PRESIDENZA UCI. LE RAGIONI DI COOKSON - 1

POLITICA | 05/07/2017 | 07:06
La discesa in campo per la presidenza dell’UCI di David Lappartient ha difatto aperto la campagna elettorale. E i nostri amici de L’Equipe hanno incontrato i due candidati. Vi proprioniamo in due puntate il loro pensiero. Cominciando dal presidente in carica, Brian Cookson.

Qual è il bilancio della sua presidenza?
«Dobbiamo tornare indietro di quattro anni, quando la nostra immagine e la nostra reputazione erano ai minimi storici, al punto che il ciclismo rischiava di uscire dai Giochi Olimpici. Da allora abbiamo cambiato tutto, abbiamo varato la CIRC, una commiccione indipendente che ha analizzato i problemi dell passato e gettato le basi per il futuro, abbiamo reso indipendente il processo antidoping: ora siamo considerati dei leader nella lotta al doping e la reuptazione del ciclismo è decisamente più alta. Abbiamo risulto i problemi principali».

In poche parole, cosa la differenzia dal suo rivale?
«Io sono colui che ha sfidato l’antico ordine delle corse, mi sono battuto contro l’establishment. Io sono colui che ha preso delle iniziative e fatto il lavoro sporco. Ora voglio continuare per costruire il futuro partendo da questa base. David dice che non abbiamo fatto passo avanti in materia di ciclismo professionistico, ma lui da quattro anni è il presidente del CCP, il Consiglio del Ciclismo Professionistico... Quindi lui cos’ha fatto?».

La riforma del WorldTour è stata molto criticata. Qual è la sua proposta a riguardo?
«Voglio continuare sulla base del lavoro svolto. Vedremo se sarà necessario fare qualche aggiustamento. Credo che le corse che sono entrate nel WT siano state un vero successo. Abbiamo lavorato molto sulla rappresentatività dei corridori e sulla sicurezza. Il mio approccio è sempre stato quello di tutelare gli interessi di tutti».

Lappartient la accusa di eccessiva debolezza...
«Io credo che lui non capisca quali siano i ruoli del presidente e del direttore generale. L’esperienza di david è quella di essere stato sindaco di un piccolo paese (Sarzeau, in Bretagna) e presidente della Federazione francese. Servono un presidente forte e un buon direttore generale, l’Uci ha un budget di quasi 30 milioni di euro, non la si può dirigere come un piccolo paese».

Nel suo programma, si augura di aumentare la presenza del ciclismo ai Giochi. Nel dettaglio...
«In parte è già fatto. Il Cio ha annunciato che a partire da Tokyo 2020 il ciclismo assegnerà quattro medaglie in più con i titoli dell’americana in pista e del BMX freestyle. Cavendish parla già di quell’americana, così come fanno corridori belgi e olandesi. Questo dovrebbe permetterci di aumentare l’audience televisiva del ciclismo e di renderlo più forte».

Copyright © TBW
COMMENTI
Che pena
6 luglio 2017 02:36 angelog
Sta portando il ciclismo alla rovina i fatti del tour dell\'anno scorso e di quest \' anno ne sono la conferma non esiste più un regolamento!!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Richard CARAPAZ. 10 e lode. “La Locomotora del Carchi” sa come si fa e lo fa ancora. Prima tappa in questo Tour, la seconda alla Grande Boucle (9° tappa in un Grande Giro). Corsa di testa, con gambe e cuore....


Dopo 185 chilometri di gara costellati da cinque GPM Richard Carapaz ha vinto la diciottesima tappa del Tour de France partita da Voiron e conclusasi a Orcières Merlette. L’atleta della EF Education Easypost, tra l'altro nominato super combattivo di giornata,...


Quale futuro per Jonas Vingegaard? Il danese è stato operato in patria per la riduzione della frattura della clavicola riportata al Tour de France ma non ha ancora parlato del prosieguo della sua stagione. Chi lo ha fatto, invece, è...


I cimeli di Toni (Antonio) Bevilacqua risplenderanno anche al Museo del ciclismo Alto Livenza di Portobuffolè (Tv). L’accordo è stato raggiunto in municipio a Spinea dove il figlio maggiore, Franco, è sindaco. All’incontro c’erano anche il primo cittadino del più...


Prima della partenza della diciottesima tappa del Tour de France da Voiron gli organizzatori di Aso hanno voluto celebrare alcuni esponenti della carovana che hanno partecipato ad almeno venti edizioni della corsa francese. Tra loro anche Michele Pallini Head Masseur...


Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per...


Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato nel pantaloncino e l’evoluto cycling Kit RAY. Quest’ultimo nasce in collaborazione con CeRiSM (Centro di...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra