Petacchi ammette l'abuso di Ventolin e rischia la stangata
| 03/07/2007 | 00:00 Nuvole nere, cariche di brutti presagi si aggirano attorno ad Alessandro Petacchi e Gian Luigi Stanga. Addio Tour, addio ai sogni francesi: l’immediato futuro del velocista più forte del mondo chiamato a difendersi da quelle dosi eccessive di Ventolin ritrovate nelle sue urine si chiama carriera. Il Tour è perso, c’è da difendere il proprio futuro di corridore.
«Ho cercato di spiegare le cose scientificamente e di dimostrare la mia buona fede». Dopo due ore di audizione davanti alla procura antidoping del Coni, Alessandro Petacchi appare scuro in volto. Assistito dall’avvocato Maria Laura Guardamagna, il 33enne corridore spezzino ha dovuto rendere conto dei risultati dei test effettuati al Giro il 23 maggio scorso, al termine della tappa vinta a Pinerolo, quando nelle sue urine fu rilevato un livello eccessivo di salbutamolo, pari a 1.320 nanogrammi/millilitro (il massimo consentito, previo certificato medico è di 1.000 ng/ml, 3 inalazioni ogni sei ore). E in pratica Petacchi ha ammesso di aver abusato.
A sostenere il corridore c’erano anche il professor Centanni, pneumologo dell’ospedale San Paolo di Milano, e il professor Pieraccini, il chimico farmaceutico che ha redatto l’ampio dossier con i precedenti di uso di medicinali contro l’asma. In generale la difesa ha voluto dimostrare che l’eccessiva concentrazione di salbutamolo nei test fu causata dall’assunzione del farmaco e non, come teme l’accusa, da un utilizzo della sostanza vietata a scopi diversi da quello terapeutico. E i legali di Petacchi hanno presentato ieri a Torri anche una perizia climatica: il 23 maggio era una giornata avversa per le condizioni di salute del corridore, quest’ultimo avrebbe dunque inalato una quantità di Ventolin più alta di quella prescritta, raggiungendo la non negatività.
Petacchi non si è voluto sbilanciare sulla sua partecipazione al Tour: «Dipende tutto dalla Procura». Da parte sua, il capo della Procura antidoping Ettore Torri, si è limitato a dire: «I tempi saranno rapidissimi, hanno prodotto una consulenza e a noi spetta il compito di verificarla». Una prima verifica è stata fatta ieri da due membri dello stesso ufficio del procuratore, ma oggi l’esame delle carte passerà alla commissione scientifica presieduta da Luigi Frati. Che oggi nominerà un bronco-pneumologo come consulente di parte che poi preparerà la controperizia. La decisione finale di Torri potrebbe arrivare già a metà settimana, anche se qualcuno parla di una sospensione cautelativa da parte della procura antidoping (forse venerdì). Probabile - vista la violazione del regolamento nel dosaggio dei farmaci - il deferimento, magari con una richiesta di stop inferiore ai due anni.
«Già che c’ero ne ho approfittato». Anche il team manager Gian Luigi Stanga è stato ascoltato da Torri in merito all’intervista choc rilasciata dal tedesco Jorg Jaschke al settimanale «Der Spiegel». «Sono tutte fandonie. Non ho letto tutto quello che ha detto, ma confermo che non mi sono mai permesso né di istigare, né di facilitare l’uso di prodotti dopanti». In merito alla vicenda Petacchi, Stanga ha detto: «Alessandro ha la coscienza pulita ed è sereno. Il Tour? Spero che possa correrlo, ma se dovessi scegliere tra l’assoluzione e la Grande Boucle, sceglierei l’assoluzione».
Gli interrogatori del procuratore Torri dovrebbero proseguire domani con Mazzoleni e giovedì con Di Luca, ma le richieste di rinvio chieste dai legali dei corridori potrebbero modificare il calendario. Il caso di Michele Scarponi, già deferito il 5 giugno con richiesta di squalifica di diciotto mesi per il coinvolgimento nell’inchiesta Operacion Puerto, verrà discusso dalla Commissione disciplinare della Federciclismo il 13 luglio.
da Il Giornale del 3 luglio 2007
a firma Marcello Di Dio e Pier Augusto Stagi
È di Aliaksei Shnyrko la prima tappa della Baku-Khankendi Azerbaijan Cycling Race. Con una volata che non ha ammesso repliche il trentunenne di Minsk ha conquistato la frazione inaugurale della corsa azera, sorta sulle ceneri del Tour d'Azerbaïdjan disputato...
Patrik Pezzo Rosola firma un’impresa destinata a pesare nella sua giovane carriera: l'azzurro ha vinto la Corsa della Pace juniores, diventando il terzo italiano a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della prestigiosa gara a tappe in Repubblica Ceca. Prima...
L’olandese Nils Sinschek ha conquistato la quarta e ultima tappa del Tour de Kumano, in Giappone, imponendosi sul traguardo di Taiji al termine dei 104 chilometri conclusivi. Il portacolori della Li Ning Star ha preceduto Andrea D’Amato del Team Ukyo...
La UAE Emirates XRG è stata letteralmente decimata nella caduta avvenuta ieri sulla strada per Veliko Tarnovo. Il dottor Adrian Rotunno, Direttore Medico della fromazione emiratina, spiega: «Purtroppo siamo stati duramente colpiti dalla caduta avvenuta ieri nella seconda tappa. Jay Vine...
Domenica in edicola. La Gazzetta, prima di scendere nei risvolti della seconda tappa, affida al commento di Pier Bergonzi una critica velata, ma non troppo, al Re Pescatore ed al Duca di Camerino. Dietro ai confidenziali soprannomi si cela un...
La prima fiera digitale dello sport è online e tra i suoi espositori c'è anche tuttoBICI. Entra subito nella piattaforma e scopri aziende, eventi e opportunità dedicate allo sport, al turismo sportivo e al benessere. www.fieradellosport.digital riunisce aziende, professionisti e...
Al via della terza tappa in Bulgaria, Giulio Ciccone conferma di essere uno degli uomini più attesi della corsa rosa. Nella seconda giornata di gara, il corridore abruzzese ha chiuso al terzo posto, alle spalle del vincitore Silva e del...
L'avventura bulgara del Giro d'Italia si conclude con la terza tappa, la Plovdiv - Sofia di 175 km. Si tratta di una frazione che può essere divisa in due parti: la prima sempre leggermente a salire che si conclude alla...
A distanza di pochi giorni dall’ultimo saluto ad Angelo Lavarda nell’ambientazione suggestiva della basilica di San Vittore di Arsago Seprio, nel basso Varesotto, cerimonia partecipata, sobria, raccolta, come era nel suo stile di vita – quella familiare quotidiana e quella...
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della performance aerodinamica dipende anche e soprattutto dalla bravura di Santini. L’AERO RACE jersey è realizzata con Polartec® Power Dry™ Recycled, un tessuto innovativo...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.