Paolo Bettini e il Lombardia: «Sarò attendista»

| 19/10/2007 | 00:00
«Rispetto alle ultime due edizioni l'approccio al 101/o Giro di Lombardia non sarà per una gara d'attacco, ma applicherò una tattica attendista seguendo gli sviluppi»: il campione del mondo Paolo Bettini ha fatto intendere di avere meno stimoli per la 'classica delle foglie morte' che domani concluderà la stagione del ciclismo. «Nel 2005 vinsi a Como sulla scorta della delusione per il mondiale di Madrid mentre, un anno fa, era la volontà di reazione alla disgrazia di mio fratello Sauro ad animarmi - ha aggiunto il leader della Quickstep-Innergetic - Vengo da settimane fitte di impegni successivi alla vittoria di Stoccarda e anche la concentrazione ne ha risentito». «In carriera bisogna sempre trovare nuovi obiettivi e il 2008 tra le Olimpiadi di Pechino e il mondiale di Varese me ne presenterà di importantissimi», ha aggiunto Bettini. Il campione del mondo ha comunque ribadito le buone possibilità del suo compagno di team, il campione italiano Giovanni Visconti: «E' in forma eccellente e a quasi 25 anni deve iniziare a comprendere il suo valore per le grandi corse di un giorno: la maglia tricolore che indossa gli darà una forte spinta domani». Damiano Cunego, vincitore a Como nel 2004 a capo di una stagione segnata dal successo a sorpresa al Giro d'Italia, ha sfoderato molta determinazione nelle ultime prove: «Sul San Fermo voglio essere coi primi a giocare le mie carte. Quando vinsi tre anni fa, c'era una salita nei primi cento chilometri che aveva gia' ridotto il campo dei pretendenti e che mi sarebbe stata utile anche domani. La volonta' di riscattarmi e' comunque forte e allenandomi in salita dietro motori ho acquisito la brillantezza per rispondere agli scatti secchi. La CSC sara' la formazione-faro e controllera' la gara per Schleck». Davide Rebellin, spalleggiato dal giovane tedesco Fabian Wegmann, terzo un anno fa, tenterà di tramutare la lunga serie di piazzamenti ottenuti in una vittoria pesante che ancora manca, a 36 anni, nel suo palmares di cacciatore di classiche: nei giorni scorsi il leader della Gerolsteiner ha effettuato allenamenti intensi e mirati sulle salite comasche. Le insidie straniere saranno rappresentate soprattutto dal lussemburghese Frank Schleck mentre per l'australiano Cadel Evans la gara rappresentera' soprattutto l'impegno a onorare, con una prestazione dignitosa, la fresca maglia di vincitore del Pro Tour 2007 conquistata a tavolino a seguito dell'esclusione del leader Danilo Di Luca decretata ieri dall'UCI. Dopo il via da Varese e i saliscendi iniziali adatti a fughe di comprimari saranno gli ultimi cinquanta chilometri ad accendere la bagarre: le ascese a Ghisallo, Civiglio e San Fermo selezioneranno i pretendenti, tra i quali si inseriscono anche Ricco' e Pozzato, che si giocheranno la vittoria sul lungolago di Como dopo 242 chilometri.
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