LA DENUNCIA. ANNULLATA LA 30ª PADRE E FIGLIO A.M. PIETRO VIRGILIO PEZZOTTA

AMATORI | 15/09/2018 | 07:27
di Adriano Nava

Sono presidente del gruppo sportivo TEAM NAVA A.S.D. di Seriate (BG), che da diversi anni organizza la "Padre e Figlio a.m. Pietro Virgilio Pezzotta", gara amatoriale a coppie aperta a tutti, tesserati e non (categoria giovanissimi 7/12 anni ed esordienti 13-14 anni in coppia con un adulto): quest'anno sono costretto con grande rammarico ad annullare la manifestazione.


Tutti noi (partecipanti e famigliari di ogni parte del nord Italia + un centinaio di volontari) ci siamo impegnati in questi anni per rendere grande ed importante questa iniziativa (erano presenti oltre 1000 persone ogni anno) con il solo scopo di offrire, nell'impegno a gareggiare o nello svolgere le proprie mansioni, solidarietà morale e contributo a chi è meno fortunato di noi.


Davanti alle nuove e rigide norme che regolano le manifestazioni pubbliche (direttiva e linee guida del Ministro Minniti dal 28 luglio 2017), valutato che, per noi volontari, la quantità e la qualità della documentazione richiesta per motivi di sicurezza fosse davvero troppa, crediamo sia impossibile continuare.

Questa nuova normativa parte da quanto accaduto a Torino in occasione della trasmissione di una partita di Champions il 3 giugno 2017 in piazza. Correre ai ripari dettando disposizioni che valgono per tutti (mettendo sullo stesso livello i grandi eventi nelle città, magari anche serali, e le iniziative sportive della domenica mattina con bambini accompagnati su un percorso limitato e sorvegliato) non è sicuramente il modo giusto di governare (Ma le forze dell'ordine sono disponibili solo per chi?).

In questi anni, per rendere più difficile il percorso organizzativo delle società sportive, è stato deliberato dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza che nelle competizioni il servizio di accompagnamento con la moto possa avvenire solo con personale abilitato a "Scorta tecnica". Anche Il personale con palette o bandierine a protezione dei bivi, incroci e punti sensibili devono essere abilitati a svolgere funzioni A.S.A. (sostenere un corso + esame). Addio a volontari, amici e conoscenti che veramente avevano capito il grande lavoro da svolgere e tutto è sempre funzionato alla perfezione.

Quest'anno la Federazione Ciclistica Italiana (alla quale siamo affiliati come società sportiva) per complicare ulteriormente il tutto, ci ha messo del suo. I giovanissimi accompagnati dai genitori devono gareggiare con la modalità di gara "regolarità". (Era così bello vedere i piccoli impegnarsi al massimo con quelle biciclette così piccole e pedalare a velocità sostenuta con il papà, in grande difficoltà all'arrivo). E' come obbligare un bambino che pratica atletica, calcio, basket o pallavolo a correre solo con regolarità, senza eccedere in scatti, e senza impegnarsi al massimo... "Incredibile"...

Alla 30ª edizione ci tenevo tanto, avevo pensato in grande per vedervi ancora più contenti ma... Mi spezza il cuore dopo tanti sacrifici fatti da tutti rinunciare. Certe cose imposte dall'alto vanificano tutto e rendono tanto triste l'animo. Lo scopo della manifestazione lo conoscevano tutti ed era rimarcato in ogni momento: solidarietà alla UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare di Bergamo (aiuto economico e sensibilità con comunicazione prima, durante e dopo la manifestazione). Tutto il ricavato delle iscrizioni e quanto veniva offerto da più persone veniva devoluto interamente a loro (circa Euro 6.000 all'anno). (Il contributo economico alla UILDM sarà ugualmente devoluto personalmente in questi giorni).

Colgo l'occasione per ringraziare, anche a nome della UILDM, tutte le persone che mi sono state d'aiuto in questi anni e sono tante: amici, conoscenti, i volontari delle moto (Team Italia compreso), i giornalisti, il corpo di polizia locale di Pedrengo sempre presente tutti gli anni, i partecipanti piccoli ed adulti (migliaia). Vi penso con i brividi sulla pelle come sempre tutti sorridenti perché la fatica di chi era impegnato a correre o svolgere il proprio servizio aveva un unico scopo: aiutare la UILDM di Bergamo.

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