LARCIANESE. RIVOLUZIONE AL VERTICE

SOCIETA' | 16/06/2017 | 09:58
Bruno Ferrali ha lasciato l’Unione Ciclistica Larcianese. Una “bomba” per taluni, per altri un addio imprevedibile ma che era nell’aria e tutti a chiedersi ora che ne sarà del Gran Premio Industria e Artigianato che proprio quest’anno nello scorso mese di marzo ha festeggiato i 40 anni salendo di categoria in Classe 1HC. Andiamo per ordine ricordando che Bruno Ferrali, classe 1951 (il compleanno due giorni fa, medaglia di bronzo del CONI per meriti sportivi nel 2016) era a fianco del compianto Nello Bonfanti quando 50 anni fa nasceva l’Unione Ciclistica Larcianese. Aveva i pantaloni corti ma quel ragazzino aveva già la passione per il ciclismo. Con Nello Bonfanti in occasione delle dieci edizioni del “Circuito degli Assi” (così nacque la gara di Larciano), poi dal 1977 l’inizio del Gran Premio in linea fino ad assumere per tanti anni il ruolo di direttore di gara, direttore tecnico e di organizzazione. Bruno Ferrali con i dirigenti e collaboratori dell’Uc Larcianese ha saputo far crescere e diventare sempre più importante la gara (nel 1997 fu anche campionato italiano assoluto), guardando sempre alla qualità dei suoi protagonisti più che al numero, fino a raggiungere in campo internazionale un livello eccellente con l’inserimento in Classe 1HC. Il colpo di scena arriva un paio di mesi fa. La Larcianese ora presieduta da Alcide Falasca, si riunisce per fare il bilancio dell’edizione del 5 marzo scorso. Per Ferrali qualcosa non ha funzionato al meglio e secondo lui qualche dirigente della società non si è comportato correttamente nei suoi confronti. Lui sempre molto deciso non ci pensa su due volte, annunciando di voler lasciare la società una volta organizzata la gara giovanissimi a Larciano prevista a luglio, anche per i tanti impegni di lavoro che la sua azienda richiede. Qualche giorno dopo succede ancora qualcosa e Ferrali lascia immediatamente la società dopo aver indicato a chi rimane che la corsa dovrà assolutamente continuare indicando nell’Ente organizzatore G.S. Emilia di Adriano Amici un gruppo di sicuro affidamento ed efficacia organizzativa. Naturalmente ci sono state e ci saranno reazioni a queste dimissioni di Bruno Ferrali, che a noi ha detto irrevocabili. Situazione dunque in piena evoluzione, non mancherà sicuramente l’intervento del sindaco di Larciano Lisa Amidei e si attende anche un comunicato ufficiale dell’U.C. Larcianese che magari metta fine alle “voci” e dia indicazioni per il futuro.
                                 
Antonio Mannori

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COMMENTI
Onore a Bruno Ferrali
16 giugno 2017 12:06 Melampo
Indipendentemente da quanto possa essere accaduto e da quanto indicato nel comunicato, voglio personalmente ringraziare veramente di cuore Bruno Ferrali per quanto ha fatto per il Gran Premio Industria e Artigianato Larcianese, e per l'Unione Cicilstica Larcianese. Bruno è stato per oltre trent'anni il cuore e la mente dell'organizzazione tecnica della gara larcianese, un direttore di corsa e di organizzazione tra i migliori in circolazione, e sfido chiunque a dire il contrario, una persona limpida, onesta e trasparente forse fino ai limiti dell'autolesionismo, con qualche spigolatura di carattere (ma come diceva Sandro Pertini: “tutti gli uomini di carattere hanno un brutto carattere”), ma sostanzialmente una persona con una passione infinita per il ciclismo, con capacità uniche nel suo genere. Non nego che in passato abbia avuto delle diversità di vedute su alcune cose con lui, ma lo ho sempre ammirato per l'impegno, la capacità, la competenza e l'entusiasmo che ha messo in tutto ciò che ha fatto.
Certo, le cose nella vita cambiano, cambiano gli impegni, sia personali che professionali, ed a volte chi come lui è abituato a fare le cose con il massimo dell'impegno e del rigore, non accetta dei compromessi al ribasso, e per questo preferisce passare la mano.
Bruno Ferrali, indipendentemente da quello che accadrà da ora in poi, lascia un vuoto incolmabile nella Larciano ciclistica, e da questo momento ne entra a pieno titolo nella sua storia, come uno dei suoi massimi interpreti e prtagonisti, per non fare classifiche.
Da domani tutto cambierà e tutto non sarà come prima, una persona come Bruno la potrai anche rimpiazzare, ma mai sostituire, gli amici della Larcianese lo sanno benissimo, e lo sa anche lui, senza alcuna falsa modestia.
Che dirti Bruno, mi auguro che la tua vita prosegua nel migliore dei modi e che ti riservi ancora tante soddisfazioni, ma sono convintissimo che la prima Domenica di Marzo, quando la gara larcianese passerà davanti casa tua, qualcosa ti mancherà.
Personalmente, oggi darò la notizia a Menotti, e sicuramente sarà molto, molto dispiaciuto. Per quanto riguarda me, nonostante come detto qualche attrito in passato ci sia stato, ti dico qui in silenzio e tra amici intimi che ti ho sempre considerato una persona speciale, capacissimo, appassionatissimo ed onestissimo, e proprio per questo mi auguro per te e per il proseguo della tua vita, come per tutti quelli che lavorano per lo sport più bello al mondo, le cose più belle. Di cuore.

Serafino Cappelli

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