventare Direttore Sportivo, perché anche se l’esperienza non mi manca, certificato è necessario. In generale non ho obiettivi precisi, mi piacerebbe rimanere nell’ambiente in una squadra o nella federazione».

Hai ricevuto tanti messaggi in questi giorni
«Da una settimana che ricevo tantissimi messaggi, sin da quando ho annunciato il mio ritiro. Anche sui social network, mi hanno chiamato radio, giornali e media. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da quanto interesse ho ricevuto in Polonia, forse perché sono stato uno dei primi a vincere in Italia e nelle gare internazionali. Finisco la mia carriera a testa alta: quando c’è da scendere dalla poltrona è meglio farlo da quella più alta e sono contento così. Penserò un po’ alla mia famiglia e ai miei bambini. E mi dedicherò a costruire qualcosa di bello per il futuro».



Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È Tim Wellens a far sua la quinta edizione della Clásica Jaén. Nella classica spagnola di categoria .1, lunga 154, 2 chilometri e contraddistinta dai famosi tratti in sterrato denominati Caminos de Olivos, il belga della UAE Team Emirates-XRG...


I segnali cominciano ad essere molteplici: Antonio Tiberi sembra essere un corridore diverso rispetto a quello che avevamo lasciato alla fine dello scorso anno. Dopo il podio a Morvedre, alla Valenciana è stato l’ultimo a mollare la ruota di Remco...


L’Ale Colnago Team chiude alla grandissima la stagione del ciclocross con le due ottime prestazioni di Rebecca Gariboldi (Elite) nelle impegnative gare internazionali in Belgio. Sabato la vice campionessa italiana si è classificata al 5° posto a Sint-Niklaas nel Waaslandcross...


Ok, è un fenomeno, ma immaginarsi Isaac Del Toro già vincente nella prima tappa dell’UAE Tour 2026 era francamente difficile. Su questo stesso arrivo a Liwa Palace l’anno scorso prevalse la potenza di Jonathan Milan e nemmeno un timido tentativo...


Lunghi minuti con il fiato sospeso, poi le prime valutazioni cliniche e ora per Jonathan Milan, protagonista sfortunato di una caduta nel finale della prima tappa dell'UAE Tour, un verdetto che fa tornare un leggero sorriso sul volto: «Fortunatamente -...


Conclusione a sorpresa per la prima tappa dell'8a edizione dell'UAE Tour 2026, la Madinat Zayed Majlis - Liwa Palace di 118 km: a mettere il suo sigillo, grazie ad uno splendido colpo di mano, Isaac Del Toro. La corsa ha cambiato...


Per il quarto anno consecutivo il primo atto delle Gravel Earth Series, uno dei principali e più importanti circuiti gravel in circolazione, è andato in scena in Spagna. A Girona infatti, nel weekend, si è disputata Santa Vall by...


Come già in Spagna nell'ultimo weekend, anche negli Emirati Arabi il vento fa sentire la propria potenza e ha costretto gli organizzatori ad accorciare il percorso della prima tappa, la Madinat Zayed Majlis - Liwa Palace inizialmente prevista sulla distanza...


Da lunedì 16 a domenica 22 febbraio si disputerà l’ottava edizione dell’UAE Tour, terzo appuntamento World Tour di questa stagione. Il miglior interprete nella storia della corsa è lo sloveno Tadej Pogacar con 3 successi finali (2021, 2022 e 2025)...


Circa 120 persone hanno preso parte alla tradizionale festa del Club Glorie del Ciclismo Toscano presieduto dall’ex professionista fiorentino Roberto Poggiali e dal segretario Giuliano Passignani, coincisa con l’apertura della stagione ciclistica in Toscana al Mugello. Il ritrovo nel segno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024